Armani chiude il 2013 in crescita: “80 anni ma non mollo”

MILANO – Il prossimo 11 luglio festeggerà 80 anni, ma Giorgio Armani non ha “nessuna intenzione di mollare”, come ha confessato a ‘Il Sole 24 ore’. Una decisione confortata dai risultati finanziari del gruppo da lui fondato e diretto che, secondo quanto comunicato, archivia il 2013 con ricavi per 2,186 miliardi di euro, in crescita del 4,5% (+8,3% a cambi costanti) rispetto ai 2,091 miliardi di euro del 2012, nonostante il rallentamento dell’industria del lusso in alcuni mercati emergenti.

Il fatturato indotto a valore retail, si legge in una nota, è risultato pari a 7,754 miliardi di euro. Il canale retail è cresciuto del 6,9% a cambi correnti (+14,6% a cambi costanti) mentre il canale wholesale ha segnato un +4,2% a cambi costanti. A livello geografico, la crescita è risultata molto soddisfacente in tutti i mercati, in particolare in Europa dove è stata registrata una buona performance soprattutto in Francia e UK. Il margine operativo (Ebit) è risultato pari a 401 milioni di Euro, in aumento del 18,2% sull’anno precedente, portando l’incidenza sui ricavi netti al 18,4%.

Nel corso del 2013 è proseguito il programma di investimenti per lo sviluppo della rete distributiva, che ha raggiunto i 2.473 punti vendita a insegna propria nel mondo. Al 31 dicembre 2013 la posizione finanziaria netta del Gruppo era di circa 700 milioni di euro. Il Gruppo ha anche finalizzato in questi giorni l’acquisizione del rimanente 50% di A|X Armani Exchange.

Lo stilista non solo sta per compiere 80 anni, ma anche per festeggiarne 40 di carriera.

– Il doppio anniversario – ha detto a ‘Il Sole 24 ore’ – è un traguardo importante, che unisce il personale e il professionale. Ho ancora grande energia e i miei progetti per il futuro sono concentrati sulla creatività delle collezioni così come sulla strategia globale.

E non sono solo parole, come ben sa chi lo ha visto al lavoro dietro le quinte, impegnato a dare ritocchi fino all’ultimo momento prima della sfilata. Spesso gli viene chiesto se, con l’avanzare degli anni, gli sia venuta la tentazione di vendere.

– Per chi se lo stesse chiedendo – ha raccontato al quotidiano finanziario – non ho alcuna intenzione di mollare. Coltivo sempre, però, il mio team per assicurare la necessaria continuità all’aziend

. Quando Armani pensa al futuro, non guarda solo al suo impero, ma all’Italia tutta. Per far ripartire il Paese, lui una ricetta ce l’avrebbe:

– Non basta puntare su una ripresa solo a livello economico. Si tratta anche e soprattutto di investire di nuovo nella cultura, nel territorio e nel patrimonio unico del nostro Paese: è così che incoraggeremo l’arrivo di turismo più qualificato dall’estero e daremo nuove opportunità e nuovo entusiasmo alle giovani generazioni.

Gli stessi giovani cui, da qualche stagione, concede il suo Armani Teatro di via Bergognone per le loro sfilate e che ha coinvolto, insieme al regista premio Oscar Paolo Sorrentino, in un progetto di cortometraggi.

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