Siria: Più di 150 mila i morti, ottomila sono bambini

Pubblicato il 01 aprile 2014 da redazione

BEIRUT. – La guerra in Siria è un’ecatombe senza fine. Più di 150 mila persone sono morte in tre anni di violenze: tante quante sono state uccise in 15 anni di guerra civile che insanguinò il Libano fra il 1975 e il 1990. Un terzo delle vittime della mattanza siriana è costituito da civili e di questi almeno ottomila sono bambini. Il bilancio, non verificabile in ogni sua voce, è stato diffuso dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Osdh), una piattaforma che dal 2007 monitora le violenze nel Paese che è vicina alle opposizioni anti-regime. Le Nazioni Unite hanno invece smesso da mesi di contare i morti in Siria. Sul terreno anche ieri si è combattuto sui vari fronti: quello più caldo è la regione costiera, feudo della famiglia presidenziale degli Assad e degli altri clan alawiti – branca dello sciismo – al potere da quasi mezzo secolo. Dal 21 agosto scorso, ribelli islamici e qaedisti hanno sferrato un’offensiva contro alcune roccaforti lealiste sulle montagne che sovrastano, a est, il porto nord-occidentale di Latakia. Da quelle regioni giungono notizie non confermate di una controffensiva lealista a ridosso di una collina, detta Osservatorio 45, che domina una valle di villaggi alawiti. Nelle ultime 24 ore si erano diffuse notizie di lanci di razzi Grad contro Qirdaha, la città natale degli Assad a est di Latakia e di attacchi con mortai a uno degli aeroporti militari usati dal regime per ricevere rifornimenti dall’Iran e dalla Russia. Nel bilancio dettagliato e complessivo delle violenze in corso dal marzo 2011 a oggi fornito dall’Ondus si legge che dal 2011 a oggi 37.781 miliziani ribelli, tra cui qaedisti, sono morti negli scontri e che 58.480 miliziani filo-regime sono caduti. Tra questi, 35 mila sono i militari governativi di Damasco e 364 i jihadisti sciiti libanesi Hezbollah. L’agenzia ufficiale siriana Sana riferisce dell’uccisione, sempre ieri, di dieci civili, tra cui dei minori, in diversi attacchi con mortai sferrati dai terroristi, termine usato indistintamente per chiunque abbia preso le armi contro il regime. Per i Comitati di coordinamento locali degli attivisti anti-Assad, le forze lealiste hanno invece ucciso 32 persone, tra cui sei donne e 11 minori. secondo i Comitati, che riportano le generalità delle vittime, due persone sono morte sotto tortura. Diciannove uccisi si registrano ad Aleppo e nei suoi dintorni: la regione settentrionale in mano ai ribelli di varie affiliazioni continua a essere giornalmente bersaglio di barili-bomba sganciati da elicotteri del regime. Tra le vittime si registrano la donna Zahra Akush e sua figlia Amun Shello, assieme ad altre sette persone cadute ad Atareb. Un’altra madre con la figlia sono state uccise in modo analogo a Orm al Sughra, sempre vicino ad Aleppo. La Sana rende invece noto che negli attacchi con mortai i terroristi hanno ucciso civili ad Aleppo, Idlib e Damasco. Tra i feriti ci sono anche studenti di una scuola della capitale investita da proiettili sparati dai ribelli. Per suo conto, il regime ha proseguito i bombardamenti di artiglieria e aerei su sobborghi di Damasco solidali con la rivolta: Zabadani e est, Daraya a sud-est, Assali a sud. In quest’ultima località le parti in conflitto hanno tentato di mediare invano una tregua. Mentre nel campo profughi palestinese di Yarmuk, alla periferia di Damasco, la tregua regge, si continua a morire per l’assedio imposto dal regime: Muhammad Karkuli e una donna, Khawla Bahensawi, sono morti per mancanza di medicine. (Lorenzo Trombetta/Ansa)

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19:29Inter: Spalletti “Abbiamo sbagliato la ripresa”

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - "Dispiace sicuramente aver perso, un po' di più perché è passato un po' di tempo dall'ultima e non eravamo più abituati". E' amareggiato il tecnico dell'Inter, Luciano Spalletti, dopo il primo ko stagionale, contro l'Udinese. "Ma ce la siamo un po' andati a cercare - le sue parola a Premium - perché nel 2/o tempo abbiamo sbagliato troppo, siamo stati timidi e poi loro sono stati bravi, hanno fatto valere la loro fisicità. Oggi non ci è girata tanto bene". Spalletti esclude che il ko possa essere 'figlio' di un calo fisico: "No, assolutamente. L'aspetto fisico mi è sembrato a posto ma nella ripresa abbiamo sbagliato molto tecnicamente e dove abbiamo aumentato la distanza tra i reparti. La differenza l'ha fatta la gestione errata della palla. Il gruppo in testa ha fatto un girone d'andata tutto in volata, è stato uno sprint continuo. Ora chiaramente chi si siede un attimo rischia di essere superato. Noi non volevamo questo, eravamo convinti di fare un'altra prestazione che evidenziasse la nostra crescita".

