Calcio mercato: Juve colpo Sanchez, Roma rebus è Pjanic

Pubblicato il 07 maggio 2014 da redazione

ROMA. – Massimiliano Allegri, Luciano Spalletti, Antonio Conte e Roberto Mancini. E’ un vero e proprio valzer delle panchine quello che, nei prossimi mesi, movimenterà il calciomercato. Dal Monaco alla Juventus, dal Tottenham al Milan sono infatti molti i posti che potrebbero liberarsi a breve. Il discorso coinvolge anche Claudio Ranieri, ormai vicinissimo all’addio alla squadra del Principato: pagherebbe i rapporti difficili con alcuni elementi della rosa, come il capitano Abidal. Il suo posto potrebbe essere preso da Conte se questi dovesse decidere di lasciare la Juve, mentre su Allegri c’è il Tottenham. Spalletti piace a Milan e Juve, con cui ha già avuto dei contatti, mentre Mancini ha un triennale con il Galatasaray, ma sarebbe pronto a rescinderlo in caso di chiamata dalla Torino bianconera. Al Milan, se davvero alla fine Clarence Seedorf andrà via, potrebbe essere promosso Pippo Inzaghi, che oggi, alla guida della Primavera, è stato sconfitto dall’Udinese nei playoff del campionato. Sul fronte giocatori, dalla Spagna danno come probabile il passaggio di Alexis Sanchez dal Barcellona alla Juventus, dove potrebbe seguirlo Adriano. I due potrebbero far parte di un discorso più ampio perchè uno dei primi due rinforzi che Luis Enrique ha chiesto alla dirigenza del Barcellona è Paul Pogba (l’altro è Kompany, capitano del Manchester City), mentre Messi spinge per avere accanto a sè il ‘Kun’ Aguero. Alla voce attaccanti la Juve potrebbe scrivere anche Berardi, facendo arrivare il talento attualmente ‘girato’ al Sassuolo. Molto attiva anche la Roma, che vorrebbe definire il futuro di Juan Manuel Iturbe, sul quale c’è sempre l’interessamento anche di Real Madrid e Napoli. Il d.s. dei giallorossi Sabatini (che avrebbe parlato di Khedira proprio con il Real) conta di stringere a breve, dopo che il Verona avrà riscattato il giocatore dal Porto per 15 milioni di euro. Quanto a Jackson Martinez, il suo agente Manuel Manzo dice a Radio Crc che ”deve decidere il Porto. Per Jackson Roma e Napoli sarebbero grandi club. Su Napoli si è già informato con Zuniga, che gli ha parlato molto bene della società e del presidente De Laurentiis. L’unico modo per acquistarlo è pagare la sua clausola da 40 milioni”. Smentito un interesse romanista per il viola Borja Valero, mentre sarebbe stato offerto l’atalantino Bonaventura. Ma la priorità per la Roma è risolvere il rebus Miralem Pjanic. Se il bosniaco (che chiede 4 milioni netti all’anno di ingaggio) non allungherà il contratto in scadenza nel giugno 2015, la società giallorossa sarà costretto a cederlo al Paris SG o al Barcellona, che si sono già fatte avanti. Ma il presidente James Pallotta, in arrivo nella capitale, è sicuro di convincere il suo centrocampista, facendolo quindi rimanere a Trigoria alle dipendenze di Garcia. Dal Brasile rimbalza la notizia che l’Inter è ormai vicina a Nilton, mediano del Cruzeiro per il quale il club nerazzurro (al quale il calciatore era stato sconsigliato dall’emissario di Moratti in Brasile, Sabatino Durante) ha offerto 5,5 milioni di euro. La società di Belo Horizonte ne chiede invece 7.

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17:28Biotestamento: arcivescovo Torino, diritto vita prioritario

(ANSA) - TORINO, 16 DIC - "Gli anziani, le persone malate vanno difese e tutelate nei loro diritti e quello della vita è prioritario. Invece nel nuovo quadro normativo si aprono prospettive pericolose e inquietanti anche sui rischi di abusi sulla vita, motivati dai 'costi' di mantenimento delle persone malate". L'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, esprime "apprezzamento" a don Carmine Arice, padre generale del Cottolengo, che ha annunciato l'intenzione di non applicare le disposizioni anticipate di trattamento per il fine vita. "Di fronte ad una richiesta di morte, la nostra struttura non può rispondere positivamente", ha spiegato don Arice, ricevendo il plauso dell'arcivescovo di Torino, che invita comunità religiose, istituzioni, associazioni e tutti i volontari del mondo sanitario e assistenziale della diocesi "ad avere il coraggio di fare scelte di coerenza morale e di testimonianza anche andando controcorrente". Un dovere, conclude, affinché "i valori della vita abbiano peno riconoscimento".(ANSA).

17:25Calcio: Kakà ha deciso, si ritira ma non torna al Milan

(ANSA) - SAN PAOLO, 16 DIC - Doccia fredda per i tifosi del San Paolo: Ricardo Kakà ha deciso di ritirarsi dall'attività agonistica e quindi di non accettare l'offerta del club 'tricolor', della cui tifoseria è uno degli idoli, di giocare per un anno nella squadra che lo ha lanciato. Kakà infatti, secondo quanto riporta il sito brasiliano 'Uol Esporte', ha confidato a persone a lui molto vicine di aver deciso di smettere, per dedicarsi agli studi e capire se può avere un futuro da dirigente. L'ex Pallone d'oro ha anche confermato di aver ricevuto una proposta dal Milan per fare il dirigente della società rossonera, ma di non essere orientato ad accettarla, almeno per ora. "Non è nel mio futuro immediato", avrebbe spiegato Kakà parlando del Milan. Di recente un altro idolo della torcida 'saopaulina', ovvero Raì, ha accettato una carica dirigenziale all'interno del club, e Kakà potrebbe essere il prossimo, mentre Lugano entrerà a far parte dello staff tecnico.

17:20Calcio: Mourinho tenta Kovacic, pronti 30 mln per il Real

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Il Manchester United punta a rafforzarsi nel mercato invernale e uno dei nomi sul taccuino di Josè Mourinho è Mateo Kovacic, il centrocampista croato del Real Madrid poco utilizzato però da Zinedine Zidane (3 partite in Liga e due in Champions). Secondo lo spagnolo 'AS', per accaparrarselo il club dei Red Devils sarebbe disposti a mettere sul piatto 30 milioni. Kovacic, 23 anni, ha un contratto con il Real fino al 2021. E' arrivato a Madrid nell'estate 2015 dall'Inter per 28 milioni, cifra simile a quella offerta al momento da United. Un altro dei club che è sulle tracce del croato, scrive 'AS' è la Juventus.

17:19Si è ripetuto a Napoli il miracolo di San Gennaro

(ANSA) - NAPOLI, 16 DIC - Si è ripetuto alle 12.07, nella cappella del Tesoro di San Gennaro, il miracolo della liquefazione del sangue del patrono di Napoli e della Campania. Il 16 dicembre è la terza data dell'anno - dopo il sabato precedente la prima domenica di maggio e il 19 settembre - in cui le ampolle vengono esposte; nella festività odierna si ricorda l'eruzione del Vesuvio del 1631, che il 16 dicembre risparmiò Napoli dopo ore di preghiere dei fedeli. E' stato l'abate della cappella, monsignor Vincenzo De Gregorio, a celebrare la messa. L'evento, annunciato dal tradizionale sventolio di un fazzoletto bianco, è stato salutato da un lungo e forte applauso da una folla di fedeli accompagnato dall'intonazione dell'antico canto delle 'parenti' di San Gennaro.

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(ANSA) - GENOVA, 16 DIC - "A Firenze voglio un Genoa con più furore". L'allenatore Davide Ballardini detta subito le condizioni per la sfida con la Fiorentina a pochi giorni dalla sconfitta casalinga con l'Atalanta. "I dati dicono che contro l'Atalanta abbiamo fatto la partita più bella da quando ci sono io, con un baricentro più alto per almeno 70' - ha spiegato il tecnico rossoblù -. Ma preferisco avere un baricentro più basso perché è sempre meglio essere compatti e aggressivi". Nessun timore però di aver perso quella "fame" che aveva contraddistinto il Genoa dal suo arrivo. "Se non hai quella determinazione, quell'attenzione, quel furore che è necessario avere, significa che non hai capito nulla - ha ribadito -. Sono tutte caratteristiche fondamentali, le qualità in questo caso vengono dopo. Il nostro primo obbiettivo è essere sempre compatti con equilibrio. La squadra deve dare sempre la sensazione che sia facile per noi che abbiamo la palla giocare e difficile invece per l'avversario giocare".

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(ANSA) - CARNAGO (VARESE), 16 DIC - "Ringrazio Mirabelli e Fassone, che non mi fanno mancare sostegno. E' un'esperienza molto, molto faticosa, lo sto toccando con mano. Loro sono fondamentali, mi danno grande tranquillità, mi sento tranquillo perché ho un grande appoggio". Così Rino Gattuso non nasconde le difficoltà che vive da allenatore del Milan. "Tante problematiche in questo momento le deve mettere a posto Fassone che è l'ad, Mirabelli ha i suoi problemi, ma io mi sento tranquillo, perché sento grande appoggio da queste due persone", ha spiegato l'allenatore alla vigilia della trasferta con il Verona, raccontando che l'allenamento per lui "è il momento più divertente, in quell'ora e mezza mi diverto come un bambino dell'asilo. Dopo - ha spiegato - c'è il momento più duro: parlare con tutti quelli del club, preparare le partite contro colleghi molto più bravi di me. La fatica più grande è questa, e poi le interviste dopo le partite''.

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