Offensiva verde Obama, cambiamenti clima minacciano Usa

Pubblicato il 05 maggio 2014 da redazione

NEW YORK. – Aumento del livello dei mari e uragani devastanti che mettono in pericolo le coste. Piogge e nubifragi sempre più violenti che provocano alluvioni mai viste. Periodi di caldo estremo che durano più di quanto ogni americano vivente ricordi. Il clima sta diventato una minaccia sempre più reale per il futuro dei cittadini statunitensi, come dimostrano i disastri provocati dalla siccità in California, dai tornado in Oklahoma, o dalle inondazioni in Florida. A lanciare l’allarme è un rapporto di 1.300 pagine intitolato ‘National Climate Assessment’ e redatto da una squadra di oltre 300 scienziati ed esperti per la Casa Bianca. Il dossier sottolinea la necessità di una svolta nelle politiche ambientali di Washington, svolta che il presidente Barack Obama si prepara ad intraprendere facendo della lotta ai cambiamenti climatici una delle priorità assolute dell’ultima parte del suo mandato. Il documento – secondo le anticipazioni – suggerisce in dettaglio le linee guida che dovranno ispirare l’agenda verde della Casa Bianca sino al 2016, indicando al presidente la strada da seguire nella fase più ambiziosa dell’attuazione del suo piano ambientale: quella della drastica riduzione delle emissioni di gas serra delle centrali elettriche. “Il cambiamento climatico era considerato un problema di un futuro lontano, ma si è spostato con forza nel presente”, si legge in una bozza del rapporto, nella quale si sottolinea come “le prove sono visibili ovunque”. E gli americani “stanno notando i cambiamenti intorno a loro”. Le conclusioni sono ancora al vaglio della Casa Bianca, ma la sostanza di base rimane invariata: il dossier rileva che la temperatura media negli Usa è aumentata di circa 0,8 gradi centigradi dal 1895 ad oggi, ma l’80% di tale crescita è avvenuta a partire dagli anni Ottanta. E l’ultimo decennio è stato il più caldo mai registrato nel Paese. “Non vi è alcun dubbio che il clima stia cambiando – afferma Don Wuebbles, scienziato dell’Università dell’Illinois e principale autore dello studio – e sta cambiando a un valore dieci volte maggiore del normale”. E così, gli esperti prevedono che gli Stati del Midwest e del Nord-Est degli Stati Uniti vedranno un aumento di forti acquazzoni e un maggior rischio di inondazioni. Mentre sulla costa Atlantica, nel Golfo del Messico e in Alaska a causa dell’innalzamento del livello del mare gli abitanti saranno colpiti da un numero maggiore di mareggiate, e i residenti delle città costiere, soprattutto in Florida, vedranno un numero più frequente di inondazioni. Non a caso un recente studio ipotizza che Miami, proprio come Venezia, possa rischiare davvero di trovarsi un giorno sommersa dalle acque. A lanciare un appello all’azione è anche il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon. Da Abu Dhabi, dove ha partecipato ad una riunione ad alto livello in vista del summit sul clima che si terrà a New York il prossimo 23 settembre, Ban ha detto che il mondo deve battersi con forza per fermare gli effetti del ‘climate change’. “Vi chiedo di avere una visione coraggiosa, e di intraprendere azioni che possano catalizzare il cambiamento”, ha detto. Poiche’ “se non agiamo in fretta, verranno cancellati tutti i nostri piani per una maggiore prosperità e sicurezza globale”. (Valeria Robecco/Ansa)

Ultima ora

05:24Molestie: New Yorker licenza corrispondente da Washington

WASHINGTON - Un'altra firma del giornalismo americano finisce nel turbine delle accuse di molestie sessuali: il New Yorker ha licenziato Ryan Lizza, corrispondente del magazine da Washington, dopo che una donna ha denunciato un suo comportamento inappropriato. Addebito che Lizza nega, sostenendo che la decisione di licenziarlo "e' stata fatta precipitosamente e senza una indagine completa dei fatti rilevanti". "Un terribile errore", ha aggiunto. Ma sia il prestigioso periodico che il legale della vittima hanno replicato che la descrizione degli eventi e' accurata.

05:21Usa: appello contro espulsione giornalista messicano scomodo

WASHINGTON - Il National Press Club e altri difensori della liberta' di stampa hanno lanciato un appello al governo Usa perche' conceda asilo al giornalista messicano Emilio Gutierrez, che rischia di essere espulso dopo essere fuggito una decina di anni fa in Usa per una serie di articoli contro la corruzione nell'esercito messicano. Gutierrez, che ha impugnato l'espulsione, teme di essere ucciso se rimpatriato in Messico, considerato uno dei Paesi piu' pericolosi al mondo per i giornalisti (finora 11 morti quest'anno).