19:11Studi a rischio per figli teste giustizia, programma mirato

(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 16 DIC - Due giovani studenti, impossibilitati a frequentare le lezioni perché figli di un testimone di giustizia e a rischio di perdere l'anno scolastico, hanno seguito un programma mirato di formazione che alterna lezioni domiciliari ad attività didattiche a distanza. E' la soluzione - resa nota dalla Prefettura di Reggio Calabria - trovata grazie alle sinergie istituzionali che si sono attivate dopo la segnalazione di un sacerdote. Le linee guida operative obbligano all'adozione di rigide misure di sicurezza, per cui gli studi dei due ragazzi erano a rischio. Dopo la segnalazione ricevuta l'istituto scolastico reggino e l'Ufficio scolastico provinciale, è stato avviato un dialogo per individuare le più idonee soluzioni per garantire le esigenze di protezione con quelle del diritto allo studio ed alla formazione. "Le buone prassi devono diventare la regola: anche per questo è importante che il Senato approvi definitivamente la riforma sui testimoni di giustizia, commenta il deputato Pd Davide Mattiello.

19:05Trasferimento beni: giudizio immediato per Massimo Nicoletti

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Richiesta di giudizio immediato della Procura di Roma per Massimo Nicoletti, figlio di Enrico, quest'ultimo ritenuto dagli inquirenti l'ex cassiere della banda della Magliana. Il pm Luca Tescaroli gli contesta l'accusa di trasferimento fraudolento di beni finalizzato ad eludere la normativa antimafia in materia di misure di prevenzione patrimoniale. La richiesta di immediato è estesa anche a Mario Mattei, considerato un prestanome di Nicoletti. Il gip Flavia Costantini ha fissato la data del 14 febbraio prossimo per l'esame della richiesta. I due imputati avranno facoltà di chiedere di essere giudicati con il rito abbreviato.

18:50Calcio: Serie B, vincono Palermo e Bari

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Il Palermo batte la Ternana e conserva il primo posto nella classifica di serie B dopo 19 giornate, inseguito a tre punti dal Bari, vittorioso a Perugia. Il Cesena frena il Parma, che scivola al terzo posto accanto al Frosinone, che a sua volta pareggia, a Carpi. Un punto a testa anche per Empoli e Cremonese. Risultati: Foggia-Venezia 2-2 (ieri); Avellino-Ascoli 1-1; Carpi-Frosinone 1-1; Cremonese-Empoli 1-1; Entella-Salernitana 0-2; Palermo-Ternana 1-0; Parma-Cesena 0-0; Perugia-Bari 1-3; Pro Vercelli-Spezia 0-2. Domani si giocano Brescia-Cittadella e Pescara-Novara.

18:45Corea Nord: ‘ha hackerato milioni Bitcoin’

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - L'intelligence sudcoreana è convinta che ci sia Pyongyang dietro gli attacchi hacker alle criptovalute, in particolare Bitcoin, e che Pyongyang abbia così accumulato milioni in valuta virtuale. Lo riferisce la Bbc. Almeno 7 milioni di dollari sono stati rubati, oggi hanno un valore decuplicato di 82,7 milioni. Inoltre, gli hacker si sono impadroniti dei dati personali di almeno 30.000 persone. Secondo gli esperti, l'obiettivo dell'attacco è quello di evadere le sanzioni fiscali a cui è sottoposto la Corea del Nord. Da tempo si sospetta che Kim Jong-un abbia accumulato un presunto tesoretto di Bitcoin da usare contro le pesanti sanzioni imposte al Paese.

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(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Siccome "ho sempre messo davanti il bene del partito rispetto al destino personale, decido di compiere un gesto di responsabilità dimettendomi da componente della Direzione Nazionale con la promessa che il mio impegno nel Pd e nei Giovani Democratici prosegue con generosità e altruismo". Così Gianluca Vichi, il giovane "millennial" cooptato nella segreteria nazionale del Pd annuncia il suo passo indietro dopo il "gesto brutto che ho commesso in un campo di calcio" nelle Marche "durante una partita di calcio". Vichi infatti, durante l'incontro, aveva dato una ginocchiata all'arbitro.

18:30Calcio: serie A, Inter-Udinese 1-3

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - L'Inter cade in casa, prima sconfitta del campionato, nel primo anticipo della 17/a giornata di serie A, battuta 3-1 dall'Udinese. La squadra bianconera è andata in vantaggio al 14' con Lasagna, ma dopo solo due minuti Icardi (17 reti in campionato) ha pareggiato. L'Inter non è riuscita a completare la rimonta e a inizio ripresa è avvenuto l'episodio forse decisivo, con intervento della Var: su cross di Widmer la palla ha impattato sul braccio aperto di Santon in area, ma l'arbitro Mariani ha dato rimessa dal fondo prima di cambiare idea grazie al video. Accertatosi che il pallone non era uscito, ha concesso il rigore, trasformato da De Paul al 16'. Al 25', terzo gol dell'Udinese su contropiede finalizzato da Barak e l'Inter non è riuscita a reagire.

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