Venezuela: la denuncia della Iata

CARACAS – Sono state dichiarazioni ‘pesanti’, assai critiche, che manifestano il malessere che serpeggia tra le linee aeree internazionali che operano in Venezuela. Tony Tyler, Direttore generale della Iata, durante l’Assemblea Generale dell’organismo che si realizza a Doha, ha sottolineato che “quella del Venezuela, nei confronti delle compagnie aeree internazionali, é una condotta irresponsabile”.

Tyler considera che l’offerta del governo del presidente Maduro (il pagamento in comode quote del debito accumulato con un sostanzioso sconto) non puó soddisfare le esigenze delle compagnie aeree. Il Direttore generale della Iata ha affermato che sebbene le piccole linee aeree – leggasi Tame, AeroMexico, Aruba Airlines, Insel Air – hanno accettato le condizioni del governo quelle grandi difficilmente lo faranno.

Alitalia, Lufthansa ed altri vettori hanno sospeso le attivitá in Venezuela mentre sostengono conversazioni con il Governo che gli é creditore di oltre quattro miliardi di dollari.

Le dichiarazioni del Direttore Generale della Iata smentiscono indirettamente le insistenti voci di corridoio che assicuravano un prossimo accordo tra compagnie aeree e governo del presidente Maduro. Addirittura, in ambienti molto vicini alle agenzie di viaggio si sosteneva che i vettori che hanno sospeso temporaneamente le attivitá nel Paese le avrebbero iniziate nuovamente a luglio o agosto e che per ottobre la frequenza dei voli e la vendita dei biglietti si sarebbero normalizzati definitivamente.