Brasile, terzo giorno protesta di indios armati 

RIO DE JANEIRO – Terzo giorno di protesta degli indios, a Brasilia, contro le nuove regole di demarcazione delle loro terre: circa 400 rappresentanti di diverse etnie hanno chiuso le quattro entrate del ministero di Giustizia, dopo aver anche tentato di irrompere nel palazzo.

Il gruppo chiede a gran voce un’udienza con il titolare del dicastero, José Eduardo Cardozo, che si è detto disponibile a riceverli.

Secondo testimoni, alcuni indigeni avrebbero puntato arco e frecce in direzione di poliziotti e guardie dell’edificio. Due giorni fa – durante tafferugli scoppiati fuori dallo stadio Mane’ Garrincha e che hanno coinvolto anche alcune centinaia di indios, nel frattempo unitisi a un corteo contro la Coppa del mondo – un agente era stato raggiunto a una gamba da un dardo.

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