Mondiali: entusiasmo Italia, ma ct “Balotelli dia di più”

MANGARATIBA. – E’ nata la ‘torcida’ azzurra. Mentre in Italia 16 milioni di tifosi hanno messo la sveglia sulla mezzanotte per rivivere davanti alle tv notti da Messico ’70, ad accogliere la nazionale al ritorno a Mangaratiba dopo la vittoria sull’Inghilterra sono stati centinaia di brasiliani. A conferma che la squadra di Prandelli è stata adottata dalla patria del calcio, ben inteso dopo la ‘Selecao’. Balotelli ha risposto all’affetto postando il suo bacio dopo il gol vittoria e la dedica ”a tutti quelli che credono sempre in me, mi sostengono e mi capiscono”. E il commissario tecnico azzurro e’ convinto che ”tutto questo affetto ci farà bene”. La strada è quella giusta, assicura Prandelli, che però non risparmia una piccola puntura al protagonista della notte di Manaus. ”A Balotelli ho detto che può fare molto di più”. Ma c’e’ anche un altro messaggio, spedito dall’Italia nella notte di Manaus: è stato assurdo non concedere i time out, e non solo perchè a fine partita qualche giocatore aveva perso fino a 3 litri e mezzo di liquidi. La preoccupazione ora è per le due prossime partite, Recife e Natal, dove si giocherà alle 13. Il rischio, fanno notare dal Club Italia, e’ ripetere l’esperienza di Usa ’94, dove gli azzurri giocarono all’umidità della costa Ovest e arrivarano alla finale sfiniti. Intanto, dalla prima partita del Mondiale Prandelli esce con una serie di responsi. ”La strada e’ quella giusta – dice nella notte di Manaus – Poche squadre hanno la qualità di centrocampo che ci contraddistingue. E su questo dobbiamo lavorare”. I dettagli tecnico tattici sono più per la squadra che per i milioni di tifosi che nella notte italiana hanno sofferto con la nazionale, davanti alla tv. ”Ma la sofferenza fa parte del calcio: in questo noi siamo bravi. E contro l’Inghilterra la squadra e’ stata meravigliosa”. Prandelli e’ convinto che il risultato di ieri all’Amazonas Arena pesi tantissimo, non solo per la classifica. ”Guardate che l’Inghilterra e’ una delle nazionali più forti di questo torneo – l’avviso rivolto anche ai media britannici, già pronti ad aprire processi – Hanno tre o quattro giocatori di tecnica e sprint eccezionali”. Il successo sulla nazionale di Hodgson proietta poi l’Italia in una prospettiva positiva: con la vittoria di Costa Rica sull’Uruguay, la seconda partita del girone – a Recife contro i centroamericani – diventa ”determinante”. Un secondo successo potrebbe addirittura voler dire qualificazione, in caso di pari tra inglesi e uruguaiani o di vittoria di Hodgson. ”Avremo tempo per pensare a Costarica”, frena il ct, anche perchè resta da capire se recuperano Buffon e De Sciglio, ancora fermo. Di certo, mentre lo staff azzurro lavorerà sul recupero di energie con criosauna e guanti refrigeranti, Prandelli riprenderà subito a lavorare sulla squadra. Soprattutto sui margini di miglioramento. Darmian ha stupito tutti i media stranieri, ma non Prandelli. ”Devo dire grazie alla squadra, oltre che al Torino che mi ha portato fin qui: tutti i compagni mi sono stati vicini per il debutto”, le parole del terzino. Candreva ha risposto alla fiducia concessa dal ct. E in attesa di capire quanto turn over servirà, Prandelli già oggi comincerà a lavorare sui dettagli da migliorare. ”Abbiamo scelto i tre centrocampisti De Rossi-Pirlo-Verratti per avere superiorità numerica: ci siamo riusciti, ma dovevamo sfruttare meglio le linee intermedie, e verticalizzare. Candreva e Marchisio si proponevano sempre coi tempi giusti”. Prandelli aspetta i risultati dei test sul recupero. ”E’ assurdo che non siano stati concessi i time out”, ha tuonato subito dopo la partita. ”La decisione e’ stata incomprensibile: in campo la temperatura era di 27 gradi, ma l’umidità del 78%”, ha confermato il medico azzurro, Castellacci. Poco conforta l’idea che al contrario dell’Italia, ”chi gioca al fresco e poi dovrà spostarsi verso questo caldo umido terribile sarà sfavorita”. ”E’ assurdo, ripeto: il problema non e’ giocare a Manaus – l’attacco di Prandelli – ma non consentire un po’ di riposo in quelle condizioni. Si vuole lo spettacolo, ma per averlo bisogna mettere in condizione le due squadre di avere forza nelle gambe”. Così Verratti, che aveva avuto nei giorni scorsi la febbre, e’ dovuto uscire in anticipo (”anche perchè mi serviva un giocatore della personalità di Thiago Motta”). E c’e’ stato un cambio anche per Balotelli. Eletto uomo del match dalla Fifa, e adottato dal pubblico brasiliano. ”Ma io gli ho detto che può fare molto di più – la sferzata del ct, poco prima che venisse consegnato al centravanti il premio Fifa – Lui ha mezzi eccezionali. Deve capire che certi movimenti dell’ attaccante senza palla sono sempre finalizzati all’azione. Sì, deve dare di piu”’. Entusiasmo a parte, il Mondiale e’ appena cominciato. (dell’inviato Francesco Grant/ANSA)