La giornata politica: L’Italicum diventerà legge a settembre prossimo

Pubblicato il 10 aprile 2014 da redazione

ROMA. – Per i prossimi mesi Silvio Berlusconi non sarà un leader politico a tempo pieno. Si sa che l’affidamento ai servizi sociali, accettato dai suoi avvocati come il minore dei mali ma vissuto dal Cavaliere come un affronto personale, comporterà dei vincoli che potrebbero limitare i suoi movimenti in misura più o meno estesa a seconda delle decisioni del giudice. Ma non è solo questione di se e come Berlusconi potrà partecipare a un comizio o rilasciare un’intervista. Il punto cruciale è se vorrà mantenere l’accordo con Matteo Renzi sulla legge elettorale e sulle riforme. Per ora i segnali che vengono da Arcore e da Palazzo Chigi vanno nella direzione della conferma del patto del Nazareno. Ma tanto Renzi quanto Berlusconi sanno bene che nulla può essere dato per scontato. Tra Forza Italia e il Pd, paradossalmente, è proprio il partito del premier quello dal quale possono venire i problemi maggiori. I “falchi” di Forza Italia sono impegnati in una lotta senza quartiere contro il premier, ma giunti al dunque faranno quello che ordinerà Berlusconi, che, almeno per ora, non ha alcuna intenzione di far saltare il tavolo: tanto più adesso che che Renzi ha messo nero su bianco nel Def che l’Italicum diventerà legge a settembre prossimo, prima della riforma che abolisce il Senato elettivo. Nel Pd, invece, l’ala che contesta Renzi è più che mai decisa a tenere duro e a non far passare la riforma del Senato prevista nel disegno di legge del governo. Piccolo particolare con cui Renzi deve fare i conti: molti dei deputati e dei senatori del Pd appartengono alla minoranza interna e non si sa quanto si sentano vincolati agli ordini di scuderia arrivati anche oggi dal premier. Non solo: Civati e compagni stanno tessendo una rete di alleanze con i grillini e Sel che potrebbe far inceppare il meccanismo studiato da Renzi. Un segno del nervosismo che agita il pd è la polemica esplosa sulle candidature alle europee. Ieri Renzi ha convinto la direzione nazionale a scegliere cinque capolista donne, come segno tangibile di rinnovamento. Ma l’unanimità con cui la decisione è stata presa a via del Nazareno non ha impedito l’apertura di una mini-crisi locale, aperta dagli “scavalcati” eccellenti: il sindaco di Bari Michele Emiliano e della sua collega di Lampedusa Giusi Nicolini, che, avvelenati per la retrocessione, si sono polemicamente cancellati dalle liste. Per tenere sotto controllo le spinte centrifughe presenti nel suo partito, Renzi deve spingere sull’acceleratore delle misure anti-crisi. Ecco quindi che il premier attacca i “profeti di sventura” e assicura che che gli 80 euro in più in busta paga non arriveranno solo quest’anno ma ci saranno anche negli anni a seguire. La campagna elettorale per le europee bussa alle porte e influenza il tono della comunicazione. Come dimostrano le parole di Renzi sulle banche, invitate con tono quasi grillino a “risparmiare sugli stipendi dei loro amministratori delegati” o quelle sui manager pubblici che non vogliono subire tagli allo stipendio. La verità è che la vera sfida elettorale non è tra Renzi e Berlusconi, ma tra Renzi e Grillo. Il leader M5s non ne passa una al segretario-premier, dall’alleggerimento delle pene sul voto di scambio alla candidature delle “veline” (così le ha definite) nelle liste per le europee, e il premer gli risponde a muso duro. Intanto incassa la fiducia sul terzo decreto Salva Roma e si prepara a giocare una partita decisiva, quella delle nomine per le grandi aziende pubbliche, giunta ormai al suo epilogo: i nomi dei supermanager prescelti per le società quotate in borsa arriveranno probabilmente nel week end, a mercati chiusi. (Marco Dell’Omo/Ansa)

Ultima ora

16:04Figc: Malagò, non posso commissariare

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Commissariare la Federcalcio? Sulla base di quello che è emerso non ci sono gli estremi, fermo restando che ognuno ha una sua idea della partita e vediamo se il mondo del calcio, come sembra volere, dimostrerà di riuscire da solo autonomamente a venire fuori da fatti abbastanza curiosi". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel giorno in cui scadeva l'ultimatum alla Figc per il commissario. Provvedimento che il n.1 del Comitato olimpico nazionale aveva legato all'eventuale mancata elezione delle cariche in Lega A ma aggirato dalla richiesta di proroga del commissariamento in capo al presidente dimissionario della Figc, Carlo Tavecchio. "C'è stata questa richiesta esplicita della Lega di A e bisogna prenderne atto - aggiunge Malagò a margine della presentazione della partnership di Coni e Cip con Toyota - Vediamo se il mondo del calcio vorrà cambiare, a cominciare dalla Lega A che da tempo infinito sta cercando di eleggere i suoi nomi. Non è vero che facciamo il tifo affinché ciò non avvenga".

