Venezuela, arrestato Vito Genco, imparentato con la famiglia Cuntrera-Caruana

Pubblicato il 04 maggio 2014 da redazione

CARACAS – Conclude a Caracas la lunga latitanza, durata 19 anni, di Vito Genco, noto mafioso di origine calabrese imparentato con la famiglia Cuntrera-Caruana. Torna in Patria, ma in manette, e in compagnia degli agenti venezuelani dell’Interpol che lo consegneranno a Roma alle autoritá italiane di polizia. Vito Genco é vincolato a loschi traffici tra Europa, Stati Uniti, Canadá, Colombia e Venezuela. Stando agli inquirenti, era responsabile del clan che riforniva “Cosa Nostra” di materiali indispensabili alla fabbricazione della cocaina.

In Italia, il mafioso gestiva una carrozzeria a Gemonio e amava girare con una Ferrari 308 gialla. E” stato arrestato una prima volta a Roma nella seconda metá degli anni ’70; poi nel 1995 fu coinvolto nella “Operazione Cartagine”, nel corso della quale furono sequestrati ingenti quantitá di cocaina. Giá uccel di bosco, fu condannato nel 2000 a 21 anni di reclusione.

A quanto pare, la sua cattura è stata frutto di un’indagine durata anni e condotta dal capitano dei Carabinieri Paolo Palazzo e  dal responsabile dell’ufficio anti-droga della nostra Ambasciata,  Carlo Mazza, il vice-Questore Aggiunto tornato da poco in Italia dopo una fruttifera missione in Venezuela. 

Il capo della “scientifica” venezolana, José Gregorio Sierralta,  ha informato che il malvivente sarebbe stato arrestato  nell’ “Autopista Regional de Centro”, nei pressi del Centro Commerciale” Big Low Center”, nel Comune di San Diego a Valencia. Stando a indiscrezioni,  dopo essere fuggito  dall’Italia, Genco si sarebbe prima rifugiato in nord America e, successivamente, si sarebbe recato in Venezuela dove, pare, ha vissuto tra Valencia e Caracas sotto copertura. Avrebbe infatti preso l”identità di un connazionale suo coetaneo  Antonio Giusto Mainenti, morto alcuni anni prima. A tradirlo,sempre secondo indiscrezioni,pare sia stato un dispositivo Gps reso obbligatorio da un’assicurazione stipulata proprio con la sua nuova identità.

Ora resta sapere chi ha dato copertura in Venezuela a Genco, in tutti questi anni di latitanza. Insomma, chi gli ha dato alloggio nei primi mesi e chi lo ha protetto. Sebbene non sono stati resi noti nomi e gli inquirenti mantengono il massimo riserbo,  stando a indiscrezioni nelle prossime settimane ci potrebbero essere altri arresti, anche di connazionali noti per le loro attivitá in Venezuela.

Dopo l’arresto ed estradizione del faccendiere Aldo Micciché ed ora quello del mafioso Vito Genco, la nostra Collettivitá attende di conoscere i nomi dei complici in Venezuela.

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