Hillary Clinton, è ora di togliere l’embargo Usa a Cuba

Pubblicato il 12 giugno 2014 da redazione

NEW YORK. – L’embargo degli Stati Uniti verso Cuba dovrebbe essere abolito. Parola di Hillary Clinton, probabile candidata alla Casa Bianca nel 2016, che così strizza l’occhio all’elettorato latinoamericano, il cui appoggio è divenuto oramai indispensabile per poter vincere le elezioni presidenziali. Ne sa qualcosa Barack Obama, che ha costruito il suo successo anche sulla conquista della Florida, uno degli ‘swing state’ più in bilico e terra di centinaia di migliaia di esuli cubani. “L’embargo è stato ed è il miglior amico dei Castro”, ha detto l’ex segretario di Stato americano intervenendo a Washingon al Council on Foreign Relations, in occasione della presentazione del suo libro di memorie ‘Hard Choices’. La seconda tappa di un tour (dopo New York) che la portera’ in giro per tutta l’America. “Il regime dei Castro – ha spiegato Hillary – ha sempre utilizzato l’embargo come una scusa pronta per attribuire agli Stati Uniti la colpa di tutti i problemi di Cuba, e per fomentare il sentimento anti-americano. Vorrei vedere se gli togliessimo questa scusa…”, ha aggiunto l’ex first lady, secondo cui eliminare un embargo che oramai dura da mezzo secolo “aiuterebbe le relazioni degli Stati Uniti con gli altri Paesi latinoamericani”. Ecco perche’ per la Clinton bisogna lavorare per arrivare a una “normalizzazione” dei rapporti con L’Avana Ultimamente si e’ parlato molto di un possibile disgelo tra Washington e L’Avana, soprattutto dopo la storica stretta di mano in Sudafrica tra il presidente Usa, Barack Obama, e quello cubano, Raul Castro, in occasione della cerimonia funebre in onore di Nelson Mandela. Ma passi concreti finora non ne sono stati fatti. E Obama ha sempre ribadito come, senza un miglioramento della situazione sul fronte dei diritti umani nell’isola caraibica, di togliere l’embargo non se ne parla. Senza considerare la vicenda di Alan Gross, il cittadino americano condannato a L’Avana a 15 anni di carcere con l’accusa di spionaggio e che la Casa Bianca vorrebbe immediatamente liberato. Hillary ha comunque ammesso come realisticamente l’eliminazione dell’embargo a Cuba sara’ molto difficile fino a che al potere ci saranno i fratelli Fidel e Raul Castro. Nel suo libro, pero’ ricorda tutte le decisioni prese con Obama per allentare la morsa delle sanzioni sull’isola. Sotto la sua guida, infatti, il Dipartimento di Stato ha reso piu’ facile i viaggi a Cuba per motivi religiosi e di studio e ha aumentato il limite delle rimesse che gli esuli cubani possono inviare alle loro famiglie. “Alla fine del mio mandato – scrive Clinton – ho raccomandato al presidente Obama di rivedere il nostro embargo. Non stava raggiungendo i suoi obiettivi e sta avendo riperscussioni sulla nostra agenda in America Latina”.(

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