Camera di Commercio Venezolano-Italiana: presente, passato e futuro

CARACAS – La Camera di Commercio Venezuelana Italiana (Cavenit) ha realizzato nei giorni scorsi l’Assemblea Generale Ordinaria dei soci. Tre gli argomenti proposti nell’ordine del giorno: approvazione del rapporto annuale della Giunta Direttiva, discussione e approvazione del bilancio 2013 e stato di profitti e perdite illustrati nel rapporto dei Commissari.

Il primo a prendere la parola è stato il presidente dell’organismo, Sergio Sannia. Nel suo intervento, il presidente di Cavenit ha messo in evidenza gli aspetti economici del Venezuela durante il 2013, anno in cui i risultati macroeconomici hanno mostrato una forte breccia tra domanda e offerta. La crisi economica del Paese ha provocato anche la riduzione dell’interscambio tra l’Italia e il Venezuela. Sannia ha commentato, inoltre, che la mancanza di corrette strategie da parte dal governo sono all’origine della recessione economica in atto, dell’inflazione crescente e della carenza di alcuni prodotti. Problemi che si aggravano con la nuova Legge di Commercio Estero e la Legge dei Prezzi Giusti.

– In questo momento possiamo prendere due decisioni: andare via dal Paese oppure restare – ha detto Sannia -. La prima, personalmente, non la consiglio perché questo è un paese che si potrebbe recuperare facilmente nell’ambito economico una volta prese le misure corrette.  In Venezuela, – ha proseguito il Presidente della Camera –,  esiste anche un problema sociale ancora irrisolto. Ma la ripresa del paese potrebbe essre addirittura veloce se vi fosse una svolta nella strategia economica e nel modello di sviluppo. Questa seconda seconda opzione richiede molta pazienza, stringere i denti, controllare le spese e prima o dopo il vento cambierà direzione e la barca tornerà sulla giusta rotta.

Pur preoccupato dall’attuale congiuntura economica, Sannia si è manifestato ottimista e  ha sottolineato che «dalle difficoltà nascono le opportunità».

– Ci sentiamo vecchi quando non abbiamo progetti – ha affermato il presidente di Cavenit. – Quindi tutto dipende dall’entusiasmo e la volontà di andare avanti. Noi nella Camera –  ha continuato Sannia – ci siamo proposti di lavorare; di reagire invece di lamentarci. Infatti, la Camera ha realizzato attività molto interessanti durante lo scorso anno. Il 2013 è stato l’anno in cui abbiamo organizzato il maggior numero di attività.

Il Presidente della Camera ha ricordato alcune iniziative, le più rilevanti, tutte nell’ottica del “Made in Italy”: i workshop di gelato, caffè e cioccolato; la presentazione della Guida Gastronomica Presenza; e l’inizio di “Tu mercato.com”, un sito web che permetta di mettere in mostra i prodotti dei soci in maniera gratuita e  stimolare l’incontro tra produttori e consumatori.

Prima di entrare nel vivo della seconda parte dell’Assemblea, il segretario generale di Cavenit, Jean Pietro Cattabriga, ha spiegato le ragioni per le quali è stato deciso di realizzare solo eventi di utilità pratica a Caracas e nel resto del Paese

– Tutti – ha sottolineato – si sono svolti con molto successo.

Seguendo le ‘dritte’ tracciate nel 2013, il Segretario Generale di Cavenit – e lo stesso presidente Sannia lo ha sottolineato – ha informato che si è voluto mettere in cantiere solo quelle attività che poi si possono realizzare veramente.

– Continua ad avere molta importanza per la Camera – ha detto Cattabriga – la Guida gastronomica Presenza. Infatti ai ristoratori italo-venezuelani già presenti, si aggiungeranno quelli di Valencia, Maracay, Los Roques e Margarita.

– Ogni anno – ha spiegato Cattabriga – aggiungeremo più città fino ad avere una guida gastronomica italo-venezuelana di tutta il Venezuela.

Lungo la linea dei prodotti agroalimentari, il 2 giugno è stato realizzato un Seminario sulla ‘catena  del freddo” in collaborazione con l’Istituto per il Commercio Estero (Ice) e sotto gli auspici dell’Ambasciata d’Italia nel Venezuela.

– Quello sulla catena del freddo – ha illustrato Cattabriga – è un evento molto importante. Oltre la partecipazione di esponenti del governo venezuelano, contiamo co la presenza del presidente del Banco Nazionale de Crédito (Bnc), Jorge Nogueroles García, che nel corso di una conferenza, ha illustrato le funzioni del Sicad e gli strumenti finanziari di cui possono usufruire gli imprenditori.

Per quel che riguarda le Associazioni Regionali italiane, da settembre queste saranno protagoniste d’una serie di pomeriggi gastronomici presso gli ambienti del “Trasnocho”. Ogni regione proporrà un proprio menù con i piatti tipici. L’aspetto gastronomico sarà accompagnato da attività culturali. Il Segretario Cattabriga ha voluto sottolineare che il presidente Sannia, fin da quando è stato eletto, ha voluto includere nei progetti camerali tutto il sistema Italia e quindi, anche le Associazioni Regionali.

Un altro evento di interesse sarà quello in programma il 17 ottobre presso  il Country Club in occasione dei 60 anni di Cavenit.

– Sarà presentato un documentario sui 60 anni dell’istituzione. Sarà un riconoscimento non soltanto agli italiani che l’hanno fondata nel 1954, ma anche al lavoro realizzato dagli italiani nel Venezuela e, soprattutto, all’amore che questi professano per il Paese. Vogliamo risaltare – continua il Segretario – tutti i valori che, con gli italiani, la Camera di Commercio ha promosso. Sarà un messaggio di ottimismo per il futuro, non solo mostrare quanto di buono è stato realizzato.

Si continuerà ad approfondire il discorso iniziato con “Tu mercato.com” così come si darà un nuovo impulso alla rivista “Presenza” che d’ora in poi sarà pubblicata in formato digitale. Tra le attività  che ormai sono parte della tradizione di Cavenit, vi è il progetto “Marchio dell’Ospitalità Italiana”, che quest’anno sarà allineato con il tema scelto per l’Esposizione Universale di Milano 2015: Nutrire il pianeta, energia per la vita. Questa scelta vuole trattare delle tecnologie, dell’innovazione, della cultura, delle tradizioni e della creatività legati al settore dell’alimentazione e del cibo.

Tutti i punti in agenda sono stati approvati all’unanimità.

Rispondendo a coloro che hanno arricchito il dibattito con i loro brevi interventi e proposte, il presidente Sannia ha sottolinenato che l’aspetto più importante delle attività camerali è quello di avere la capacità e la possibilità di realizzarle. “Non vogliamo avere tante buone intenzioni ma poche azioni. Vogliamo che tutto ciò che sia pianificato venga poi realizzato.  Mi piace che ció che si prometta si trasformi in realtà”. (Yessica Navarro/Voce)