Centinaia di giovani al funerale di Roberto Annese, morto durante una “guarimba”

CARACAS – Tanti, tantissimi i giovani che hanno voluto dare un ultimo saluto a Roberto Annese, il giovane italo-venezuelano morto durante una “guarimba” a Maracaibo. Molti erano amici. Altri, invece, semplicemente studenti dell’Università Cecilio Acosta, l’Ateneo in cui studiava il connazionale.

Durante i funerali i giovani che non hanno mai lasciato sola la madre di Roberto, Maria Tesesa Annese, hanno anche cantato canzoni allusive al Venezuela. Tanta la rabbia, la delusione e la frustrazione tra i presenti. Stando a indiscrezioni si starebbe organizzando una grande manifestazione in onore di Roberto Annese in Piazza Repubblica, una delle principali di Maracaibo.

Intanto s’infittisce il giallo sulla morte del giovane connazionale. Secondo la versione ufficiale, che sarebbe avallata dalle prove ricavate dagli esperti di medicina legale,  Roberto sarebbe morto a causa di un’esplosione mentre maneggiava un artefatto esplosivo artigianale, una specie di mortaio rudimentale. Ma a El Naranjal, il quartiere dove il connazionale ha perso la vita, s’insiste nell’affermare che Roberto sarebbe morto a causa dei colpi di arma da fuoco esplosi durante l’incursione non si sa bene se di motociclisti della Guardia Nazionale o dei “colectivos” – bande armate che sparano contro le barricate innalzate durante le proteste -. Una terza versione, poi, sosterrebbe la tesi che il giovane sarebbe stato raggiunto anche da alcuni colpi di pistola.

Il ministro degli Interni, Miguel Rodrìguez Torres, ha informato comunque che la morte dell’italo-venezuelano è stata provocata dall’esplosione di un mortaio artigianale. Un errore, forse, mentre era maneggiato.

Nel quartiere El Naranjal, oggi, si respirava un clima tenso di grande nervosismo e rabbia. Il quartiere, nelle ultime settimane, sarebbe stato preso di mira dai ‘colectivos’ che vi farebbero irruzione periodicamente sparando ad altezza d’uomo.

La famiglia Annese, oriunda di Molfetta in provincia di Bari, è assai nota e stimata a Maracaibo. Il cugino di Roberto, Luigi Annese, è stato presidente della Camera di Commercio dello Stato Zulia; mentre lo zio Cosimo è stato presidente di Villa Serena e vice-presidente della Casa d’Italia di Maracaibo di cui, la prossima settimana, assumerà la presidenza.

Gli Annesi erano proprietari della ditta Tricomar, un’impresa di trasporti del settore marittimo fondata nel lontano 1958. L’azienda, che realizzava trasporti soprattutto per conto dell’Holding petrolifera nazionale (Pdvsa), è stata espropriata nel 2009. Gli annessi, come tanti imprenditori italo-venezuelani vittime di espropri, ancora attende l’indennizzo; indennizzò che mai ripagherà una vita di lavoro.

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