Mondiali: ultimo test azzurro, Italia modulo Balotelli

PERUGIA. – “Fiorello? E’ stato geniale, mi hanno detto che il suo inno dedicato alla Nazionale è meraviglioso, magari ci accompagnerà… Ma adesso, però, parliamo di calcio”. Cesare Prandelli sorride a chi gli parla del nuovo tormentone lanciato in tv dello showman a pochi giorni dai Mondiali, ma è chiaro che ha la testa altrove. Chissà, forse già pensa all’Inghilterra di mister Roy Hodgson, alle insidie della canicolare foresta tropicale, agli acquazzoni di Manaus, ai dubbi che lo accompagneranno fino alle ore che precedono l’esordio azzurro nel torneo iridato. Domani, intanto, c’è il Lussemburgo – ottimo sparring-partner per quella che si preannuncia come una festa beneaugurante – e il ct propone ancora una volta una formazione piuttosto sperimentale, con un trio di centrocampo assolutamente inedito formato da De Rossi, Pirlo e Verratti (i primi due a Londra non erano in campo). La novità è legata agli ultimi due nomi che vengono schierati in tandem e che rappresentano una ingente iniezione di qualità in una squadra che, per il resto (la formazione l’ha snocciolata lo stesso ct), proporrà qualche altra interessante primizia: un esempio? Candreva e Marchisio pronti ad agire nel raggio d’azione dell’unica punta Mario Balotelli. E Cassano, che contro l’Irlanda aveva dimostrato di essere un partner ideale per Super-Mario? “Tutti in questa squadra hanno una chance a disposizione, nessuno dei 23 deve considerarsi alternativo, abbiamo lavorato in questa direzione. Cassano non gioca solo perché ho fatto altre scelte, ma ho a disposizione 23 titolari. Antonio è un giocatore che, se impiegato fra le linee, fa rendere bene la squadra”. Occhi puntati su Balotelli, che ha saltato l’Irlanda e sulle cui condizioni fisiche si è detto tanto. Forse troppo. “Mario è affaticato, secondo me non ha mai lavorato così tanto e non è stato mai così bene”, taglia corto il ct. Gli chiedono già dell’esordio ai Mondiali e il ct: “Penseremo all’Inghilterra la settimana prima della partita, fino all’8 giugno faremo altri ragionamenti. E poi, le nostre carte vogliamo scoprirle in una partita ufficiale”. Poi, Prandelli torna sull’assenza di Montolivo e ribadisce quanto sia “grave e molto”. “Riccardo – spiega – è un giocatore che aveva raggiunto una maturità tattica incredibile, può ricoprire tutti i ruoli a centrocampo”. Prima dell’inizio della conferenza stampa, il selezionatore degli azzurri ha ricevuto una targa in memoria di Corrado Viciani, l’inventore del cosiddetto ‘calcio corto’, poi fa i complimenti a Perugia, per l’abbraccio che ha tributato alla ‘sua’ squadra. “La città ha risposto in maniera fantastica al richiamo azzurro – ammette – speriamo domani di giocare un buon calcio e di divertire la gente. Mi preme la superiorità a centrocampo e trovare la profondità”. Intanto, a proposito delle voci di una richiesta del Cocer Marina di mostrare un nastro giallo ai Mondiali per i Marò, filtra una posizione della Federcalcio: al momento nessuna richiesta formale è arrivata e, in ogni caso, fermo restando la piena solidarietà ai due militari italiani, va ricordato che la Fifa vieta categoricamente ogni manifestazione o segni di tipo politico. (dell’inviato Adolfo Fantaccini)/ANSA)