Mondiali: ultimo test, Prandelli nasconde l’Italia

MANGARATIBA (RIO DE JANEIRO). – Mettere a posto la difesa: è uno dei punti discussi dalla squadra in questi giorni, come ha rivelato Giorgio Chiellini al secondo giorno di Brasile. ”Ne abbiamo parlato tra di noi”, ha ammesso il centrale della Juve. L’occasione per rimettere a posto la macchina non sarà data però dalla partita di domani a Volta Redonda, contro la Fluminense. Per l’ultimo test prima dell’esordio con l’Inghilterra, Prandelli ha infatti deciso di ‘nascondere’ la squadra. Dall’inizio giocheranno soprattutto gli azzurri che hanno avuto meno minuti di gioco finora: Perin in porta, Ranocchia con Paletta al centro della difesa con Abate e Darmian terzini, a centrocampo Parolo, Aquilani e Thiago Motta. Davanti, Immobile con Cerci e Insigne. Il tridente offensivo è l’unico spunto in prospettiva: Prandelli lo considera arma di emergenza, a partita in corsa. Per il resto, la partita arbitrata dal brasiliano Marcelo de Lima Henrique servirà al ct per qualche valutazione individuale: su tutti, Darmian. Il secondo tempo offrirà l’occasione di vedere altri giocatori, mentre dovrebbe rimanere a riposo De Rossi, oggi punto da un’ape: l’antistaminico ha messo tutto a posto, assicurano dal Club Italia. Diciottomila gli spettatori attesi all”Estadio da Cidadania’, per un clima agonistico vero. Al netto delle ‘figuracce’ preannunciate da Prandelli, all’interno della nazionale ci si aspetta che il test di domani possa servire come piccola scossa. Le relazioni degli osservatori azzurri indicano nell’Inghilterra un’avversaria molto più difficile di quella incontrata due anni fa ai quarti dell’Europeo: ”Quella per noi fu la partita della svolta – ricorda Chiellini – Sia noi sia loro siamo molto cambiati, ringiovaniti entrambi. Gli inglesi puntano sul blocco del Liverpool e tanti giovani, anche se il modello di gioco resta identico. Siamo curiosi di vedere come sarà la reazione al clima…”. I primi giorni di allenamento a Mangaratiba hanno dato solo un assaggio della grande afa e dell’umidità oltre i limiti, che attendono le due squadre a Manaus. Non ci sarà il rischio dei rigori. ”Non mi lasciano mai tranquillo – la rievocazione di Buffon all’inglese FourFourTweo, mensile di calcio – perchè tutti si aspettano sempre che io ne pari uno o due, e se non ci riesco sono sotto accusa. E invece i rigori sono così: al 50 per cento vinci, al 50 perdi”.