Video shock sulle nigeriane rapite. Chiedono lo scambio di prigionieri

IL CAIRO – “Convertite all’Islam”. Sconcerto nel mondo per la nuova provocazione dei Boko Haram, che hanno diffuso un video shock delle studentesse rapite in Nigeria lo scorso 14 aprile, affermando di volerle rilasciare solo “in cambio dei nostri prigionieri”. Condizioni rispedite al mittente dal governo di Abuja, che tramite il ministro dell’Interno ha fatto sapere che non tratterà con i fondamentalisti e che non spetta a loro porre condizioni.

Le immagini delle ragazze coperte dal velo e riunite in preghiera hanno fatto il giro delle televisioni e del web, suscitando indignazione e rabbia. L’Unione europea ha chiesto “l’immediato rilascio” delle liceali e ha dato il suo sostegno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu di valutare “misure appropriate” contro i rapitori. E su twitter, con l’hashtag #BringBackOurGirls, si sono susseguiti altri appelli. Nel video di una ventina di minuti in tutto i fondamentalisti mostrano un centinaio di giovani abbigliate con lunghe tuniche scure, con il solo volto scoperto, sedute per terra e intente a pregare e a recitare il primo capitolo del Corano.

Due di loro, con l’espressione rassegnata e gli occhi inespressivi raccontano di essersi convertite dal cristianesimo all’islamismo, mentre una terza dice di essere musulmana e di non essere stata trattata male. Poi, tra un’immagine e l’altra, appare in tenuta militare e con un kalashnikov sulla spalla Abubakar Muhammad Shekau. Il capo di Boko Haram nel suo folle proclama sostiene che le giovani sono state convertite.

– Voi vi preoccupate tanto di queste ragazze – premette, apparendo a tratti serio e sorridente – ma sappiate che ora sono libere perché sono diventate musulmane.

Poi Shekau, parlando in arabo e in Hausa, lingua usata nel nord della Nigeria, minaccia:

– Non verranno mai liberate fino a quando non saranno rilasciati i nostri fratelli.

Restano numerosi gli interrogativi: non ci sono indicazioni su dove o quando siano state girate le immagini, sebbene lo sfondo indichi che si tratta di una località rurale, ma soprattutto non si riesce a capire che fine abbiano fatto le altre liceali rapite il mese scorso, che sarebbero poco meno di 300, visto che nelle sequenze registrate ne appaiono solo un centinaio.

– E’ assurdo, non spetta a loro porre delle condizioni – ha tuonato il ministro dell’Interno Abba Moro alla Bbc, rigettando le richieste dei fondamentalisti. Il  governatore dello Stato nigeriano del Borno, Kashim Shettima, aveva affermato di avere informazioni sul luogo in cui si troverebbero le giovani. Shettima ha passato ai militari informazioni di avvistamenti delle ragazze, aggiungendo di non credere che siano state portate in Ciad o Camerun.

Dopo gli appelli del Papa, delle cancellerie occidentali e di personalità di spicco come la first lady Michelle Obama, sabato si terrà a Parigi un vertice sulla sicurezza dei Paesi confinanti con la Nigeria per affrontare la questione, al quale sono stati invitati anche gli Stati Uniti e la Gran Bretagna