“El misterio de Francisco Isnardi”, la rivelazione storica di Marisa Vannini

CARACAS – Lo scorso 5 aprile ha avuto luogo il battesimo-presentazione del libro “El misterio de Francisco Isnardi” della scrittrice Marisa Vannini, che, dopo numerose ricerche, ha potuto decifrare la verità dietro le origini del Segretario del Congresso Costituente di 1811.

La presentazione è stata organizzata nei bellisimi spazi della Libreria Kalathos dalla Fundación Rosa y Giuseppe Vagnoni (fondazione a carattere privato e senza fini di lucro). Erano presenti Edgardo Mondolfi Gudat ; Lorenzo Solinas, in rappresentanza dell’Ambasciata d’Italia e l’autrice Marisa Vannini in compagnia di amici ed alcuni suoi alunni. Tra gli assistenti anche il poeta, saggista e professore Rafael Cadenas.

“El misterio de Francisco Isnardi” rivela chiaramente l’identità del firmatario della Dichiarazione di Indipendenza del Venezuela che, per 200 anni è stato considerato di origine italiana, ma che, in realtà, era spagnolo. La biografia di Francisco Isnardi, europeo, diventato adepto della causa independentista venezuelana, si è diffusa in maniera confusa nella storia. Quindi il risultato della ricerca della professoressa Vannini corregge l’errore storico che attribuiva ad Isnardi tanto la cittadinanza italiana quanto le caratteristiche di due dei suoi contemporanei: il primo torinese ed il secondo provenzale. La verità è che Francisco Isnardi era gaditano. Cioè nativo di Cadice, città della Spagna situata nell’Andalusia.

Edgardo Mondolfi, autore dell’introduzione del libro, ha dato il suo saluto di benvenuto all’inizio dell’evento. Lo storico ha affermato che il lavoro fatto da Marisa Vannini è «una contribuzione storica che ci apre gli occhi e ci insegna che, in materia di storia, non abbiamo mai l’ultima parola».

L’autrice ha espresso i propri ringraziamenti a Fundavag ed a tutti coloro che hanno collaborato nella realizzazione del libro. Vannini ha anche condiviso con i presenti alcune esperienze vissute durante i dieci anni di ricerca di documenti e dati in America, Africa ed Europa.

L’evento si è concluso con il battesimo dell’ultima ricerca della professoressa Vannini a carico del nipote, con generose goce di vino rosso e gli applausi del pubblico.

Arianna Pagano