Mondiali: Zico, tra le europee temo l’Italia

SAN PAOLO. – ”Tra le squadre europee credo che la più pericolosa sia l’Italia. I calciatori italiani si trasformano nelle competizioni ufficiali. Ho molto apprezzato gli azzurri nella Coppa delle Confederazioni, nonostante il caldo: i calciatori erano stanchi morti”. Parola di Arthur Antunes Coimbra, detto Zico, idolo indiscusso del Flamengo nonché uno dei più grandi talenti del calcio brasiliano negli anni Settanta e Ottanta, quando indossò anche la maglia dell’Udinese per due stagioni. ”Anche la Germania ha una buona squadra ma non credo che le europee saranno le favorite qui in Brasile. Vedo meglio le sudamericane, con Brasile, Argentina, Uruguay, Colombia – se recupera Falcao – e Cile”, ha detto Zico, secondo il quale ”il Brasile è in un girone molto facile e il suo mondiale comincerà dai quarti”. In una eventuale finale, Zico preferirebbe che il Brasile incontrasse l’Argentina di Messi piuttosto che l’Uruguay di Cavani. ”Credo che l’Uruguay sia l’unica squadra che potrebbe creare problemi psicologici alla Selecao, proprio in ricordo del ‘Maracanazo”’, la sconfitta ai Mondiali del 1950, il cui spettro si aggira ancora tra i tifosi della Selecao. Tra i 32 ct, Scolari a parte, Zico, 61 anni, dice di apprezzare molto Alberto Zaccheroni. ”Il Giappone di Zaccheroni e’ stata la vera sorpresa della Coppa delle Confederazioni. Mi e’ piaciuto come ha giocato contro l’Italia: hanno corso come pazzi! Sono una buona squadra, anche se peccano ancora un po’ sul piano psicologico”, ha detto Zico, 61 anni, che ha allenato la nazionale giapponese dal 2002 al 2006. L’ex numero 10 della Selecao ha detto di apprezzare anche Fabio Capello, ct della Russia, Joachim Low (Germania), Oscar Tabarez (Uruguay) e Vicente Del Bosque (Spagna).

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