Serie A. Il Parma si gode l’Europa e il progetto Donadoni

PARMA – Dopo l’era Parmalat, l’Europa pareva destinata a rimanere un sogno. Otto anni dopo l’ultima partecipazione, invece, il Parma torna a mettere la marca da bollo sul passaporto grazie ad una società solida che fa investimenti mirati senza follie, grazie ad un allenatore come Donadoni che ha saputo tirare fuori il meglio da ciò che gli è stato messo a disposizione e grazie anche a un briciolo di fortuna.

Il cammino europeo non sarà semplice, obbliga i giocatori a rivedere il piano ferie e soprattutto mette fretta ai ritocchi che andranno fatti sul mercato: la stagione, per il Parma, comincerà infatti il 31 luglio con una sfida andata e ritorno da non sbagliare per non vanificare subito tutta la fatica fatta per agguantare il sesto posto. Ad aggiungere un altro pizzico di suspance c’è poi la vicenda legata alla licenza Uefa che è ancora legata ad un ricorso presentato dalla società alla Commissione di secondo grado.

Oggi dovrebbe arrivare il verdetto ufficiale. Il Parma, tuttavia, avrebbe convinto i dirigenti europei rispetto alle contestazioni mosse e l’ok dovrebbe essere, a questo punto, poco più che una formalità. Il primo tassello da mettere a posto per la prossima stagione è quello relativo all’allenatore. Donadoni dovrebbe rimanere, ma non sarebbe semplice, per lui, dire no ad una eventuale chiamata da parte del Milan.

“A oggi non abbiamo avuto segnali dal Milan – ha detto il presidente Tommaso Ghirardi – stiamo benissimo con Donadoni, adesso lui si prende qualche giorno e va a giocare a golf. Io sarò in Cina per lavoro, quando torneremo non credo ci saranno sorprese e, se ci dovessero essere, le affronteremo da uomini. Donadoni ha però ancora un anno di contratto”.

Una volta definita la panchina, però, ci sarà bisogno di costruire una squadra all’altezza della competizione europea, tenendo anche presente le offerte importanti che arrivano anche da grandi club per alcuni dei giocatori che sono stati protagonisti dell’impresa europea.

“Riusciremo a fare un buon lavoro – confida Ghirardi – non abbiamo mai fatto grandi svendite. Tutti pensavano alle cessioni, che poi non abbiamo fatto. Dobbiamo stare attenti ai nostri bilanci, io confido molto nella mia società”.

Condividi: