Mondiali: Prandelli sfoglia l’album, Cassano aspetta l’azzurro

Pubblicato il 10 aprile 2014 da redazione

ROMA. – Rossi e Gilardino sì, Cassano e Destro no. Per sfortuna dei primi due – e soprattutto per fortuna dei secondi – la convocazione del Mondiale che fa le prime esclusioni è solo quella dell’album della figurine. E con soli 17 azzurri inclusi nella collezione Panini. Ma da domani, con la maxilista di giocatori chiamati da Cesare Prandelli per i test fisici in programma a Coverciano il 13 e 14 aprile, si fa sul serio. E Cassano davvero aspetta la sua chance azzurra. Le quotazioni di Fantantonio, che manca dalla nazionale dal giorno della finale di Euro 2012 a Kiev, sono in netta risalita nel borsino del commissario tecnico: aveva già un piede dentro il gruppo di domani nei giorni scorsi, ora Prandelli dovrebbe aver sciolto la riserva e prendere sul serio in considerazione la sua candidatura a due mesi dal Mondiale. Così il passaggio per i test, con la valutazione fisica anche in simulazione di clima brasiliano, diventa un passaggio importante. D’altra parte, i riscontri che arrivano da Parma – dove tra l’altro lavora il figlio di Prandelli, Niccolò – parlano di un Cassano più in tiro di due anni fa, quando all’Europeo arrivò dopo aver recuperato dall’operazione al cuore. Ma il commissario tecnico vuole riscontri scientifici precisi, e lega la decisione finale sull’attaccante del Parma anche alle scelte su Rossi. Che in Brasile servano ‘atleti’ oltre che calciatori, Prandelli lo ha ribadito anche stasera durante la consegna del premio ‘Ceravolo’ a Catanzaro, una indicazione più che altro rivolta all’assenza di Toni e Totti dallo stage di domani. Quanto a Cassano, c’e’ però un piccolo intoppo: il giocatore è fermo dal match con la Lazio per una distorsione alla caviglia, anche oggi non si è allenato con i compagni del Parma ma a parte. La volontà di recuperare per domenica ha una doppia valenza. Diverso il discorso tecnico-disciplinare: a Cassano Prandelli non può garantire un posto da titolare, come fu a Euro 2012, e il primo obiettivo in caso di convocazione sarà ‘rinchiudere’ il bizzoso talento dell’attaccante entro questo confine, per evitare ripercussioni dentro lo spogliatoio. Il capitolo Cassano si lega a quello Giuseppe Rossi. ‘Pepito’ sarà da lunedì sotto i riflettori dello staff di Prandelli e del professor Enrico Castellacci: segnali positivi arrivano oggi dalla Fiorentina, che conta di poter schierare in partita l’attaccante fermo da inizio anno già prima della finale di Coppa Italia del 3 maggio. Tre o quattro partite giocate sono quel che servono al ct azzurro per capire se Rossi davvero è arruolabile per Brasile 2014. Un altro dei nodi da sciogliere sarà quello del terzo portiere, dietro Buffon e Sirigu. ”Ho lasciato la nazionale un anno fa, e l’ho lasciata in buone mani”, le parole di Morgan De Sanctis che sanno di chiusura all’offerta di partire come n.23. Per Prandelli il romanista è la prima scelta nel ruolo,Scuffet e Perin sono il futuro ma per il Mondiale serve l’esperienza (e difatti l’udinese e’ stato dirottato verso l’Under 19, impegnata in amichevole a Ginevra). Per questo proverà fino all’ultimo a convincerlo.

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