05:16New York:Trump a Congresso,cambiare leggi immigrazione

WASHINGTON - Donald Trump, poche ore dopo l'attentato di New York, sollecita il Congresso a riformare le leggi sull'immigrazione "per proteggere il popolo americano". Prima di tutto, spiega in una nota, "l'America deve correggere il suo lassista sistema sull'immigrazione, che consente a troppe persone pericolose e inadeguatamente valutate di entrare nel nostro Paese".

01:02Calcio: Mihajlovic “Cercavamo risultato importante”

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - ""Non voglio entrare nelle decisioni arbitrali. C'è il Var e l'arbitro è andato a vedere. Voglio solo parlare della partita, cercavamo una grande vittoria e l'abbiamo trovata. Sono orgoglioso dei miei ragazzi": così il tecnico del Torino, Sinisa Mihajlovic a Premium dopo la vittoria all'Olimpico sulla Lazio. "Certamente l'espulsione ci ha aiutato - riconosce - ma anche nel primo tempo abbiamo creato tanto: la vittoria è meritata. Del resto non mi interessa, non ho mai commentato le decisioni arbitrali, ora con il Var è più facile". "La mia panchina era a rischio? Quando uno fa questo lavoro ogni settimana è a rischio. Ma io ho fiducia nella mia squadra, so come ci alleniamo e so che alla fine il lavoro paga sempre. La società comunque non mi ha mai fatto mancare la fiducia, queste sono solo voci per riempire i giornali. Ljajic "è andato in tribuna per comportamenti sbagliati. In settimana ha fatto cose che non andavano bene. Da lui mi aspetti un altro atteggiamento".

00:26Calcio: posticipo serie A, Lazio-Torino 1-3

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Il Toro sbanca l'Olimpico biancoceleste in un posticipo della 16/a giornata di serie A, imponendosi 3-1 su una Lazio che sperava invece di raggiungere la Roma al quarto posto. Una partita ricca di emozioni e anche di polemiche, segnata da una 'follia' di Immobile alla fine di un primo tempo già ricco di occasioni per entrambe le squadre. L'attaccante laziale, furente per un fallo di mano in area di Iago Falque considerato non da rigore dall'arbitro e per aver colpito subito dopo un palo, ha colpito Burdisso. Consultata la Var, Giacomelli lo ha espulso. La Lazio in 10 ha cercato di reagire mentre la Curva Nord si svuotava in segno di protesta contro il direttore di gara, ma in 19' ha subito tre reti da Berenguer, Rincon e del giovanissimo Edera, entrato poco dopo la rete del momentaneo 2-1 siglata da Luis Alberto. Il Torino, che veniva da quattro pareggi di fila, sale a quota 23, a -1 dal settimo posto in classifica occupato dal Milan.

23:49Ladro ucciso: archiviata l’accusa di omicidio

(ANSA) - MILANO, 11 DIC - Il gip di Milano Teresa De Pascale, come chiesto dalla Procura, ha archiviato l'inchiesta che era stata aperta per omicidio volontario a carico di Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d'Adda, nel Milanese, che nell'ottobre del 2015 sparò ed uccise un ladro albanese che era entrato nella sua abitazione. Ad opporsi alla richiesta di archiviazione, formulata dai pm a fine maggio 2016 evidenziando la "legittima difesa", erano stati i familiari del giovane albanese chiedendo al gip nuovi approfondimenti.

22:50Bimbo di due mesi trovato morto in culla dai genitori

(ANSA) - CAGLIARI, 11 DIC - Era in culla e non respirava più. Così un padre e una madre, lui 39 anni lei 33, di Sant'Antioco, nel Sulcis, hanno trovato il corpo senza vita del figlioletto di soli due mesi. La tragedia, su cui stanno indagando i carabinieri, è avvenuta in una abitazione di via Matteotti, alle 18.30, orario in cui i genitori del piccolo hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono arrivati i medici del 118 che hanno solo potuto constatare il decesso. In via Matteotti sono poi arrivati i militari della Stazione che hanno raccolto le prime testimonianze. Dai primi accertamenti, non sarebbero stati riscontrati segni di violenza sul corpicino: si tende ad escludere l'azione di terzi. Il magistrato di turno ha comunque disposto il trasferimento della salma del piccolo al Policlinico di Monserrato dove sarà eseguita l'autopsia.

Archivio Ultima ora