Icardi non basta, Inter ancora pari tra i fischi

Pubblicato il 05 aprile 2014 da redazione

MILANO. – I fischi di San Siro accompagnano l’Inter all’uscita dal campo dopo il terzo pareggio consecutivo. Erick Thohir, presente a San Siro al contrario di Massimo Moratti, si alza dalla tribuna con lo sguardo corrucciato, deluso dall’ennesima prestazione al di sotto delle attese. Non serve nemmeno il primo calcio di rigore concesso dopo 33 partite e fallito da Diego Milito a sei minuti dalla fine. I nerazzurri impattano per 2-2 contro il Bologna dopo essere andati in vantaggio per due volte grazie alle prodezze di Mauro Icardi.  Una doppietta che non basta a rilanciare le ambizioni della squadra di Mazzarri, che ora deve guardarsi alle spalle per non uscire dalla zona Europa League. Al tecnico sarebbe fatale non centrare la qualificazione per le coppe europee, traguardo già fallito un anno fa da Stramaccioni. Il pareggio contro il Bologna arriva nonostante un avvio molto buono dell’Inter. Dopo i rimproveri di Mazzarri per la mancanza di cinismo sotto porta, lacuna manifestata soprattutto in casa, la squadra di casa inverte la tendenza e centra il bersaglio al primo tentativo: cross basso di Nagatomo dalla sinistra e conclusione vincente di controbalzo scoccata da Mauro Icardi. Sei minuti e il risultato è già favorevole ai nerazzurri, che per il primo quarto d’ora mantengono il possesso palla. Christodoulopoulos impegna dalla distanza Handanovic per la prima volta al 16′ e un minuto dopo scodella dalla bandierina un cross perfetto per la testa di Mantovani, che manda di pochissimo a lato. Per il Bologna è la sveglia, per l’Inter un cenno di cedimento. Natali ci prova ancora di testa al 22′, evidenziando qualche problema dei nerazzurri a difendersi sui palloni alti. La risposta è affidata a Palacio, autore al 28′ di una grande azione personale conclusa con un destro a il di palo.  La pericolosità offensiva non manca ai nerazzurri, ma la retroguardia (che perde Juan Jesus per infortunio, sostituito da Samuel) scricchiola e Handanovic non è quello dello scorso anno. Il pareggio del Bologna al 35′ è figlio di errori evidenti, come la chiusura sbagliata da Nagatomo su Garics e la scarsa reattività del n.1 sulla conclusione di Pazienza, dopo il primo tentativo di Christodoulopoulos. Il tiro del centrocampista viene deviato fortunosamente da Cristaldo, di spalle alla porta. E’ un gol che scuote l’Inter, in costante proiezione offensiva ma molto imprecisa nei metri finali. Alvarez viene ‘beccato’ dal pubblico per la lentezza della manovra e per un paio di cross fuori misura, così la palla gol più ghiotta capita di nuovo al Bologna: Khrin fallisce un facile cross dalla destra con Christodoulopoulos tutto solo in area piccola, graziando la squadra in cui è cresciuto calcisticamente. Al termine del primo tempo partono i primi fischi dagli spalti e dopo trenta secondi gli ospiti costruiscono la prima occasione della ripresa, sventata da Handanovic. Il ritmo cala, l’Inter si ferma a un cross basso di D’Ambrosio non agganciato in area da Palacio, mentre Ballardini mantiene basso il baricentro e prova a colpire in contropiede. Mazzarri inserisce Kovacic a centrocampo e dopo una conclusione a lato di Garics al 16′ è Icardi a pescare il coniglio dal cilindro, punendo Curci da fuori area. Splendido il destro a giro dell’argentino, che incoccia sul palo e finisce in rete. La gioia per il nuovo vantaggio dura dieci minuti, nei quali i nerazzurri controllano la situazione. Al 28′, proprio come è accaduto a Livorno lunedì scorso, è lo svarione di un singolo a cambiare il corso degli eventi: Rolando sbaglia il controllo su un cross di Mantovani e concede il 2-2 a Kone da pochi passi. Incredulo Mazzarri, al quale resta un solo cambio a disposizione. Milito si alza dalla panchina, alla ricerca di un maggior peso offensivo. Proprio l’argentino fallisce invece la chance dal dischetto, dopo l’atterramento di Mantovani su Palacio. L’ultimo, lo scorso anno a San Siro contro la Lazio, era stato fallito da Alvarez. Resta il quinto posto, in attesa delle partite di domani. Il Parma, battendo il Napoli, potrebbe agganciare la squadra di Mazzarri e rendere ancora più amaro il week-end.

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