Verona, minuti recupero ancora fatali e addio Europa

VERONA. – Allo scadere l’Udinese rovina la festa del Verona e spegne la già esile speranza scaligera di agguantare il sogno europeo. Il Verona per la seconda partita consecutiva spreca la vittoria nei minuti di recupero ma se a Roma contro la Lazio i gialloblu di Mandorlini avevano imprecato contro le decisioni del direttore di gara, Mazzoleni, contro i friulani la squadra veneta deve recitare un doveroso mea culpa. Avanti di due reti il Verona ha lasciato campo all’Udinese e, per volontà e determinazione, il pareggio finale può essere considerato un risultato equo. Le due squadre danno vita ad una classifica sfida di fine stagione. Tra le due formazioni solo il Verona ha ancora un obiettivo dichiarato, l’Udinese deve solo onorare al meglio una stagione difficile. Il Verona parte decisamente meglio e il Bentegodi esplode al ventesimo centro stagionale del nuovo idolo della tifoseria, quel Luca Toni il cui arrivo aveva lasciato un po’ di perplessita’ fugata da una annata da record di un giocatore in grado di mettere in difficolta’ lo stesso ct Cesare Prandelli. E’ un Verona, pur privo di Iturbe squalificato, che gioca il calcio che meglio conosce quello della prima mezzora della sfida. Attende l’Udinese e una volta riconquistata palla riparte con azioni ficcanti e precise. L’Udinese sotto dopo solo un quarto d’ora fa possesso palla, ma il gioco dell’undici friulano e’ sterile e senza sbocchi offensivi. Cosi quando in avvio di ripresa e’ Hallfredsson a realizzare il raddoppio dei padroni di casa la gara sembra gia’ poter scrivere i titoli di coda. Mai fare i conti, tuttavia, dimenticando che il calcio e’ si gioco di squadra, ma spesso sono i singoli a far saltare gli equilibri. Di Natale realizza il suo capolavoro: una rete tanto bella quanto di fondamentale importanza per tenere aperta la gara che ora e’ davvero bella. Il Verona sfiora il tris, l’Udinese va ad un soffio dal pareggio. Guidolin ad una manciata di minuti dalla conclusione getta nella mischia Badu che ripaga la fiducia con un destro chirurgico che regala il pareggio agli ospiti. Sipario al Bentegodi con il pubblico di casa che non ne vuole sentire di lasciare l’impianto e prolunga i cori di ringraziamento per l’annata stupefacente dei gialloblù.

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