L’eurogol di Tevez non basta alla Juve, fa festa Benfica

LISBONA. – Benfica-Juventus resta una semifinale apertissima: non è bastato ai bianconeri il ritorno al gol in Europa di Tevez, dopo cinque anni esatti, quando vestiva la magia del Manchester United. Quello dell’Apache è stato un pezzo di bravura, ma un gol subito nei primi minuti ed uno negli ultimi condannano la Juventus a soffrire, tra sette giorni, se non vorrà lasciare ad altri il posto nella finale che il 14 maggio si giocherà nel suo stadio. I bianconeri hanno sofferto anche questa sera allo stadio da Luz. Senza Vidal e con Pogba e Pirlo non scintillanti, il centrocampo bianconero ha lasciato troppa iniziativa agli avversari. Marchisio si è sobbarcato un gran lavoro, ha fatto pentole e coperchi ma non è bastato. Doppia sorpresa nella Juventus: nel terzetto della difesa ha giocato Caceres al posto di Barzagli, in attacco in coppia con Tevez , Vucinic ha vinto la concorrenza di Llorente, Osvaldo e Giovinco, Per l’argentino gli ultimissimi dubbi sono stati fugati nella rifinitura del pallone. Era in tribuna invece Vidal per il solito problema al ginocchio: sarà visitato domani al rientro a Torino. La festa per il titolo non sembra avere traccia nel Benfica che parte fortissimo: per i primi 20′ stravince nel possesso palla, lasciando la Juventus ad una percentuale insolita. I portoghesi tengono un ritmo, con molta iniziativa a centrocampo e sulla fascia sinistra, sull’asse Siqueira-Sulejmani, Ma anche sul fronte opposto Asamoah e Chiellini faticano ad arginare Markovic. Il gol dopo due minuti raddoppia le forze del Benfica e l’entusiasmo del pubblico che sogna: si muove nel vento la scritta “Destino final: Turim”, esposta in curva. Nella Juve Vucinic sembra appena arrivato tanto gli riesce difficile intendersi con i compagni. Si sbattono Marchisio e Tevez che però sembra aver perso il passo di qualche settimana fa, quando è stato costretto a fermarsi per curare gli acciacchi. Pogba fa vedere di essere talento indiscusso ma ancora immaturo e si fa prendere dal nervosismo. I bianconeri riescono finalmente a spingere, ma l’unica palla gol è un colpo di testa di Lichtsteiner, fuori di un niente, ma in fuorigioco. In compenso, la squadra si espone al contropiede delle ‘Aquile’ di Lisbona e deve ringraziare che i campioni di Portogallo non sono precisi al tiro. Prima del pareggio dell’Apache, gran palla gol di Pogba: colpo di testa schiacciato ed Artur respinge con difficoltà in angolo. La Juventus pareggia con Tevez, che ammutolisce i tifosi del Benfica e risveglia gli juventini. Il pareggio sembra fatto, ma i lusitani ritrovano vigore e Lima, quello dei due gol nella vittoria per i titolo portoghese, pesca il jolly. La Juve sbanda e Buffon invita alla calma, Marchisio si trova su piede la palla del 2-2 per un pasticcio tra Maxi Pereira e Luisao ma Artur in qualche modo respinge. Il primo maggio, allo Juventus Stadium, sarà un ritorno avvincente. (dell’inviato Renato Botto/ANSA)