Lavoro: le misure del Governo per fermare l’emorragia di posti

ROMA. – Riduzione delle forme contrattuali, compenso minimo orario,un nuovo assegno di disoccupazione che tenga conto della storia contributiva del lavoratore licenziato, una stretta sulla cassa integrazione: sono solo alcune delle misure contenute del disegno di legge delega all’esame del Senato che nelle intenzioni del Governo dovrebbero, insieme a quelle sul contratto a termine varate per decreto legge, fermare l’emorragia dei posti di lavoro e favorire la ripresa economica anche sotto il profilo occupazionale. Ecco in estrema sintesi gli interventi principali approvati e già in vigore e quelli contenuti nel provvedimento ancora in esame: CONTRATTI A TERMINE: si può assumere la stessa persona con le stesse mansioni con un contratto di tre anni senza una causa o con contratti di durata più breve (prorogabili fino a cinque volte per un massimo complessivo di 36 mesi). E’ possibile utilizzare questi contratti al massimo per il 20% degli occupati a tempo indeterminato dell’impresa. NO ALLA CIG NEL CASO DI CHIUSURA AZIENDA: il disegno di legge delega prevede che non si possa autorizzare la cassa integrazione in caso di “cessazione di attivita’ aziendale o di un ramo” della stessa. Su questo punto era gia’ intervenuta la riforma Fornero, lasciando questa possibilità ancora in vigore fino a fine 2015. REVISIONE LIMITI DURATA CIG E CONTRIBUTI IN BASE UTILIZZO: il disegno di legge prevede una revisione dei limiti di durata, rapportati ai singoli lavoratori ed alle ore complessivamente lavorabili in un periodo di tempo prolungato. Si prevede inoltre una maggiore partecipazione alla spesa per la cassa da parte delle imprese utilizzatrici. SI ESTENDE ASPI E SI LEGA ASSEGNO A STORIA CONTRIBUTIVA LAVORATORE: Si punta all’universalizzazione dell’Aspi con l’estensione ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa e con l’esclusione degli amministratori e sindaci prevedendo prima dell’entrata a regime un periodo almeno biennale di sperimentazione a risorse definite. La durata dell’assegno di disoccupazione sarà rapportata alla storia contributiva del lavoratore. E’ prevista l’introduzione di massimali per la contribuzione figurativa. AGENZIA PER L’OCCUPAZIONE: il Governo punta a istituire un’Agenzia per l’occupazione alla quale si affideranno le competenze in materia di servizi per l’impiego, politiche attive e Aspi. MENO FORME CONTRATTI, UNO A TUTELE CRESCENTI. Oltre che a definire un codice semplificato del lavoro (con la redazione di un Testo organico sfoltendo le diverse forme contrattuali), si punta all’introduzione di ulteriori tipologie contrattuali” per favorire l’inserimento con tutele crescenti per i lavoratori coinvolti. COMPENSO ORARIO MINIMO: il Governo vorrebbe introdurre, eventualmente in via sperimentale, il compenso orario minimo, applicabile a tutti i rapporti di lavoro subordinato, previa consultazione delle parti sociali.

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