La giornata politica: Dopo le promesse aspettiamo i fatti

Pubblicato il 06 maggio 2014 da redazione

ROMA. – Il pericolo di impantanarsi sulla riforma del Senato sta mettendo a dura prova il governo. Maria Elena Boschi ha smentito di aver minacciato la crisi nel caso che la commissione Affari costituzionali di palazzo Madama non adotti come testo base la proposta del governo, ma la tensione è palpabile. Secondo l’opposizione Matteo Renzi sbaglia nell’irrigidirsi su questa posizione, eppure a ben vedere il premier non ha molte alternative: dopo le tante promesse, alla prova dei fatti non può certo fare passi indietro sulla non elettività della Camera alta, la bandiera del cambiamento nonché la spina dorsale – assieme all’Italicum – del patto del Nazareno. La fine del bicameralismo, uno dei messaggi chiave della sua campagna elettorale, nasce da questo passaggio decisivo per dimostrare all’opinione pubblica che stavolta si fa sul serio. La debolezza del Rottamatore non sta tanto nella guerriglia parlamentare della minoranza interna, quanto nell’impossibilità di Berlusconi di sostenerlo fino in fondo alla vigilia di elezioni che diranno una parola anche sul futuro di Forza Italia. Il Cavaliere ondeggia tra la bocciatura della politica economica renziana e l’apertura ad un ritorno in maggioranza. Ipotesi, quest’ultima, paradossale dal momento che la scissione degli alfaniani è nata proprio per tenere ancorata una parte del centrodestra al Pd in un momento di grave crisi economica. L’impressione è che il leader azzurro abbia un po’ smarrito il suo smalto di affabulatore: i sondaggi sono concordi nel rilevare un sostanziale stallo di Forza Italia a cavallo del 20 per cento dei voti, una soglia che relegherebbe fatalmente il partito a terza forza della politica italiana. Con un prevedibile effetto smottamento, vista la crisi carismatica del capo e la sua impossibilità di candidarsi per alcuni anni alla guida del moderatismo italiano. Non a caso Berlusconi ha aperto per il futuro alle primarie del centrodestra e continua a non escludere una candidatura della figlia Marina (sebbene a parole la sconsigli dal compiere questo passo). Queste nebbie non vengono certo diradate dai tradizionali cavalli di battaglia come la detassazione delle nuove assunzioni, l’aumento delle pensioni minime o un nuovo corso della Bce. E deve farci i conti anche il Rottamatore il quale, dopo aver goduto in primo momento della debolezza del suo avversario per stringere una ferrea intesa, adesso non può fare affidamento sulla compattezza del movimento azzurro. In Fi il dibattito sulla riforma della Costituzione ribolle di proposte spesso distanti dall’originario accordo a due. Del resto l’ipotesi di un ingresso in maggioranza dei berlusconiani sembra fatta apposta per mettere in difficoltà il segretario del Pd. Anche gli alleati del Nuovo centrodestra sono alla ricerca di una propria identità in vista delle europee e creano problemi sulla riforma del Senato. Il pericolo è una rivincita dei ”professoroni” che finirebbe per insabbiare la nouvelle vague renziana nei classici riti parlamentari da prima Repubblica. Se il governo dovesse andare sotto nella prime votazioni in commissione, per Renzi sarebbe difficile far finta di nulla. Ciò spiega la determinazione del premier nel voler giocare il tutto per tutto, anche alla luce degli attacchi espliciti di Susanna Camusso che ha schierato la Cgil contro il governo, accusato di distorcere la democrazia con la sua pretesa di autosufficienza. Come dice il ministro Poletti, l’epoca della concertazione è tramontata; ma con le parti sociali l’esecutivo è ancora alla ricerca di un nuovo tipo di relazioni sindacali. Beppe Grillo ha intuito queste difficoltà e ritorce sul capo del governo l’accusa di intolleranza. Parla di una ”peste rossa” e dei suoi untori (Pd e coop): chi li critica, rileva il leader 5 stelle, finisce sempre in odore di fascismo il che la dice lunga sulle mire egemoniche del renzismo. Questo scambio di colpi incrociato sull’autoritarismo (che per una volta risparmia Berlusconi) è preoccupante soprattutto in prospettiva europea perché è sul nuovo quadro del Parlamento di Strasburgo (dove gli euroscettici avranno un grosso peso) che tutto ciò avrà il suo riflesso condizionato. (di Pierfrancesco Frerè/Ansa)

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17:21Calcio: Inzaghi, Lazio si sfoghi con Cittadella

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "I fatti accaduti sono fuori dal mondo, spero che chi di dovere prenda i giusti provvedimenti". Simone Inzaghi torna così sui torti arbitrali subiti in Lazio-Torino. Alla vigilia dell'ottavo di finale di Coppa Italia contro il Cittadella, il tecnico avverte: "Adesso dobbiamo cercare di trasformare questa grande ingiustizia subita in ferocia. Sfogare tutto quello che c'è successo in campo, contro il Cittadella ci saranno delle insidie". Fatti come quelli di Lazio-Torino e un utilizzo del Var che la Lazio lamenta essere stato sempre a sfavore "sono cose che non dovrebbero capitare. Da oggi non parlerò più di cose del genere, poi sono altri che dovrebbero farsi sentire. Io già l'ho fatto dopo le partite con Roma, Fiorentina, Sampdoria e Torino". A Burdisso, che aveva smentito il ds Tare e Parolo sottolineando di non aver mai detto all'arbitro Giacomelli di non essere stato toccato da Immobile, Inzaghi replica: "Sono cose che capitano. Burdisso è un giocatore forte in campo, si è lasciato andare".

