Scoppia caso Bondi, Berlusconi lo stoppa e apre maratona tv

ROMA. – Il primo appuntamento sarà nel salotto di Porta a Porta. Ma stando alle intenzioni di Berlusconi la trasmissione condotta da Bruno Vespa è solo l’inizio di una ”maratona televisiva” (così l’ha definita lui stesso) che lo impegnerà per tutta la campagna elettorale. Un ruolo che il Cavaliere ha intenzione di giocare da protagonista convinto che lo svolgimento dei servizi sociali (oggi la firma ufficiale) non gli impedirà di poter aiutare il suo partito a risalire la china dei sondaggi: la mia assenza ha portato i nostri militanti ad allontanarsi – ha spiegato ai fedelissimi -, ora conto di poter invertire il trend. Una strategia studiata a tavolino che prevede non solo l’apparizione in tv ma anche l’utilizzo di social media e laddove non fosse possibile anche i messaggi registrati, oltre all’idea di tenere comizi nelle piazze. L’ipotesi di organizzare qualcosa il primo maggio (mai ufficializzata) pare sia comunque accantonata, al massimo l’ex capo del governo potrebbe fare un blitz in qualche iniziativa organizzata dai candidati oppure in qualche club. Raccontano poi che l’ex premier in realtà abbia iniziato già da diverse settimane a registrare spot per le europee proprio in previsione dei servizi sociali. La richiesta fatta a tutti è quella di serrare i ranghi e spendersi il più possibile per la campagna elettorale. Ecco perchè la polemica sollevata questa mattina dall’ex coordinatore e fedelissimo Sandro Bondi pare lo abbia molto irritato (basta con l’autolesionismo, è il commento con i suoi uomini). Le taglienti critiche del senatore azzurro, che arrivano nel giorno in cui l’ex portavoce storico Paolo Bonaiuti ufficializza il passaggio con Ncd, hanno offerto il fianco proprio agli ex compagni di partito ora con Alfano per poter puntare il dito contro Forza Italia decretandone ufficialmente la crisi. Ecco perchè ad intervenire è stato proprio Berlusconi: con Sandro ci parlo io – avrebbe detto ai suoi – voi evitate di attaccarlo. Ed infatti al di là del consigliere politico del Cavaliere Giovanni Toti che si è limitato a mettere in chiaro come le parole di Bondi siano “una sua posizione personale”, nessuno del vertice azzurro ha rilasciato commenti. E così dopo la telefonata dell’ex capo del governo puntuale arriva la correzione di rotta dell’ex ministro della Cultura: “Sono stato frainteso, la mia fedeltà a Berlusconi non è in discussione”. La precisazione però non serve a calmare le acque e a fornire un’ulteriore fotografia delle lacerazione interne al partito che rischiano di venire alla luce dopo le elezioni europee. Dopo l’addio di Bonaiuti, la presa di posizione di Bondi, resta da capire il destino di un altro big della prima ora come Claudio Scajola. L’ex coordinatore escluso dalla corsa alle europee non ha nessuna intenzione di lasciare il partito. Anzi, a quanto raccontano, l’esponente azzurro ha in programma una serie di riunioni in tutta la circoscrizione Nord-Ovest per individuare quei candidati su cui fa convogliare i voti. L’appoggio al partito non è in discussione – viene spiegato – ma dopo le europee si tireranno le somme. (Yasmin Inangiray/ANSA)