16:00Coni: Malagò precisa, nessuna legge ad personam

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Legge 'ad personam' per il sottoscritto sul limite dei mandati? Non è assolutamente così. Quello è un testo superato e tutti i presidenti federali che hanno fatto anche più di tre mandati possono concludere questo mandato e candidarsi anche al prossimo. È una notizia riportata in modo sbagliato da chi vuole sempre strumentalizzare". Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, allontana così le polemiche sulle modifiche all'emendamento della legge di Stabilità sull'innalzamento a tre del limite dei mandati. Secondo alcuni giornali, una legge 'ad personam' in quanto non sarebbe prevista la retroattività per i presidenti federali ma soltanto per il presidente del Coni: "Non è così. C'è semplicemente la volontà di rispettare quelli che sono gli insegnamenti del Cio - precisa Malagò - il Coni è emanazione del Cio ed è giusto che ne segua anche quelle che sono le indicazioni, i suggerimenti. Il Cio prevede un limite di tre mandati a presidente e si chiede di uniformarci".

15:52Champions: Malagò, poteva andare peggio

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "I sorteggi di Champions? Ora gli allenatori (Allegri e Di Francesco, ndr) diranno, come è giusto che sia, che serve la massima cautela, ma mi sembra che poteva andare peggio. Non ci si può lamentare". Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della presentazione della partnership di Coni e Comitato Paralimpico con la Toyota avvenuta a Roma, commentando i sorteggi degli ottavi di finale di Champions League, che vedono la Juventus affrontare gli inglesi del Tottenham e la Roma gli ucraini dello Shakhtar Donetsk.

15:49Champions: la carica di Di Francesco

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Lo Shakhtar Donetsk è una squadra forte, che ha saputo qualificarsi attraverso un girone molto difficile. Noi abbiamo lottato per guadagnarci questi ottavi, ce la metteremo tutta per continuare il nostro cammino. Forza Roma!". Questo il commento, via Twitter, del tecnico Eusebio Di Francesco dopo l'accoppiamento negli ottavi di Champions League tra la Roma e la formazione ucraina. La Roma in passato ha incrociato già lo Shakhtar nella massima competizione europea. Nel 2006 le due squadre si affrontarono nella fase a gironi (vittoria dei giallorossi per 4-0 all'Olimpico e sconfitta per 1-0 a Donetsk), mentre nel 2011 si sfidarono negli ottavi con due sconfitte per la Roma (2-3 e 3-0) e conseguente eliminazione.

15:44++ New York, esplosione a stazione bus Manhattan ++

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Un'esplosione è avvenuta a Port Authority, la stazione centrale dei bus a New York. La polizia e i vigili del fuoco sono sul posto, secondo i media americani, che riferiscono di scene di panico.

15:43Europa League: il quadro dei 16/i di finale

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Il quadro dei sedicesimi di finale di Europa League dopo il sorteggio di Nyon (andata 15 febbraio 2018, ritorno 22 febbraio): Borussia Dortmund-Atalanta; Nizza-Lokomotiv Mosca; Copenaghen-Atletico Madrid; Spartak Mosca-Athletic Bilbao; Aek Atene-Dinamo Kiev; Celtic-Zenit San Pietroburgo; Napoli-Lipsia; Stella Rossa-Cska Mosca; Lione-Villarreal; Real Sociedad-Salisburgo; Partizan-Viktoria Plzen; Steaua Bucarest-Lazio; Ludogorets-Milan; Astana-Sporting Lisbona; Ostersunds-Arsenal; Sporting Braga-Marsiglia.

15:42Avvelenati tallio: killer ha usato acqua minerale

(ANSA)- MONZA, 11 DIC - Avrebbe utilizzato l'acqua minerale per avvelenare i suoi familiari Mattia Del Zotto, il 27 enne di Nova Milanese (Monza), reo confesso di aver ucciso volontariamente i nonni paterni e una zia e di aver tentato di uccidete i nonni materni, due zii e la badante, perché "soggetti impuri". È quanto emerso stamane dall'interrogatorio di garanzia reso dal giovane al Gip Federica Centonze sabato mattina in carcere a Monza. Le indagini della Procura di Monza si concentrano quindi sulle bottiglie a cui il giovane aveva accesso nella cantina comune della palazzina dove vive tutta la sua famiglia a Nova. Il veleno, senza sapore o odore, potrebbe essere inoltre stato inserito dal giovane anche in alcuni integratori destinati ai nonni materni e ad un infuso alle ortiche.

Archivio Ultima ora