GP Argentina: Marquez cerca lo show, Rossi si rilancia

RIO HONDO (ARGENTINA).- Sarà il più bravo a interpretare i 4,8 km della nuova pista di Rio Hondo il pilota che potrà pensare di vincere il gp d’Argentina. La velocità di apprendimento sarà fondamentale per riuscire ad ottenere un set up ideale per le qualifiche e la gara. Si tratta di una dote che Marc Marquez ha già, come ha dimostrato lo scorso anno sull’allora inedita pista di Austin in Texas, diventata oggi un suo fortino. Lo spagnolo parte dunque avvantaggiato, dal suo talento e dall’età. I 21 anni di Marquez contro i 33 anni di Valentino Rossi e i suoi 19 anni di esperienza. In attesa della gara i piloti di tutti le classi hanno “passeggiato” sulla pista. Si tratta di un escamotage che permette di individuare le traiettorie ideali che poi si andranno ad affrontare in moto nei turni di prove libere. Il sopralluogo su una pista caratterizzata da curve in successione come quella di Rio Hondo permette di trovare un set up ideale della moto in vista del primo turno di prova. Naturalmente chi sarà più bravo in questa fase sarà un passo avanti agli altri. “Ho fatto un paio di giri a piedi – ha detto Andrea Iannone (Ducati) – la pista mi sembra molto bella e veloce, c’è da capire come troveremo l’asfalto domani, se sarà pulita o sporca. Sarà più avvantaggiato chi ha fatto già dei test e chi sarà più bravo a impararla e a memorizzarla. Per quanto ci riguarda la nostra elettronica ci permetterà di essere subito competitivi. Noi partiremo con una potenza simile a quella utilizzata ad Austin e da li partiremo. Ducati non ha fatto test qui quindi dovremo fare velocemente questo lavoro”. “Da quanto ho potuto vedere facendo qualche giro con lo scooter questa mattina – ha detto Jorge Lorenzo (Yamaha) – questa potrebbe essere una pista buona per la nostra moto. Adesso dovremo aspettare domani per capire se questo possa corrispondere alla realtà. Per quanto mi riguarda questa sarà una gara molto importante, la mia stagione potrebbe ricominciare da qui”. Per Rossi sarà quasi una routine, nella sua lunga carriera il Dottore ha affrontato già 36 nuovi circuiti. “In Argentina – ha detto – ho degli ottimi ricordi con una vittoria nel 1998 e un terzo posto nel 1999 quando correvo in 250. Questa pista a differenza di quella di Buenos Aires mi sembra migliore. Quella dove correvamo in passato era più “stradale”, con molte buche e curve strette, mentre questa sembra studiata per le moto con curve ampie e raccordate. Quello che dobbiamo fare ore è sfruttare al massimo ogni minuto nelle prove libere per trovare, anche con un po’ di fortuna, la giusta strada per la messa a punto ottimale”. A Rossi fa eco Marc Marquez, che ha un’idea chiara di come dovrebbe andare il week end. “Questa sarà la mia prima gara in sud America – ha detto il campione del mondo in carica – e so che arriveranno molti tifosi a guardarci. I fan argentini sono caldi, come gli spagnoli e gli italiani. Certo dobbiamo lavorare un po’ più del solito per cercare di trovare una buona messa a punto e speriamo di fare un bello spettacolo per tutta la gente che verrà a vederci”.

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