Ex M5S verso un nuovo gruppo, cambiano gli equilibri nel Senato

ROMA  – Il nome non c’è ancora, ma ormai la decisione è stata presa: a fine mese, forse ad inizio giugno, nascerà un nuovo gruppo parlamentare al Senato che, inevitabilmente, andrà ad incidere sugli equilibri politici di palazzo Madama. A formarlo ci saranno senatori ex M5S. La notizia circola da tempo e a più riprese ma, stavolta, qualcosa si è mosso davvero: otto parlamentari ex cinquestelle hanno dato vita ad una “componente politica” all’interno del gruppo Misto al Senato. Hanno scelto un nome, “Italia lavori in corso”, e ne hanno dato notizia con una nota stampa che porta le firme di Francesco Campanella, Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Paola De Pin, Monica Casaletto, Bartolomeo Pepe, Adele Gambaro e Alessandra Bencini. Otto senatori, come detto, sui 14 che da inizio legislatura hanno lasciato o sono stati espulsi dal M5S.

Tra i firmatari della componente non c’è il più conosciuto tra i senatori “ribelli” ex M5S: Luis Alberto Orellana. Di iscriversi alla componente non ne vuole sapere.

– Ma facciamo un gruppo nostro, altro che componente all’interno del gruppo Misto –  sottolinea a chi lo incontra in Transatlantico lasciando intendere che, invece, del nuovo soggetto parlamentare farà parte.

Per formare un gruppo a palazzo Madama, infatti, in base al regolamento, otto componenti non bastano. Devono aderire almeno dieci senatori. Fuori da “Italia lavori in corso”, oltre a Orellana, restano gli ex pentastellati Laura Bignami, Maria Mussini, Maurizio Romani, Fabiola Anitori e Marino Mastrangeli.

In realtà la nascita della componente politica “Italia lavori in corso”, spiegano fonti parlamentari, è stata una accelerazione. Almeno due ex grillini che sono rimasti fuori, infatti, avevano chiesto di attendere fino a dopo le Europee per formalizzare la nascita di un vero e proprio gruppo.L’intenzione era non dichiarare guerra al M5S in prossimità del voto ed evitare, così, l’accusa di “disturbatori e traditori”.

Le stesse fonti, inoltre, non escludono che al gruppo passo aggregarsi anche qualche senatore della minoranza Pd. L’interesse degli osservatori politici è rivolto a comprendere se e come potrebbero cambiare a breve gli equilibri politici a palazzo Madama. I senatori ex M5S, infatti, hanno sempre votato contro il governo Renzi ma ora non manca chi è pronto a scommettere che, dopo la formazione del gruppo, il gruppo possa appoggiare l’esecutivo. D’altronde, proprio Orellana ad inizio legislatura fu protagonista di uno scontro con Beppe Grillo in merito all’opportunità di dialogare con il Pd. Sulla questione, infine, non si pronuncia ufficialmente il M5S, in attesa di conoscere le mosse degli ex amici

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