Udinese affonda Catania con Di Natale e Scuffet

Pubblicato il 31 marzo 2014 da redazione

UDINE. – L’Udinese affonda il Catania nel primo posticipo e si può considerare ormai salva, mentre le speranze di permanenza in serie A per gli etnei si riducono ormai a un lumicino. I meriti della vittoria si dividono in parti uguali tra Di Natale, ancora una volta autore di un gol decisivo, e il “baby” Scuffet, autore di una prestazione superlativa, con innumerevoli parate altrettanto fondamentali ai fini del risultato finale. Due simboli dell’Udinese di questa stagione: il veterano che infonde alla squadra tutta la sua classe ed esperienza e il nuovo che avanza, accolto da un’ovazione dello stadio all’uscita dal terreno di gioco. Il primo tempo si chiude con il risultato ancora fermo sullo 0 a 0. Il Catania, ultimo, avrebbe bisogno di tre punti, indispensabili come l’aria per respirare ancora un pizzico di speranza salvezza. Non è una sorpresa, dunque, vedere in campo gli etnei più propositivi, alla ricerca del gol a tutti i costi. E in avvio di gara le occasioni non mancano. Decisive, ai fini del risultato, due super prodezze del giovane portiere dell’Udinese, che si conferma dopo la grande prova di giovedì a San Siro contro l’Inter. Al 10′ si oppone in tuffo a un gran tiro dal limite di Plasil, mandando la palla in angolo dopo aver scheggiato la traversa. Al 14′ replica in uscita ancora su Plasil, lanciato in area da Barrientos. Domizzi completa l’opera salvando sulla linea sul tentativo di Bergessio. L’Udinese esce nel finale pareggiando i conti delle chiare azioni da gol, due, collezionate nell’arco di 3′. Al 38′ Di Natale approfitta di un errore difensivo di Gyomber per scappare in velocità, ma a tu per tu con Andujar calcia due volte addosso al portiere etneo. Al 41′ è lo stesso Di Natale a innescare una bella manovra offensiva scambiando in velocità con Allan che serve al centro per Nico Lopez. Il giovane attaccante spreca calciando a lato. L’errore, condito da una prova opaca nella prima frazione di gara, suggeriscono a Guidolin di lasciarlo negli spogliatoi durante l’intervallo e di mandare in campo al suo posto Bruno Fernandes. Il campo gli dà ragione. Il portoghese sfiora subito il gol con un tiro al giro che termina di poco alto sopra la traversa e con un destro respinto da Andujar. Ma è tutta la squadra a cambiare marcia. L’effetto si vede al 23′ con il vantaggio firmato dal solito Di Natale con un colpo di testa in tuffo su un assist perfetto al volo di Pereyra. Il vantaggio dei bianconeri costringe il Catania a gettarsi in avanti, scoprendo inevitabilmente il fianco ai rapidi contropiedi bianconeri. La partita rimane quanto mai aperta, con Scuffet ancora costretto a diverse parate decisive, un paio su Monzon, su un tiro dal limite di Lodi e su una girata di Bergessio in area. (Elena Viotto/ANSA)

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