Al Real primo round con Bayern, al Bernabeu è 1-0

ROMA. – Il Bayern Monaco di Guardiola fa il tiki taka al Bernabeu, il Real di Ancelotti fa l’italiano, segna in contropiede e si prende il primo round della semifinale Champions. L’1-0 di Benzema non rassicura però i madridisti, a caccia della loro decima coppa: la strada verso la finale è ancora lunga, almeno quanto i 90′ da giocare in Germania. Ma se davvero il Bayern è la squadra maniaca del possesso palla e poco efficace di stasera e il Real la macchina perfetta del gioco verticale, il ritorno potrebbe definitivamente ribaltare i pronostici a scapito dei campioni in carica. Lo spettacolo la fa da padrone al Santiago Bernabeu, tutta un’altra musica rispetto all’altra semifinale, quella andata in scena ieri al Vicente Calderon tra Atletico Madrid e Chelsea. A conti fatti, il gol di vantaggio sta persino stretto al Real, che a parte un paio di brividi nel finale non ha mai rischiato e invece ha sprecato almeno due comode occasioni per un vantaggio più ampio. Ma la Champions, a questi livelli, non ha verdetti scritti, e davvero tutto può ancora succedere: sarebbe bastato ad esempio un arbitro diverso, forse un po’ più disattento, a fischiare il rigore reclamato al 92′ da Mueller per un’entrata di Xabi Alonso – apparso sul pallone – per cambiare le sorti. Il Bernabeu stracolmo, i fischi a Guardiola, Ronaldo titolare dopo aver superato l’ultimo provino, l’arbitro Webb: l’ingresso in campo offre il meglio del meglio e grandi tensioni, quasi fosse già finale. Ancelotti, sciolto il dubbio del suo Pallone d’Oro, lascia l’infortunato Bale in panchina e nel 4-3-3 schiera Isco. Dall’altra parte, Guardiola piazza alle spalle di Mandzukic centravanti la fantasia di Robben, Kroos e Ribery. Pronti via, e il Bayern si impadronisce del pallone in un lungo possesso palla che fa tanto vecchio Barcellona. Il Real subisce l’iniziativa, con i minuti sembra stretto d’assedio. Il campanello d’allarme lo suona Robben, girata e tiro largo ma deviato in angolo al 13′. Passa un’altra manciata di minuti e Kroos è murato sottoporta, ma la magica follia del calcio ribalta tutto in un istante, al 19′: Ronaldo inventa il lancio in profondità sulla sinistra per Coentrao, la velocità dell’azione coglie di sorpresa la linea difensiva bavarese e sul cross rasoterra Benzema sottoporta deve solo spingere dentro il pallone dell’1-0 per il Real. E’ il gol a svegliare la squadra di Ancelotti, che al 25′ si mette le mani nei capelli per l’occasione divorata da Ronaldo ancora in contropiede. Ma oramai la scelta è fatta: Real su due linee difensive, tutti dietro la linea del pallone, palla all’avversario e via a cercare la ripartenza. Piano piano il Bayern si riappropria della partita ma gli spazi stretti impediscono di creare pericoli, troppi i cross sui quali Pepe e Sergio Ramos hanno la meglio. Palla a terra, il Bayern dà l’occasione buona a Robben sul dischetto, alla mezzora,l’olandese è murato sull’assist di Ribery, poi è il francese lanciato in area ad essere fermato in angolo. Il brivido vero lo prova invece Neuer quando Di Maria spara alto la palla da pochi metri. Il primo tempo si chiude col 73% di possesso palla per Guardiola e un gol per Ancelotti. Ancora Ronaldo si rende pericoloso in apertura di ripresa, il suo destro da posizione angolata impegna Neuer. Dura poco l’esperimento di Guardiola di invertire le posizioni di Robben e Ribery, anche se è da destra che il francese al 10′ tira per la prima volta in porta, e qui servono i pugni di Casillas. Si torna subito al copione del primo tempo, ma minuti e fatica nelle gambe incidono sulla pressione offensiva del Bayern, che infatti al tiro – debole – va con Robben al 15′ e poi cala. Obbligatorio affidarsi a due nuovi entrati, Goetze e Mueller. Esce anche Cristiano Ronaldo, non prima di aver costretto Neuer alla respinta a terra: il cambio con Bale era programmato, non quello dell’infortunato Pepe con Varane. Quando al 36′ il sinistro di Mueller sfiora il palo e mette per la prima volta davvero paura al Real, la partita è oramai agli sgoccioli delle forze e nell’assedio finale Goetze si trova sul destro il pallone del pari ma Casillas respinge d’istinto. Tutto può succedere ma nulla cambia, anche perché al 92′ Muller sottoporta è anticipato da Xabi Alonso e Webb non si lascia indurre al rigore dalle proteste del Bayern, Guardiola compreso. Appuntamento tra sei giorni alla BayernArena, lì si deciderà davvero tutto.