Immigrazione: Mogherini, Europa comincia a rispondere

ALICANTE (SPAGNA).- L’emergenza immigrazione nel Mediterraneo rimane una priorità. Anzi, é un tema caldo in diversi Paesi, innanzitutto in Italia, e di questo c’è consapevolezza tra i partner, non solo europei-mediterranei, ma anche di tutto il resto dell’Unione Europea. E’ quanto é emerso dalla riunione informale ministeriale del Gruppo Mediterraneo che si é tenuto ad Alicante, in Spagna, e alla quale hanno preso parte i ministri degli Esteri di sette Paesi: Italia (con il ministro Federica Mogherini), Portogallo, Grecia, Cipro, Malta, Francia e Spagna. “L’Europa ha iniziato a rispondere” all’emergenza immigrazione, ha detto il ministro Mogherini. “C’è consapevolezza della necessità di gestire questa cosa, è interesse dell’Europa, non solo nostro. Penso che ci sia la consapevolezza che bisogna fare di più”, ha aggiunto. Il Gruppo Mediterraneo ha adottato un documento finale in cui si ribadisce la necessità di un coinvolgimento maggiore degli altri Stati membri per dare una migliore risposta alle politiche migratorie. “Occorre far fronte comune, attraverso misure a breve e lungo termine, non solo nell’Unione Europea, ma anche nei Paesi terzi dove la Ue, e la comunità internazionale, dovrebbero mobilizzare le risorse per la gestione dei flussi migratori”, si legge nel documento. E ancora: “il controllo delle frontiere Ue – territoriali e marittime – dovrebbe essere rafforzato attraverso Frontex che dovrebbe concentrarsi sulla propria missione relativa alle attività operative”. In questo contesto, il Parlamento europeo ha dato il via libera al nuovo regolamento per le operazioni coordinate dall’agenzia Ue Frontex. Il regolamento definisce le “fasi di emergenza” per le operazioni di ricerca e salvataggio, imponendo alle unità partecipanti alle operazioni Frontex l’impegno di salvare vite umane. Con questo si punta anche a “dissipare la confusione” delle diverse interpretazioni del diritto e delle prassi internazionali tra gli Stati membri. Secondo Mogherini, “la proposta di direttiva di ampliamento del mandato di Frontex potrebbe essere una cosa utile da affiancare alle nostre operazioni di Mare Nostrum perché effettivamente noi dobbiamo fare tutte e due le cose insieme”. Ma non basta. Perché nessun Paese dovrebbe essere lasciato da solo ad affrontare l’emergenza: sia a livello umanitario, sia a livello economico. Un concetto emerso dalla riunione di Alicante e ribadito anche dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano. “Nessun Paese può reggere da solo la pressione migratoria se non è sostenuto dalla comunità internazionale. Ci aspettiamo maggiore attenzione dall’Europa”, ha detto Alfano nel corso di un’informativa alla Camera. E ancora: “L’Unione Europea – deve ampliare Frontex, l’Agenzia europea delle frontiere, che dovrebbe avere la sede in Italia. Questo sarà uno dei temi centrali del nostro semestre di presidenza europea. Spostare la sede nel centro del Mediterraneo credo sia la scelta più logica”. (Gaetana D’Amico/Ansa)