Editoria: il futuro? Passare dalla carta allo smartphone

Pubblicato il 09 giugno 2014 da redazione

TORINO. – Il giornalismo continuerà ad esistere, perché senza la libera informazione la democrazia muore. Ma per gli editori di giornali la sfida del futuro è solo una: riuscire a trasferire l’informazione dalla carta stampata al web in un modo tale che questa trasformazione sia sostenibile sul piano industriale. E da questo punto di vista il futuro è chiaro: “lo smartphone”. Questo il messaggio che il presidente della Fiat, John Elkann, ha portato oggi al summit mondiale della Wan-Ifra, l’associazione mondiale degli editori di giornali, per tre giorni impegnati al Lingotto di Torino in un confronto sullo stato di salute dell’editoria mondiale. Il presente – e questo lo si sapeva – presenta più ombre che luci: i giornali stampati sono in declino, soprattutto in Occidente. Ma il futuro è chiaro: la sfida è saper interpretare la trasformazione in atto e declinarla in termini di sviluppo tanto dal punto di vista industriale quanto dal punto di vista dei diritti di libertà di espressione. “Oggi nel mondo – ha detto Elkann – due miliardi di persone, vale a dire un terzo della popolazione mondiale, sono connesse in rete attraverso tablet o smartphone”. Un quarto degli accessi al web avviene attraverso il ‘mobile’. Dal 2009 al 2013 le percentuali di vendita di smartphone nel mondo sono esponenziali. “E’ evidente che per l’editoria saper interpretare e declinare in termini industriali questa tendenza diventa prioritario. Il nostro è un mondo difficile – ha aggiunto rivolgendosi agli oltre mille partecipanti al forum di Torino, provenienti da 140 Paesi – ma vi voglio salutare in termini positivi dicendo che non abbiamo mai avuto il futuro così vicino come da quando esistono i telefonini: lo abbiamo in tasca”. I numeri gli danno ragione. I risultati della ricerca Wan-Ifra sullo stato di salute dell’editoria mondiale hanno accertato che continua nel mondo occidentale il declino della carta stampata (-5% nel 2013), ma complessivamente la circolazione dei giornali è cresciuta nel mondo del 2% e crescono i lettori web+stampa. Soprattutto nei considetti “mercati maturi”, è cresciuto in modo inequivocabile il numero dei lettori disposti a pagare pur di ricevere via web “informazione buona, certificata”. Il segretario generale della Wan-Ifra, Larry Kilman, ha sottolineato che i lettori nel mondo sono in aumento. Esistono però marcate differenze tra mercato e mercato. Da un lato la circolazione dei giornali è globalmente cresciuta (+2% grazie ad America Latina e Asia), ma in Europa e Nord America il declino della carta stampata è inesorabile: -5,2% in Europa e Nord America. La sfida è intrinsecamente globale, e comprende tutti: editori, giornalisti, pubblicitari, istituzioni. A tale riguardo il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, a nome del Governo ha invitato tutti gli editori “fare tesoro del semestre italiano Ue”. “La sfida è di portata epocale, riguarda tutto il mondo e va affrontata in termini costituenti – ha detto -. Ma è interesse delle vere democrazie arrivare a regole globali, in nome di quel principio fondante di ogni democrazia che è la libertà di stampa”. (Luciano Clerico/ANSA)

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