Con “La grande bellezza” inaugurato il Festival di Cinema Italiano 2014

Pubblicato il 06 giugno 2014 da redazione

CARACAS – “Cesare deve morire” dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani e “L’intervallo” di Leonardo di Costanzo sono stati i film ad aprire la IX edizione del Festival di Cinema Italiano organizzato dall’Ambasciata d’Italia in Venezuela, dal Consolato Generale d’Italia, dall’Istituto Italiano di Cultura di Caracas e dal Circuito Gran Cine. I film saranno presentati nel “Trasnocho Cultural” fino al 19 giugno.

Tra la commedia e il dramma, i cinefili di Caracas avranno l’opportunità di godere di lungometraggi proiettati per la prima volta in Venezuela, a rappresentanza delle ultime tendenze della settima arte in Italia.

«Variegato e di un altissimo livello tecnico ed argomentativo», cosí ha definito quest’edizione Marina Di Cicco, Segretaria Culturale dell’Ambasciata di Italia.

L’Ambasciatore d’Italia, Paolo Serpi, invece, ha spiegato nel corso della conferenza stampa dello scorso martedì 3 giugno presso  il Centro Cultural Trasnocho, l’importanza degli argomenti di ogni film.

– Il cinema italiano attuale è introspettivo e legato sempre alla notra realtà fisica. Cerca di riflettere sul bello prendendo spunto sempre da ció che ci circonda, da quel che è comune un po’ a tutti noi.

L’edizione di quest’anno è pieno di personaggi che drammatizzano situazioni quotidiane, intense e tragiche e, di tanto in tanto, comiche. Il cinema italiano contemporaneo è evoluto e continua a portare nel mondo il suo messaggio.

In calendario per il Festival, nove titoli scelti cercando di mostrare spaccati diversi della società italiana odierna:

“Cesare deve morire”, girato in uno stile docu-drama, narra la messa in scena del “Giulio Cesare” di William Shakespeare da parte dei reclusi del carcere di Rebibbia diretti dal regista teatrale Fabio Cavalli. Ha vinto l’Orso d’oro al Festival di Berlino 2012.

Attesissimo, da quanti ci siamo emozionati quando ha vinto il Golden Globe ed il Premio Oscar di quest’anno come miglior film straniero, “La Grande Bellezza” che mostra la vita di Jep Gambardella, un giornalista-scrittore che, «condannato alla sensibilità», vive tra feste e riflessioni profonde.

Poi vedremo “L’intervallo”, che narra la storia di Salvatore, un ragazzo a cui viene affidato, dagli attendenti di un boss del quartiere, il compito di sorvegliare una ragazza di quindici anni che dovrà rimanere chiusa come prigioniera tutto un giorno in un edificio abbandonato.

“Magnifica Presenza” è una commedia, di Ferzan Ozpetek, che parla delle sfide di un giovane pasticciere, pieno di fissazioni, che ha deciso di lasciare Catania e di trasferirsi a Roma, per seguire il proprio sogno di diventare attore. Poi, scoprirà che la casa, che ha deciso di prendere in affitto, è abitata da fantasmi.

In seguito, “È stato il figlio”, di Daniele Ciprì, tratto dal romanzo omonimo di Roberto Alajmo; “Gli Sfiorati” di Matteo Rovere; “Padroni di Casa” di Edoardo Gabriellini; “La Scoperta dell’Alba” della regista Susana Nicchiarelli e, per concludere, “Gli Equilibristi” di Ivano di Matteo.

In queste due settimane del Cinema Italiano, potremo apprezzare film girati tra il 2011 e il 2013. (Arianna Pagano/Voce)

 

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