La giornata politica: Forza Italia rischia di restare acefala per molti mesi

Pubblicato il 04 aprile 2014 da redazione

ROMA. – A ventiquattro ore di di distanza, Matteo Renzi ha seguito le orme della regina Elisabetta sull’asse Quirinale-Vaticano. Ma se il colloquio con Papa Francesco è stato strettamente privato come quello della testa coronata inglese, l’incontro del premier con Giorgio Napolitano – ufficialmente dedicato a riforme e Def – ha avuto certamente risvolti politici più impegnativi. Il Rottamatore è infatti certo di avere in mano le carte giuste per fare approvare il suo Piano di riforme; ed è anche sicuro che l’accordo con Silvio Berlusconi, che garantisce la”copertura” al Senato contro la dissidenza interna del Pd, reggerà alla prova dei fatti. Si tratta tuttavia di una certezza con qualche rischio. Non è tanto la cosiddetta ”agibilità politica” del Cavaliere a preoccupare Colle e palazzo Chigi (la sentenza per la pena accessoria da comminare al leader di Fi è ormai in dirittura d’arrivo), quanto la tenuta dell’intero movimento azzurro. I sondaggi, infatti, segnalano la possibilità che Forza Italia alle europee subisca il sorpasso del Movimento 5 Stelle, lasciando a Beppe Grillo la posizione di leader del secondo partito italiano (se non del primo come auspicano i suoi). Si tratterebbe con ogni evidenza di uno smottamento capace di trasformare tutto il centrodestra, con esiti imprevedibili per il cammino delle riforme. Forza Italia rischia di restare acefala per molti mesi. Senza un successore designato di Berlusconi, né un leader capace di raccoglierne rapidamente l’eredità. E’ in questi momenti che si capisce la gravità della rottura con Angelino Alfano, il delfino in pectore che adesso marcia alla testa di un’area centrista (insieme a Udc e popolari) per far nascere una sorta di Ppe italiano. In qualche modo il Cavaliere sembra ostaggio di una classe politica che non ha ancora proposto una credibile exit strategy: far naufragare la riforme, come all’epoca della bicamerale di Massimo D’Alema, potrebbe rivelarsi un pericoloso replay che finirebbe per allineare il partito all’oltranzismo euroscettico, ma con munizioni inferiori a chi quel terreno lo calca da tempo (M5S e Lega); candidare una delle figlie prive di esperienza politica alla testa delle liste non piace ai colonnelli e ha il sapore del potere dinastico; andare avanti con la protesta contro il ”golpe” della magistratura non scalda il cuore di un’elettorato che resta nella sostanza moderato e pragmatico. Il rischio è quello di sprofondare sotto il 20 per cento, livello mai raggiunto da Fi. Dunque le preoccupazioni sono fondate. Per ora Renzi non può che proseguire come un ”rullo compressore” in attesa di vedere come si metteranno le cose. Il primo tentativo è di riassorbire la dissidenza interna, dividendo la prassi politica dall’ intellighenzia. Come dice Maria Elena Boschi, ministro delle Riforme, certi professori le bloccano da 30 anni: ma non tutti, perché ”ci sono molti validi costituzionalisti che sostengono il nostro progetto”. Oggi queste riforme (Senato, titolo V e abolizione del Cnel) non sono più rinviabili. Renzi aggiunge che non c’è nessun margine per ripensare il fatto che il Senato delle autonomie non sia elettivo. Per il momento la minoranza interna insiste sul ddl Chiti che invece prevede due rami del Parlamento ridimensionati ed entrambi elettivi ma la sensazione è che ci sia ancora un margine di negoziato, soprattutto se Berlusconi dovesse sfilarsi dal patto con il Rottamatore. Del resto, ragiona la Boschi, Rodotà negli anni Ottanta era favorevole all’abolizione del Senato… Ad aiutare il premier c’è comunque il nuovo scenario europeo. La decisione della Bce di procedere in una massiccia immissione di liquidità sul mercato, come hanno fatto gli Stati Uniti con i ”quantitative easing”, dovrebbe arginare i pericoli deflazionistici e sostenere la ripresa troppo lenta di Eurolandia. Ciò significa che ci sarà spazio, nel semestre italiano di presidenza Ue, per le proposte di aggiustamento del governo italiano che finora ha rispettato tutti i parametri a differenza di altri Paesi. La vera partita si giocherà dopo giugno, sempre che Renzi sia in grado di difendere i suoi numeri in Parlamento. (di Pierfrancesco Frerè/Ansa)

Ultima ora

22:17Calcio: Peruzzi, Milinkovic Savic? Nella Lazio sta benissimo

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Qui ci sono molti osservatori per Milinkovic Savic? So che lui sta benissimo qui e vuole rimanerci a lungo. Poi che ci siano molti scout è normale, ma per il momento Sergej sta bene alla Lazio". Il dirigente della Lazio Angelo Peruzzi parla delle dinamiche di mercato e in particolare del 'gioiello' serbo che mezza Europa sta tenendo d'occhio.Ma in casa biancoceleste sono stati giorni pesanti, per le polemiche sul Var e sugli arbitraggi che avrebbero penalizzato la squadra di Inzaghi. "Se siamo preoccupati per gli errori del Var di questa giornata? - dice Peruzzi - No, non lo siamo. Poi ogni partita ha i suoi episodi, non voglio polemizzare". "Ma pare che gli episodi siano valutabili a seconda delle circostanze - aggiunge - e sembra che non siano tutti d'accordo. E' come la parabola di Kafka, di un contadino che vuole conoscere la legge ma trova il portone del guardiano sempre chiuso.Non lo fanno mai entrare e lui,nonostante tutti i suoi sforzi,non riesce a capire le dinamiche della legge perché sono confuse".

