Il Parlamento italiano preoccupato per il clima politico in Venezuela

ROMA – E’ stata approvata all’unanimitá la risoluzione presentata dall’On. Porta a nome del PD. Alla discussione, alla quale ha fatto poi seguito l’approvazione, ha partecipato  anche anche il Sottosegretario agli Esteri, Mario Giro.

L’On. Porta ha tenuto a sottolineare che l’importanza del documento, più che nel contenuto, è nella forma e nella “sostanza politica”. Si tratta infatti , ha spiegato il deputato, del primo atto ufficiale del Parlamento italiano sui fatti del Venezuela. Da sottolineare che mozioni o risoluzioni vengono dedicate solo a fatti di grande rilievo politico internazionale. Ad esempio, a quanto accade oggi in  Ucraina.

L’approvazione del documento, quindi,  illustra come  il Venezuela, nonostante le distanze, sia al centro dell’attenzione del nostro Parlamento. L’On. Porta, inoltre, ha tenuto a sottolineare come l’unanimitá nel voto sia la dimostrazione di una condivisione di vedute del Parlamento e quindi dell’Italia. Si tratta infine di un importante strumento in mano al governo per riprendere e rafforzare l’impegno a favore della pace in Venezuela e, soprattutto, a sostegno della nostra collettività.

Riproduciamo integralmente, la risoluzione approvata dalla Camera:

La III Commissione,

premesso che:

dal mese di febbraio 2014 il Venezuela è scosso da proteste popolari e studentesche e scontri con le forze dell’ordine e i sostenitori del Governo che hanno causato decine di morti e feriti e centinaia di arresti e detenzioni, che hanno coinvolto anche diversi cittadini italiani o italo-venezuelani;

le manifestazioni, iniziate il 4 febbraio nella città occidentale di San Cristobal per denunciare l’insicurezza del Paese, si sono poi moltiplicate in tutto il Paese e hanno ampliato il raggio di protesta alla crisi economica, la mancanza di generi di prima necessità e il tasso di criminalità elevatissimo, nonché l’aumento dei livelli di corruzione e l’intimidazione dei mezzi di comunicazione e dell’opposizione democratica;

è stata esercitata repressione anche nei confronti dei giornalisti, dei leader dell’opposizione e degli attivisti pacifici della società civile, che sono stati perseguitati e minacciati di essere privati della propria libertà e i mezzi di comunicazione sono soggetti a ripetute intimidazioni;

il Governo ha imputato la mancanza di determinati prodotti a «sabotatori» e «affaristi corrotti e ambiziosi», e le autorità venezuelane, anziché contribuire al mantenimento della pace e della calma, hanno minacciato di radicalizzare il confronto inasprendo le misure repressive;

il Governo italiano sta seguendo con grande attenzione e preoccupazione quanto accade in Venezuela, come dimostrano i colloqui avuti di recente dal Ministro degli affari esteri Mogherini con gli ambasciatori italiano in Venezuela e venezuelano in Italia e le recenti visite del Sottosegretario Mario Giro (due negli ultimi sei mesi);

una recente missione dei parlamentari eletti nella ripartizione America meridionale della circoscrizione estero ha confermato la solidarietà del Parlamento italiano alla grande collettività italiana che vive in Venezuela e il sostegno dell’Italia ad una soluzione pacifica della grave crisi politica in corso;

il Parlamento europeo ha condannato il fatto che parrebbe che «da lungo tempo sono attivi in Venezuela gruppi armati filogovernativi che agiscono in maniera violenta e incontrollata, e che tali gruppi godono dell’impunità; che l’opposizione ha accusato detti gruppi di aver incitato alla violenza in occasione delle manifestazioni pacifiche, provocando morti e numerosi feriti; che il governo venezuelano non ha ancora fatto luce sugli eventi»;

la stessa comunità italiana, la terza numericamente del continente, è fortemente preoccupata della situazione di violenza, insicurezza, incertezza e difficoltà economica;

inoltre analoghe preoccupazioni sono state espresse dalle numerose imprese italiane in Venezuela,

impegna il Governo a condannare l’uso della violenza da ogni parte provenga, sostenendo attivamente le iniziative volte ad assicurare il rispetto del diritto alla libertà di espressione, associazione e riunione sia nei confronti dei singoli cittadini sia nei confronti dei rappresentanti parlamentari e dei mezzi di informazione, garantendo così il mantenimento del quadro di garanzie dello stato di diritto;

a esortare tutte le forze politiche a continuare sulla strada del dialogo politico e a cooperare per il rafforzamento dei processi e delle istituzioni democratiche, confidando nel ruolo del Parlamento e degli eletti ed evitando un incontrollato aumento della tensione;

a continuare a lavorare, sia in ambito bilaterale che nelle sedi multilaterali, perché vengano sostenuti tutti gli sforzi volti a promuovere una politica di riconciliazione e dialogo tra maggioranza e opposizione, volta a garantire il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, che possa aiutare il Paese a uscire da questa grave crisi economica, politica e sociale.