Casaleggio: “Io e Grillo ministri di un governo M5s”

ROMA – Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio ministri di un ipotetico governo cinquestelle. L’ipotesi la lancia, a sorpresa, proprio il guru milanese che attira le critiche del Pd e qualche malumore anche nel M5S.

– Io ministro? Dipende dal Movimento, ma perché no? – dice Casaleggio a Marco Travaglio in una intervista pubblicata dal Fatto Quotidiano -. Dovendo scegliere – aggiunge – opterei per l’Innovazione. Quanto a Grillo, bisogna chiedere a lui – spiega – io lo vedrei bene ministro.

L’intervista fa subito il giro del web e copre il clamore suscitato dalle parole rilanciate dal blog di Grillo in mattinata.

“Politici, industriali e giornalisti – scrive il leader pentastellato – vanno giudicati attraverso un processo popolare, mediatico che inizierà dopo le elezioni europee. Durerà almeno un anno. Le liste saranno rese pubbliche quanto prima”.

Così l’indignazione per i “processi mediatici” lascia lo spazio alle polemiche per le parole di Casaleggio. La sua intervista viene rilanciata da un sito all’altro, fino a diventare un caso. Grillo ha sempre detto di non puntare a diventare premier ma, soltanto, di volere “traghettare il M5S fino alla vittoria”. L’intervista pare smentirlo.

Il Pd sottolinea che le parole di Casaleggio “hanno svelato le reali mire di Grillo e Casaleggio di fare i ministri”. Così arriva la smentita dello stesso Casaleggio.

“Né il sottoscritto né Beppe Grillo si candidano come ministri, come riportato nei titoli di alcuni giornali di oggi”, si legge sul blog del leader cinquestelle. “Le persone iscritte al M5S decideranno la squadra di governo attraverso la Rete, quando e se verrà dato l’incarico di formare un governo al M5S”.

Al Pd non basta.

– Le parole che Casaleggio sono chiare: il guru aspira alla poltrona di ministro dell’Innovazione. C’è poco da smentire. Grillo e Casaleggio hanno sempre detto che non ambivano alle poltrone, invece pensano già alla spartizione dei ministeri – affermano i deputati dem Federico Gelli ed Ernesto Magorno.

Al di là delle reali intenzioni di Casaleggio e Grillo sulla candidatura come ministri, appare certo che il M5S stia ragionando sugli eventuali scenari politici nel caso domenica i cinquestelle dovessero sorpassare il Pd alle Europee. Non è un caso che i due co-fondatori del movimento in questi giorni stiano lasciando intendere che in caso di elezioni il loro partito è pronto.

– La squadra di governo è pronta – ha detto domenica Casaleggio.

C’è una proposta di legge elettorale per votare subito – ha rilanciato in giornata Grillo.

A chiudere il cerchio arrivano le dichiarazioni del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio.

– Il M5S chiede un’opportunità di governo – afferma al Tg1. Poi torna sull’ipotesi “processi mediatici”:

– Chi ci ha consegnato questo Paese in macerie deve pagare – afferma – tutti gli altri saranno aiutati da noi.