F1 Spagna: carica Montezemolo, Ferrari si rialzi presto

ROMA. – Le novità per l’atteso salto di qualità arriveranno in Canada. Intanto però dopo quattro gare, un ‘esonero’ e solo un podio, Luca di Montezemolo sbarca a Montmeló per il gp di Spagna, quinto di una stagione cominciata malino per la Ferrari, e non nasconde la delusione. Il presidente della scuderia di Maranello, nel giorno delle prove libere che ripete il copione già visto (Mercedes davanti a tutti, con Lewis Hamilton padrone di entrambe le sessioni) carica le Rosse per la prima corsa europea del mondiale. “Se siamo in questa situazione vuol dire che non abbiamo lavorato bene. Dobbiamo rialzarci in fretta – sottolinea Montezemolo, arrivato a Barcellona anche per mandare un messaggio a Michael Schumacher, “un grande amico che sta lottando nella sua gara più difficile”, che proprio a Montmelò il 2 giugno 1996 vinse la sua prima corsa in Ferrari. Per Le Rosse l’inizio di stagione è al di sotto delle aspettative: finora solo un terzo posto, di Alonso a Shanghai. A fare le spese dell’avvio in sordina Stefano Domenicali, che si è dimesso lasciando il posto a Marco Mattiacci, al suo secondo gp al muretto e vicino al presidente nell’incontro con la stampa. “La stagione è decisamente molto diversa da quello che noi e i tifosi ci aspettavamo – rincara la dose Montezemolo – se siamo a questo punto, non abbiamo lavorato bene. In Canada avremo un pacchetto per fare un passo avanti. Voglio che si torni a vincere, abbiamo tutte le possibilità per farlo”. Quanto all’addio di Domenicali, Montezemolo sottolinea che “non ha avuto le soddisfazioni legate ai risultati, purtroppo questa è la legge dello sport. Stefano è una bravissima persona, ha lavorato con noi per 23 anni. In Italia dove le dimissioni sono merce rara il suo è stato un grande gesto soprattutto nei confronti della Ferrari. Dopo le sue dimissioni ho pensato ad una soluzione interna: Mattiacci ha fatto una bellissima carriera in Ferrari, anche se fuori dalla formula 1: mi interessa una persona che sappia gestire un gruppo, un team di f1 è come un’azienda: un team snello capace di programmare. Mi sento ringiovanito, nell’ultimo mese mi sto dedicando anima e corpo alla formula 1”. In attesa delle qualifiche però i valori visti in pista anche in Spagna non sembrano cambiati: la Mercedes continua a primeggiare, si vede la Red Bull (terza con Ricciardo alle spalle di Hamilton, vincitore delle ultime tre gare, e Rosberg), in scia anche la Ferrari con Fernando Alonso quarto in entrambe le sessioni e Kimi Raikkonen subito dietro. Sebastian Vettel per un problema elettrico in mattinata non ha fatto in tempo a riparare il guasto per provare anche nella seconda sessione. La F14 T deve fare ancora parecchio lavoro, e lo dice anche Alonso: “In generale abbiamo avuto qualche difficoltà in più, per una serie di fattori tra cui una pista meno gommata del solito, un minor carico aerodinamico rispetto al passato e una scelta delle mescole a mio giudizio troppo conservativa per questo tracciato. Adesso ci attende molto lavoro per cercare di ottimizzare il bilanciamento della vettura ed ottenere il massimo anche se in circostanze poco favorevoli. Dobbiamo essere più bravi degli altri ad apportare le modifiche necessarie e adattarci in tempo per le qualifiche”. Primo giro europeo, la Ferrari tenta il cambio di marcia.

Condividi: