Tornano le barricate in Venezuela. Il Governo insiste nella tesi del complotto

Pubblicato il 13 giugno 2014 da redazione

CARACAS – Non si placa la polemica politica, cosí come non si spengono le proteste. Mentre dalle file del Psuv si continua ad insistere sul presunto complotto per favorire una soluzione violenta alla crisi politica-economica che vive il Paese, il ministro degli Esteri del Costa Rica, Manuel González, sostiene  che é necessario riavvivare il dialogo tra Governo e Opposizione.

– Chiediamo alle parti in conflitto che si sforzino per raggiungere un accordo che permetta mostrare al paese risultati concreti – ha detto il ministro.

Il Governo e l’Opposizione rappresentata dalla Mud avevano accettato di riunirsi grazie alla mediazione di Unasud e l’intervento del Vaticano. Ma l’Opposizione, visto l’intransigenza del presidente Maduro, ha disertato il dialogo. Pur attraversando una fase complessa e assai delicata, il dialogo tra le parti é solo interrotto. Ma non sembra vi sia la volontá politica per riavvivarlo.

L’intransigenza del Governo, che si rifiuta di studiare la possibilitá accedere alla richiesta di indulto mossa dalla Mud a favore di alcuni personaggi considerati dall’Opposizione “prigionieri politici”;  il rifiuto a concedere almeno gli arresti domiciliari ai connazionali Enzo Scarano e Salvatore Lucchese, rinchiusi nel carcere di Ramo Verde, i recenti mandati di cattura di Arrias e Burelli cosí come l’ordine di presentarsi alla Procura alla deputata Maria Corina Machado non aiutano a creare il clima indispensabile non solo al dialogo politico ma, soprattutto, allo sviluppo delle attivitá economiche nel Paese.

E, intanto, i brevi periodi di pace si alternano alle proteste che non si placano a Caracas (ieri sono tornate le barricate nei quartieri di Santa Fe, e Bello Monte)  e in altre cittá del Paese (ad esempio a Valencia e Maracay). Gli studenti universitari hanno assicurato che non abbandoneranno le manifestazioni di piazza e che continueranno le proteste in tutto il Paese.

 

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