Mondiali: O Rei Messi come il Papa, scalda il cuore del Brasile

BUENOS AIRES. – Un anno fa, durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro, il Papa argentino ci mise poco a conquistare i brasiliani. Lo stesso, o quasi, sta facendo ai mondiali Leo Messi. E infatti, a Buenos Aires ci si chiede cosa stia succedendo nelle relazioni con il colosso sudamericano. La domanda chiave è se nell’eterno rapporto amore-odio Brasilia-Baires il primo sentimento stia prendendo il sopravvento sul secondo. Certezze non ce ne sono, ma qualcosa probabilmente sta mutando. Di sicuro c’è che a Belo Horizonte, dove è concentrata la nazionale di Messi, sono tantissimi i ragazzini con la maglia della ‘Pulce’. E ieri l’Argentina ha avuto nel pomeriggio un allenamento a porte aperte – anzi, spalancate – dove si sono viste scene di delirio nei confronti del numero uno del mondo. I media argentini hanno subito drizzato le orecchie. Il quotidiano Clarin ha per esempio pubblicato un titolo secco a tutta pagina, che illustra bene la situazione: ‘O Rei Messi’. C’è quindi una novità, anche perchè l’altra faccia della medaglia della Messi-mania non esiste: a Buenos Aires, ancora lontana peraltro al delirio mundialista, non si vedono ‘chicos’ con la maglia di Neymar. E probabilmente non si vedranno mai.  Argentina e Brasile sono comunque sicuramente più vicine che non qualche anno fa. Dal calcio alla musica, e il turismo, gli esempi sono tanti. Tre anni fa – in mezzo ad una delle ricorrenti ‘guerre’ commerciali tra due paesi – Caetano Veloso tenne un oceanico concerto in pieno centro della capitale argentina. Il grande interprete di Bahia incantò per un paio d’ore tutti, e a nessun argentino venne certo in mente di pensare alle tensioni tra i governi. Centinaia di migliaia di turisti vanno e vengono continuamente tra i due paesi. Ma c’è dell’altro. Forse, azzarda qualcuno a Buenos Aires, i brasiliani si sentono più sicuri, e con minor complessi del passato nei confronti dei ‘cugini-rivali’ argentini. Anzi, il paese chiave dell’America Latina ora è di certo il Brasile, un colosso ormai su tutti i fronti, nonostante l’ondata di proteste di questi mesi. E’ comunque ancora molto presto per capire se quello del Brasile con l’Argentina sia una ‘love story’ passeggera. Tutto potrebbe infatti cambiare in qualsiasi momento e il feeling della ‘torcida’ evaporare molto velocemente. Anche perchè un sondaggio pubblicato dal New York Times conferma che, almeno sul piano della ‘pelota’, gli argentini non stanno simpatici. Alla domanda “quale nazionale tiferà contro ai mondiali?”, il 34% dei brasiliani risponde l’Argentina, a fronte del 20% dei cileni e del 14% dei colombiani. “Per dirla senza giri di parole, sono in tanti a non sopportare l’idea che l’Argentina possa vincere il ‘mundial'”, conclude il Nyt. (Martino Rigacci/ANSA)

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