22:07Calcio: Pescara, Sebastiani, Zeman? devo parlarci poi decido

(ANSA) - PESCARA, 17 DIC - Dichiarazioni pesanti del presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, che nel dopopartita di Pescara-Novara, in mixed zone, ha attaccato il tecnico Zeman che ieri aveva detto in conferenza stampa di avere una visione diversa del calcio rispetto al presidente. "Se oggi c'era questo clima allo stadio era per la conferenza stampa di m... dell'allenatore - ha detto Sebastiani -. Se Zeman resterà? Devo parlarci e poi deciderò". Il presidente del Pescara, nonostante la vittoria per 1-0 sul Novara, potrebbe esonerare il tecnico boemo.

22:05Pallavolo: Serie A/1 donne, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Risultati dell'11/a giornata del campionato di serie A/1 donne di pallavolo, Samsung Galaxy Cup: Imoco Conegliano - Mycicero Pesaro 3-0 (ieri) Foppapedretti Bergamo - Saugella Monza 1-3 Liu Jo Modena - Pomì Casalmaggiore 3-1 Unet E-Work Busto Ar. - Savino Scandicci 2-3 (ieri) Il Bisonte Firenze - Lardini Filottrano 3-0 Sab Legnano - Igor Gorgonzola Novara 0-3 - Classifica: Conegliano 29; Novara 27; Scandicci e Busto Arsizio 24; Modena 18; Monza 16; Pesaro 15; Firenze 14; Legnano 11; Casalmaggiore 10; Bergamo 6; Filottrano 4.

22:03Calcio: Andreazzoli nuovo allenatore dell’Empoli

(ANSA) - EMPOLI (FIRENZE), 17 DIC - Aurelio Andreazzoli è il nuovo tecnico dell'Empoli. Dopo l'esonero quasi a sorpresa di Vincenzo Vivarini la società ha affidato la guida della prima squadra all'ex allenatore della Roma, a riposo da questa estate dopo aver lavorato come collaboratore di Luciano Spalletti. Andreazzoli sarà presentato domani e sarà coadiuvato dall'allenatore in seconda Giacomo Lazzini, ex centrocampista dell'Empoli nella stagione 1992-93. Andreazzoli ha firmato un contratto fino al 30 giugno, con opzione in caso di promozione in serie A. Andreazzoli torna a guidare una prima squadra dopo la stagione 2012-2013 quando in seguito all'esonero di Zeman, gli venne affidata la panchina della Roma, con cui perse la finale-derby di Coppa Italia contro la Lazio e dove rimase fino al termine della stagione per poi tornare al ruolo di collaboratore, prima con Rudi Garcia poi, di nuovo, con Luciano Spalletti. Dalla scorsa estate aveva deciso di rimanere a riposo. Ora la chiamata del presidente dell'Empoli, Fabrizio Corsi.

21:33Reagisce a rapinatore, ferito gestore pizzeria in Molise

(ANSA) - CAMPOMARINO (CAMPOBASSO), 17 DIC - Reagisce al rapinatore che, con volto coperto, entra in pizzeria e gli punta una pistola scacciacani, chiedendogli l'incasso. Tra i due inizia una colluttazione e il gestore del locale resta ferito al volto dopo il colpo con il calcio dell'arma scagliatogli contro dal malvivente. Nella concitazione del momento, il ladro esplode anche due colpi. Poi la fuga con 500 euro. "Abbiamo ancora la paura addosso - dice la moglie del titolare - non riusciamo a capacitarci dell'accaduto". Sull'episodio sono in corso indagini a 360 gradi dei Carabinieri, intervenuti intorno alle 23 di sabato sera, nel locale di Corso Marconi, nel centro di Campomarino (Campobasso). In base alle testimonianze, il malvivente è alto 1.80, sarebbe italiano e di corporatura robusta. "Il rapinatore mi ha ferito al capo con il calcio della pistola - spiega il titolare della pizzeria contattato telefonicamente - durante il corpo a corpo ha esploso dei colpi dalla scacciacani dentro il locale".Nella fuga - a quanto appreso - sembra che il rapinatore abbia perso un caricatore o un pezzo dell'arma, trovato dai Carabinieri e al vaglio degli inquirenti. Non sono state trovate, invece, telecamere funzionanti nei dintorni del locale. Accertamenti a tappeto da parte dei militari. Per tutto il giorno sono stati ascoltati in caserma i testimoni dell'accaduto compreso il gestore dell'attività che ha ripercorso in dettaglio l'accaduto. (ANSA).

21:32Austria: Gozi, mantenga impegni su quote rifugiati assegnate

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Per noi è fondamentale che l'Europa si attrezzi con politiche per governare immigrazione e asilo. Il minimo sindacale dell'Italia è che ogni Paese rispetti le quote di rifugiati loro assegnati. Ribadiremo questa posizione anche al nuovo governo austriaco". Così il sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, su Twitter.

21:28Brexit: Tajani, britannici si stanno rendendo conto errore

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Se i britannici volessero fare marcia indietro (sulla Brexit) poi tutti gli stati dell'Unione Europea dovrebbero accettare. Certamente più si va avanti più si rendono conto dell'errore commesso": lo ha detto il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani. "Fortunatamente - ha aggiunto Tajani - abbiamo risolto la prima parte e siamo riusciti a fare un accordo quadro in difesa dei diritti dei cittadini Ue in Gb, il problema dei confini tra l'Irlanda del Nord e la Repubblica di Irlanda e l'accordo sul conto" di divorzio. "Adesso inizia la fase difficile della trattativa: trasformare l'accordo generale in un trattato e poi vedere quali saranno le relazioni future tra Gb e Ue. Non sarà facile", ha concluso il presidente dell'Europarlamento.

Archivio Ultima ora