Renzi vuole mantenere gli impegni, pressing per gli 80 euro

Pubblicato il 17 aprile 2014 da redazione

ROMA. – Fino ad un minuto prima dell’avvio del consiglio dei ministri, previsto per domani in tarda mattinata ma ancora non convocato, Matteo Renzi spremerà dicasteri e tecnici per mantenere gli impegni presi. “Ho annunciato 80 euro e così deve andare”, ha preteso il premier che ha trascorso il pomeriggio in un lungo vertice con Pier Carlo Padoan, Maria Elena Boschi e i sottosegretari Graziano Delrio e Luca Lotti. Le risorse ci sono, tutti i tagli sono confermati, da quelli agli stipendi dei dirigenti pubblici fino agli F35, ma i dubbi sono su come assicurare il bonus a lavoratori e incapienti senza farlo apparire come un’operazione una tantum. L’obiettivo del presidente del consiglio è avviare quella che definisce “la più grande operazione di redistribuzione” degli ultimi anni. E farla dando un segnale chiaro: colpire sprechi e inefficienze, a partire da quelle di Palazzo Chigi, e cominciare un rilancio dei consumi. Di fatto Renzi si trova davanti alla sua prima grande prova e non vuole fallirla. Per questo le bozze del decreto, circolate nel pomeriggio, non lo hanno soddisfatto fino in fondo e, a quanto si apprende, il testo finale non era ancora scritto a fine giornata. L’idea di un bonus, che aumenta nel 2015, non convince fino in fondo il leader Pd che ha promesso di mettere 80 euro in tasca da maggio ai lavoratori. Per questo, per rispettare gli impegni già nel 2014, si lavorerà fino alla fine. Scandagliando ogni capitolo di spesa, compresi i tagli agli incentivi. “Non vogliamo punire nessuno ma è il momento che cominci a pagare chi non l’ha fatto finora”, spiegano i fedelissimi. Ma quest’esigenza va conciliata con la necessità di dimostrare, anche a Bruxelles, che la spending review è un’operazione strutturale, una campagna di dimagrimento dello Stato che si consoliderà negli anni. Questo è l’impegno preso con Bruxelles anche ieri nella lettera ma a Renzi sta sopratutto a cuore la necessità di rilanciare l’economia, facendo uscire gli italiani dal tunnel dei sacrifici. “So che è un primo segnale ma è importante e darà la cifra di questo governo”, è la convinzione dell’ex sindaco di Firenze che vuole smentire “gufi” e scettici. Come spiegava oggi il vicesegretario dem Lorenzo Guerini, durante la dichiarazione di voto sul Def, “il benaltrismo ha condizionato a lungo la politica italiana, peccato che non ha dato risultati”. Una frase che Renzi sottoscrive in pieno, chiedendo uno sforzo di serietà a tutto il governo. (Cristina Ferrulli/ANSA)

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(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Abbiamo dato una bella risposta su un campo difficile, sapevamo che avremmo sofferto. Siamo andati sotto di due gol e per molti sarebbero stati colpi decisivi, invece non ci siamo disuniti e siamo riusciti a pareggiare. Poi abbiamo commesso un errore sul rigore, ma siamo riusciti ancora a pareggiare: penso che non si sia annoiato nessuno". Così il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al termine di Atalanta-Lazio. "Non sono due punti persi rispetto alle prime - dice ancora il tecnico -. L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più per ritmo e qualità dei giocatori. Infatti è arrivata quarta nella scorsa stagione e prima nel girone in Europa League. Segnare 3 gol qui non è facile, abbiamo dimostrato di non mollare mai e vogliamo restare attaccati al treno delle prime qualsiasi cosa succeda". Un commento sull'espulsione: "Non ho detto una parola - spiega -, ma Irrati mi ha mandato via. Mi dispiace perché non ho mai protestato per tutta la gara, forse Irrati era un po' prevenuto, al ritorno starò attento".

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(ANSA) - BARCELLONA, 17 DIC - In attesa di giocare l'attesissimo 'Clasico' di sabato prossimo (ore 13) al Santiago Bernabeu, il Barcellona ne fa quattro al Deportivo La Coruna nel posticipo serale della Liga. Luis Suarez e Paulinho, con una doppietta a testa, sono i protagonisti del 4-0 finale, ma di questa partita rimane anche l'immagine di Lionel Messi che si è fatto parare un rigore da Ruben Martinez, portiere della squadra galiziana. Con i tre punti di questa sera il Barcellona è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, che ha scavalcato il Valencia (sconfitto dall'Eibar) e ora è secondo. Il Real Madrid, impegnato ieri nella finale del Mondiale per club contro il Gremio, ha undici punti di ritardo dagli arcirivali.

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