Ucraina: ira Ue e Usa, pronti a nuove sanzioni

NEW YORK. – Usa e Ue alzano la voce di fronte ai fatti di Donetsk e si dicono pronti a nuove sanzioni contro Mosca. Ma a Washington come in tutte le principali cancellerie europee cresce la preoccupazione per l’ulteriore escalation della crisi ucraina. Un’escalation dagli sviluppi imprevedibili di quella che sembra essere l’ennesima sfida lanciata dal Cremlino. “Gli Stati Uniti – tuona il portavoce della Casa Bianca Jay Carney – invitano Vladimir Putin a cessare tutti gli sforzi in atto per destabilizzare l’Ucraina”. L’amministrazione Obama afferma di avere “prove evidenti” che i tanti focolai di rivolta che si moltiplicano nell’est del Paese sono fomentati da gente non del posto, da militanti filorussi che arrivano da altrove, spiega Carney. E il segretario di Stato americano, John Kerry, ha chiamato il suo omologo russo, Serghiei Lavrov, per esprimergli “grande preoccupazione” per ciò che sta accadendo in Ucraina. Dunque, sarebbe l’ennesima provocazione di Mosca. Per questo l’America è pronta a nuove sanzioni economiche contro la Russia, ancor più estese, ancor più severe di quelle già varate. Intanto, informa il Pentagono, i vertici della Difesa Usa hanno ordinato a una nave da guerra di dirigersi verso il Mar Nero. Molto probabilmente si tratta del cacciatorpediniere lancia-missili Donald Cook, di stanza nella base Nato di Rota, in Spagna. Una decisione presa per rassicurare gli alleati dell’est europeo turbati dopo l’annessione della Crimea da parte di Mosca, ha spiegato un portavoce del Dipartimento americano alla Difesa. E una decisione che, alla luce degli sviluppi più recenti, assume un significato ancor più forte. Una dura reazione a ciò che sta accadendo in queste ore in Ucraina è arrivata anche da Berlino, con una ferma presa di posizione del governo della cancelliera Angela Merkel: “Se dovesse arrivare il giorno in cui sarà necessario, saremo pronti a passare alle sanzioni economiche contro Mosca”, ha sottolineato il portavoce dell’esecutivo governo Steffen Seibert, sostenendo come “purtroppo non si sono ancora visti i progressi auspicati” da parte del Cremlino. E la preoccupazione che – da Donetsk in giù – ci si possa trovare di fronte a una nuova Crimea pervade l’intera Unione europea. “Stiamo monitorando la situazione con preoccupazione”, ha spiegato la portavoce del ministro degli esteri di Bruxelles, Catherine Ashton: “Ogni richiesta politica – ha aggiunto Maja Kocijancic – va presentata con sistemi democratici e senza uso della forza”. Poi un messaggio chiaro a Kiev, ribadendo i l “forte sostegno” dell’Europa alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina: “Bruxelles sta facendo tutto quanto necessario per essere pronta, appena possibile, per le sanzioni di terzo livello alla Russia”. Infine, nel corso di una telefonata col ministro degli esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, Lavrov ha auspicato un ruolo della comunità internazionale per favorire il dialogo nazionale tra tutte le forze politiche e le autorità locali in Ucraina. (Ugo Caltagirone/Ansa)