Mondiali: Messico stende Camerun, ancora errori arbitro

ROMA. – Il Messico si tiene a galla con caparbietà nel diluvio di Natal sgambettando il Camerun con un gol di Peralta (matchwinner nella finale olimpica di Londra) e lancia un messaggio alla Croazia: alle spalle del Brasile i giochi restano aperti. Ma a uscirne con le ossa rotte è la classe arbitrale: dopo il tuffo di Fred trasformato in rigore ieri, stavolta vengono annullati due gol regolari nel primo tempo dal colombiano Roldan al povero Giovani Dos Santos, il folletto messicano protagonista della partita. Le due conclusioni vincenti del giocoliere cresciuto nel Barca vengono vanificati da due fuorigioco inesistenti. Il Messico legittima il successo, risolvendo una gara che sembrava stregata, con un possesso palla continuo grazie a un centrocampo propositivo con Vazquez, Guardado ed Herrera supportati dalle avanzate di Rafa Marquez, veterano in grande spolvero. Al resto pensa Giovani, inesauribile (lui al solito intermittente) con spunti, assist e perfino recuperi. Poca cosa il Camerum, distratto dalle beghe economiche e che gioca con un 4-5-1 scolastico e poco dinamico. La difesa non copre in sincronia e i messicani si ritrovano spesso da soli. Eto’o rimane isolato e gioca pochi palloni. Si salva l’intraprendente Mbia con scorribande pericolose, mentre manca l’apporto di Song e il livello medio e’ basso. Niente a che vedere con il Camerun delle notti magiche italiane. Piove a catinelle a Natal per il secondo appuntamento del gruppo A. Il Messico, inferiore fisicamente, cerca il fraseggio. I Leoni sono indolenti piu’ che indomabili e si affidano alle iniziative personali. Gli esterni messicani Aguilar e Layun costringono gli attaccanti africani Moukandijo e Choupo-Moting a fare i terzini, ed Eto’o si ritrova da solo. I messicani al 10′ passano con Giovani che finalizza un cross di Herrera ma viene fischiato un fuorigioco inesistente (per pochi centimetri). Si scuote Eto’o al 20′ che scheggia il palo dopo un’azione maiuscola di Assau-Ekotto. Al 25 il Camerun sonnecchia e su punizione di Guardado Marquez toglie la palla dalla testa di Moreno, meglio piazzato, e il Messico si mangia un gol gia’ fatto. Ma sono sempre gli americani a comandare il gioco e al 28′ segnano un altro gol regolare che viene annullato ingiustamente a Giovani: su corner deviazione di Choupo Moting, quindi non c’e’ fuorigioco e l’ex Barca di testa mette dentro e poi si dispera. Il clan messicano e’ incredulo. Nella ripresa il Messico riparte a tavoletta e al 2′ Peralta, l’eroe di Londra 2012 con la doppietta per l’oro contro il Brasile, si mangia un gol: assist prezioso di Giovani che lo mette davanti alla porta ma calcia sul portiere Itandje. Ma il meritato vantaggio e’ solo rimandato: dopo un brivido per una punizione di Ekotto deviata che si perde di poco fuori, il Messico passa al 15′: Giovani si inserisce bene in area e il suo tiro viene deviato da Itandje, ma Peralta e’ lesto a schizzare sul pallone e a ribadire in rete. Il Camerun perde mordente, il Messico insiste con la fresca vena di Fabian e Chicharito Hernandez (lasciato come previsto in panchina all’inizio), che entrano a seguire. Gli americani gestiscono il pallone, rischiano al 39′ quando Rodriguez salva rocambolescamente la situazione e si tengono stretto il meritato vantaggio. Ora presumibilmente contenderanno alla Croazia nell’ultima partita il secondo posto per gli ottavi alle spalle del Brasile. Ma le topiche arbitrali cominciano ad essere un po’ troppe.

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