Il Milan soffre con il Catania, decide Montolivo

MILANO. – Il Milan vuole l’Europa che questa sera un po’ più vicina, il distacco è di soli tre punti: i rossoneri battono il Catania di misura, soffrono ma cavalcano l’onda positiva e proseguono la loro ostinata remuntada. Clarence Seedorf si lascia alle spalle ogni polemica e tira dritto: quarta vittoria di fila, 48 punti in classifica, cinque punti meno dell’Inter. La crisi è assopita, le difficoltà restano, il gioco latita. L’asticella si alza per il prossimo anno, come spiega Galliani: il Milan deve tornare a combattere per il podio ma questa opaca stagione può ancora riservare una piccola consolazione, quella di agganciare l’Europa. Seedorf mette in campo Montolivo che – secondo indiscrezioni – non avrebbe dovuto giocare nel modulo consueto con i tre trequartisti dietro Balotelli. Il centrocampista segna un gran gol al 23′ che allontana la paura di un Catania che non si dà per vinto, cresce nel secondo tempo e crea qualche brivido nel finale pur in dieci uomini a causa dell’espulsione di Rinaudo. La squadra di Maurizio Pellegrino inizia bene e crea un’occasione nitida con Barrientos che costringe Abbiati a una strepitosa parata al 13′. Il Milan inizia bene: al 17′ Taarabat apre a destra per Kaká che mette al centro un ottimo pallone che non viene intercettato da nessuno. Al 20′ Rami avrebbe la palla del vantaggio ma l’arbitro fischia il fuorigioco. Il Catania tenta qualche sortita con Barrientos e Plasil. Kaká accelera e manda sull’esterno della rete. Il Milan passa al 23′ grazie alla rete di Montolivo che inganna Andujar. Tiro da circa trenta metri, potente e angolato, rimbalzo velenoso, portiere battuto. La partita si accende con qualche nervosismo di troppo: ammoniti Barrientos e Rolin. Balotelli viene un pochino malmenato e si procura punizioni a ripetizione. Lui è sempre sul pallone ma il gol non arriva. Seedorf lo incoraggia e lo sostiene costantemente. Nel secondo tempo, il Milan cala, le energie scarseggiano, prevalgono lo spirito di squadra e la volontà di portare a casa il risultato. Il Catania, ultimo in classifica, cerca l’affondo, schiaccia i rossoneri ma è impreciso, poco lucido, inconcludente. Mexes cerca il gol in acrobazia al 14′, un minuto dopo si fa pericoloso Bergessio, Kaká affonda sulla fascia ma viene trattenuto da Rinaudo. Il Catania protesta per un fallo di mano di Poli in area. La partita è piuttosto confusa, Bergessio rischia addirittura di beffare il proprio portiere, sale il Catania ma non trova la capacità e la forza di colpire con la giusta determinazione. Constant viene sostituito da Abate ed è fischiato in maniera ingenerosa e inspiegabile dal pubblico di San Siro. Alla mezz’ora Lodi potrebbe pareggiare su calcio di punizione. Un grande Abbiati gli nega il gol. Rinaudo si fa espellere per somma di ammonizioni e il Catania resta in dieci. Il Milan però fatica, i suoi uomini migliori si eclissano, Balotelli non punge ma è generoso e ci prova con caparbietà. Taarabt – sul finale – tenta il destro a giro. Balotelli prova a sfondare ma il suo tiro è centrale. Il finale è nervoso e concitato con Boateng che insidia la porta del Milan e il Catania che attacca.  Novanta minuti di passione per il Milan che fatica troppo contro un piccolo Catania. Seedorf porta a casa una vittoria pesantissima, tre punti fondamentali per la corsa all’Europa. I segnali non sono del tutto incoraggianti: i rossoneri non sono brillanti, nè spettacolari. Tuttavia, in un anno come questo, contano solo i risultati. Seedorf è contento: il Milan gioca da squadra, mostra compattezza e questo basta, almeno per ora.
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