17:19Calcio: Pordenone, Colucci “torniamo al nostro mondo”

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "C'erano tanti dei miei che piangevano, ho detto loro di alzare la testa e tornare al mondo che ci appartiene. In questa professione - ne parlo da pseudo allenatore e da ex giocatore - si vive anche di soddisfazioni, come aver messo in difficoltà una squadra come l'Inter con grande umiltà". Si esprime così l'allenatore del Pordenone, Leonardo Colucci, dopo l'eliminazione in Coppa Italia, ai rigori, contro l'Inter. "Oggi un mio amico mi diceva che non capitava da nove anni che l'Inter non segnasse un gol in Coppa Italia in casa. Poi c'è dell'altro, a un certo punto ieri nei tre cambi che ha fatto Spalletti sono entrati 250 milioni di euro in campo, nei miei tre cambi sono entrati 250mila delle vecchie lire. E' lì che c'è poesia e romanticismo nello sport. Sono entrati tre giocatori al livello mondiale e i ragazzi sono stati bravi a portarla fino ai rigori".

17:16Rifiuti: traffico illecito, perquisite 7 aziende

(ANSA) - FIRENZE, 13 DIC - Scoperta dai carabinieri forestali un'organizzazione specializzata nel traffico di rifiuti speciali pericolosi, tra cui rottami ferrosi e rifiuti legati al comparto delle acciaierie. Nell'inchiesta, condotta dalla Dda di Firenze, risultano coinvolte 7 imprese e indagate 13 persone, accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti. Perquisizioni e ispezioni sono state effettuate in Campania, Lombardia, Liguria, Lazio, Puglia, Lazio e Toscana. I rifiuti oggetto dell'inchiesta, si spiega in una nota dei carabinieri forestali, sono "rifiuti ferrosi rottami e rifiuti legati al comparto delle acciaierie (dichiarati illecitamente come materie prime secondarie o come rifiuti non pericolosi) provenienti anche dall'estero". Tra le aziende perquisite anche l'Ilva, ma l'azienda secondo quanto precisato da fonti investigative, non risulta tuttavia al momento indagata.

17:16‘Zuppa con cannabis’, la Procura di Milano apre inchiesta

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - La Procura di Milano ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti, a carico di ignoti, sulla vicenda di una donna e due bambini di 4 e 6 anni intossicati dal Thc, il principio attivo della cannabis, dopo avere ingerito un minestrone di verdure e carne, sabato scorso a Milano. Il pm Cristian Barilli, titolare dell'inchiesta, ha convalidato per accertamenti il sequestro della 'zuppa' in cui sarebbe stata contenuta la sostanza, responsabile degli effetti psicotropi di hashish e marijuana. La famiglia, originaria dello Sri Lanka, ha iniziato ad avere i primi sintomi (crampi, nausea, vomito) poco dopo il pranzo sabato scorso a Milano. Poco dopo è stata trasportata in ospedale al San Paolo, poi i bambini sono stati trasferiti alla De Marchi. Anche se ora tutti sono stati dimessi dall'ospedale, il procuratore capo Ciro Cascone e il pm Michela Bordieri hanno disposto accertamenti per la tutela dei minori.

16:55Corteo Roma:divieto caschi-fumogeni, controlli a borse

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Divieto di indossare caschi e indumenti per travisarsi, e fumogeni, compresi artifici pirotecnici. Controlli su persone, borse e zaini lungo tutto il tragitto della manifestazione. Queste le misure di sicurezza messe in atto per il corteo pro migranti previsto per sabato a Roma. La questura teme infiltrazioni di frange violente. La Questura ribadirà il divieto di portare oggetti contundenti, mazze di ogni tipo, materiale o vestiario idoneo al travisamento, artifizi pirotecnici o esplosivi. Previsti anche controlli alle stazioni ferroviarie, nei caselli autostradali e nelle principali vie consolari. Per tutto il percorso delicato i controlli saranno ripetuti su persone, zaini, borse. L'afflusso dei manifestanti "sarà disciplinato dalle forze dell'ordine". Alla manifestazione è prevista la partecipazione di 15mila persone e la Questura teme "l'arrivo di estremisti". Il corteo, che partirà alle 14, si snoderà da piazza della Repubblica a Piazza del Popolo.

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(ANSA) - BOLZANO, 13 DIC - Il croato Matej Vidovic si é aggiudicato lo slalom di Coppa Europa di Obereggen. Al 24enne, in lizza già dopo la prima manche, é bastato il 20/o tempo per staccare l'austriaco Marc Digruber e l'appena 20enne francese Noel Clement. Dopo i due piazzamenti top 10 nei primi due slalom di Coppa Europa a Fjatervaalen in Svezia ora Vidovic ha all'attivo anche il trionfo a Obereggen e lo si vedrà presto in Coppa del Mondo. Il miglior tempo nella seconda manche lo ha fatto segnare il 22enne azzurro Federico Liberatore. 30/o dopo la prima manche ha sfruttato al meglio la possibilità di poter aprire la seconda manche e ha migliorato notevolmente il suo piazzamento - ha chiuso lo slalom in ottava posizione, risultando il migliore degli azzurri. Il secondo azzurro in 12/a posizione é stato il bolzanino Riccardo Tonetti, praticamente sulla sua pista di casa, considerato che ha imparato a sciare proprio a Obereggen.

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