L’Inter punta il derby per ipotecare l’Europa

MILANO. – Un successo nel derby per tornare in Europa. Dopo un anno di astinenza dalle coppe l’Inter è vicina al traguardo, ma per attraversarlo deve superare l’ostacolo Milan a tre giornate dalla fine. I rossoneri corrono per lo stesso obiettivo e hanno sei punti da recuperare, oltre a una sconfitta all’andata da vendicare. Lo scorso dicembre fu Palacio a decidere il primo derby di Thohir, che domenica sera vedrà la sfida dall’Indonesia per poi tornare a Milano ad occuparsi del futuro del club. Il presidente ha annunciato che a fine anno verrà fatta una valutazione completa della rosa, ma i discorsi riguardanti il mercato (e l’eventuale rinnovo di Mazzarri) potrebbero essere anticipati se l’Inter dovesse raggiungere in anticipo l’obiettivo del quinto posto. Tra i desiderata di Thohir, un esterno, un centrocampista e un attaccante che possano riportare la squadra in Champions League e rendere più facile il percorso quinquennale di risanamento finanziario con cui l’indonesiano si è presentato mercoledì all’assemblea dei soci. La ricostruzione passerà attraverso addii eccellenti, alcuni dei quali riguardano giocatori che domenica vivranno il loro ultimo derby. Sarà così per Zanetti, che non dovrebbe partire da titolare ed è destinato a un futuro da dirigente, e probabilmente per Milito, spesso a segno contro il Milan ma da tempo sopravanzato da Icardi nelle gerarchie. “Sono concentrato su questa partita, finirò il campionato con l’Inter e poi decideremo cosa è meglio per tutti”, dice l’argentino a Rai Sport. E’ invece la prima stracittadina a Milano per Hernanes. “Dobbiamo vincere – commenta il brasiliano a BeIn Sport Doha – innanzitutto perché è un derby, una partita sentita. Essendo uno dei più visti nel mondo per me giocare il primo è sicuramente molto importante. Il Milan è una squadra forte, non ha iniziato bene, ma prima di Roma aveva conquistato cinque vittorie consecutive. Hanno grandi giocatori, sarà una bella sfida”. Il centrocampista ha già disputato diversi derby in Italia, con la maglia della Lazio. “Nella capitale questa partita è più sentita – aggiunge – Quando sono arrivato in biancoceleste mancavano tre o quattro mesi al derby e già i tifosi mi chiedevano di segnare contro la Roma”.