F1. La Ferrari pensa già al Canada: “Tornare subito competitivi’

ROMA – Tornare il prima possibile ad essere competitivi. Dopo il Gran Premio di Monaco la Ferrari guarda al Canada e al lavoro da fare a Maranello per tornare il primo possibile al passo dei team che l’anno preceduta al traguardo della gara sulle stradine del Principato.

“Monaco è storicamente un Gran Premio – ricorda il responsabile della gestione sportiva del Cavallino Rampante Marco Mattiacci – imprevedibile ed eravamo ben consapevoli dell’esistenza di mille variabili. Riuscire a mantenere il terzo posto sarebbe stata un’iniezione di ottimismo per tutta la squadra, ma eventi al di fuori del nostro controllo non lo hanno reso possibile”.

Kimi Raikkonen, nonostante la grande partenza è stato frenato da una serie di imprevisti, mentre Fernando Alonso non è riuscito ad andare sul podio accontentandosi del quarto posto.

“Stiamo lavorando tutti senza sosta – aggiunge Mattiacci come riporta i sito media della Ferrari – e sono certo che grazie alla grande professionalità delle persone che mi circondano sapremo migliorare giorno dopo giorno, per tornare ad essere competitivi nel breve periodo ma soprattutto per arrivare a raggiungere i traguardi ambiziosi per i quali deve lottare la Ferrari”.

A parlare della gara di Monaco e di quello che la Ferrari dovrà fare in vista del prossimo Gp in Canada è anche il direttore tecnico dl cavallino Pat Fry: “Mercedes e Red Bull hanno confermato un potenziale maggiore del nostro, ma grazie ad una bellissima partenza credo che Kimi – terzo alla prima curva – avrebbe potuto concludere sul podio. Purtroppo durante il periodo di Safety Car la sua F14 T è stata urtata da una Marussia, e questo lo ha costretto a fare due soste nell’arco di due giri, rovinando di fatto la sua gara. Anche Fernando ha avuto un buono scatto al via ma pochi istanti dopo e per tutto il primo settore la sua vettura ha registrato un calo di potenza temporaneo. Fortunatamente è riuscito a non perdere troppe posizioni e a gestire una gara praticamente in solitaria. Da domani (oggi per chi legge, ndr) – conclude Fry – a Maranello riprenderemo a lavorare sui nostri punti deboli: siamo certi di poter migliorare ed ora dobbiamo dimostrarlo con i fatti”.

Se la Ferrari dovrà lavorare duro per tornare competitiva, in Mercedes dovranno impegnarsi molto per far tornare la calma ai box tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg dopo la pole al veleno di sabato scorso. E a tirare le orecchie all’inglese ecco uno degli uomini più rappresentativi della Mercedes Niki Lauda: “Sul podio bisogna salutare il compagno. Certi limiti non vanno superati. Lewis non era contento per il secondo posto ed è normale, ma deve accettare che un altro pilota è stato più veloce – ha detto Lauda ad Autosport – Questo è semplice nelle corse, ma non mi piace, e glielo dirò, che sul podio non saluti nemmeno il suo compagno. Così non va bene. Nico, al contrario, lo ha sempre fatto. Non parlo così perché sono una persona educata, ma lo dico per il marchio Mercedes. E’ qualcosa di cui comincio a preoccuparmi ora, ma penso sia facile da sistemare”.

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