Usa: ministro della Sanità lascia dopo l’avvio dell’Obamacare

NEW YORK. – Dopo un avvio disastroso, la riforma sanitaria fortemente voluta da Barack Obama, la cosiddetta Obamacare, ha raggiunto il traguardo di 7,5 milioni di iscritti, al di sopra delle aspettative. Ma il ministro della sanità Kathleen Sebelius, che l’ha seguita passo passo, ora getta la spugna: si è dimessa, e ha scelto il momento migliore per farlo dopo aver resistito ad un fuoco di fila, da destra e sinistra. Nel giardino delle rose della Casa Bianca, Obama le ha reso onore. Sebelius, ha detto il presidente, “entrerà nella storia” per aver guidato il ministero della sanità “quando gli Stati Uniti finalmente hanno dichiarato che l’uguaglianza, una assistenza sanitaria accessibile, non è un privilegio, ma un diritto di ogni singolo cittadino”. Ma l’avvio è stata una débacle, come ha riconosciuto la stessa Sebelius. Il sito web Healthcare.gov, fondamentale portale per iscriversi, è andato in tilt ancor prima di partire. Tanto che la Casa Bianca è dovuta intervenire con un team di esperti esterni per poterlo mettere in condizioni di funzionare. Ci sono voluti però oltre due mesi prima che la riforma, ufficialmente chiamata Affordable Care Act, potesse partire realmente, e nel frattempo si è trasformata in una palla al piede del presidente, causando un tracollo della sua popolarità. Ora Obama ha quindi bisogno di voltare pagina, specie in vista delle cruciali elezioni di metà mandato, che a novembre riguarderanno l’intera Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato. E per farlo ha scelto di sostituire Sebelius con Sylvia Mathews Burwell, 48 anni, laureata ad Harvard, attuale direttore dell’Ufficio Gestione e Bilancio della Casa Bianca. Una scelta strategica, poichè un anno fa, Burwell – che in passato ha lavorato nell’amministrazione Clinton ed è stata numero uno della fondazione di beneficenza di Walmart -è stata confermata all’unanimità dalla Commissione del Senato alla guida dell’ufficio bilancio. Un viatico non da poco, considerato che la sua nomina dovrà di nuovo essere approvata dal Congresso. Un segnale incoraggiante è arrivato dal battagliero senatore repubblicano John McCain, che via Twitter ha affermato che la Burwell è “una scelta eccellente”. Ma certo, le audizioni che dovrà affrontare per la conferma della nomina offriranno ai repubblicani una nuova occasione riportare la loro battaglia contro l’Obamacare sotto i riflettori dell’opinione pubblica. Il tono del nuovo confronto l’ha già fissato il leader della maggioranza repubblicana alla Camera Eric Cantor, che ironicamente ha reso omaggio a Sebelius affermando in un tweet: “Ringrazio il segretario Sebelius per il suo servizio. Aveva un compito impossibile: nessuno può far funzionare la Obamacare”. Più esplicitamente, il leader repubblicano al Senato Mitch McConnell ha affermato che, anche se il mandato di Sabelius alla guida del ministero della sanità e finito, “i problemi con questa legge rimangono” ed è “l’Obamacare che deve essere cancellata”.

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