Rodrìguez: “Poco importa l’opinione degli Stati Uniti

CARACAS – Rispedita al mittente la minaccia di sanzioni – leggasi sequestro di beni e proibizione di entrata negli Stati Uniti – a personalità del Governo. l’ex Vicepresidente della Repubblica e attuale esponente del Psuv, Jorge Rodrìguez, ha affermato che l’opinione degli Stati Uniti non ha importanza, “perchè il Venezuela è un paese libero e indipendente”

Jorge Rodrìguez, poi, ha sfidato gli Stati Uniti a rendere noti i nomi dei venezolani che hanno conti milionari in dollari negli Stati Uniti e a Panama-

Intanto proseguono le manifestazioni di protesta e, allo stesso tempo, quelle di intolleranza da parte delle Forze dell’Ordine. Infatti, unità della Guardia Nazionale Bolivariana (Gnb) e della polizia antisommossa hanno disperso con lacrimogeni e pallottole di gomma l’ennesimo corteo studentesco. In questa occasione i giovani cercavano di raggiungere la sede della Nunziatura apostolica dalla piazza Brion, nell’est di Caracas, uno dei bastioni della protesta antigovernativa.

Almeno 8 manifestanti sono stati fermati dalle forze di sicurezza, e non sono state ancora diffuse informazioni su possibili feriti. Uno degli organizzatori del corteo, Carlos Vargas, ha parlato alla stampa per “denunciare all’opinione pubblica che mentre si stava deviando la manifestazione per evitare gli scontri c’è stato l’intervento brutale dalle forze dell’ordine”.

E mentre studenti e Forze dell’Ordine si scontrano in piazza, sono sempre più insistenti le voci di una eminente liberazione di Ivan Simionovis, l’ex responsabile della sicurezza di Caracas condannato a 30 anni di carcere per la sua presunta vincolazione al fallito colpo di Stato contro l’estinto presidente Chàvez ed ora gravemente malato.

Stando a quanto scritto dal quotidfiano El Nazional, infatti, il governo del presidente Maduro vorrebbe liberare Ivan Simonovis per consegnarlo al segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, durante una sua visita in Venezuela, prevista per i prossimi giorni. Le indiscrezioni troverebbero conferma nelle recenti dichiarazioni del Segretario Generale della Mud, Ramòn Guillermo Aveledo, che avrebbe assicurato la prossima liberazione di un “prigioniero politico”.