Napolitano: “Il processo d’integrazione ha favorito la pace”

GORIZIA  – “Il centenario dello scoppio della grande guerra costituisce l’occasione per onorare la memoria delle vittime di una immane strage dalla quale derivarono lutti e devastazione senza precedenti nella storia europea e che rappresentò il primo atto di una tragedia che ebbe termine solo con il secondo conflitto mondiale”, scrive il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio a Adriano Ossola, presidente dell’associazione èStoria e direttore dell’omonimo festival in svolgimento sino a domani a Gorizia.

“E’ senza dubbio utile e opportuno riflettere e confrontarsi, com’è nell’intento della decima edizione del festival internazionale della storia, sui tanti aspetti militari e civili, che hanno caratterizzato l’esperienza bellica: una esperienza che ha inciso profondamente sulla vita delle nazioni coinvolte, anche per quanto riguarda i loro assetti economici e sociali – prosegue Napolitano -. Il confine tra l’Italia e l’Austria-Ungheria, teatro di scontri tra i più aspri e prolungati del conflitto, è oggi un’area di pace e prosperità attraversata liberamente dai cittadini dell’Unione Europea, di cui anche la Repubblica Slovena fa parte da ormai dieci anni. Occorre perciò ricordare, soprattutto alle giovani generazioni, l’importanza che il processo di integrazione europea ha avuto nel favorire e preservare condizioni di pace stabili nel nostro continente”. Il messaggio si conclude con gli auguri di buon lavoro e con il “vivo apprezzamento per l’ampio e articolato programma della manifestazione, che vedrà confluire a Gorizia “illustri personalità del mondo accademico e della cultura”.

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