Obama invia soldati a Baghdad. Jihadisti avanzano a 60 km dalla capitale

Pubblicato il 17 giugno 2014 da redazione

NEW YORK. – Quasi 300 soldati Usa, “equipaggiati per il combattimento”, stanno arrivando a Baghdad, mentre il Pentagono rafforza la sua presenza navale nelle acque del Golfo e alti funzionari del Dipartimento di Stato hanno avuto un primo contatto con diplomatici iraniani per discutere della crisi in Iraq: di fronte all’avanzata qaedista, Obama dispone una serie di risposte e si prepara a ordinare ulteriori contromisure, scegliendo tra una vasta gamma di opzioni, militari (con i droni in primo piano) e non. Opzioni che gli sono state illustrate nel dettaglio nel corso di una riunione che ha avuto con il suo team per la sicurezza nazionale, a cui hanno partecipato tra gli altri i ministri degli Esteri e della Difesa, il direttore dell’intelligence nazionale e quello della Cia, il capo di Stato maggiore interforze, gli ambasciatori Usa all’Onu e a Baghdad. Allo stesso tempo, la Casa Bianca ha comunicato al Congresso che “circa 275 soldati vengono dispiegati in Iraq per fornire sostegno e sicurezza al personale americano dell’ambasciata Usa a Baghdad”. E il Dipartimento di Stato a sua volta ha confermato che a Vienna, a margine dei negoziati sul nucleare iraniano, c’è stata “una breve conversazione” dedicata all’Iraq. Una conversazione che, seppur breve, è stata comunque ad alto livello, visto che vi ha partecipato il vice segretario di Stato William Burns e alti funzionari iraniani, tra cui sembra lo stesso ministro degli Esteri Javad Zarif. Intanto, nelle acque del Golfo è arrivata la nave da trasporto anfibio USS Mesa Verde, che trasporta aerei-elicotteri Osprey MV-22, e si è unita al gruppo navale della portaerei USS George H.W. Bush, che a sua volta dispone di almeno 70 tra caccia e elicotteri ed è scortata dal cacciatorpediniere USS Truxtun e dall’incrociatore USS Philippines Sea, armati con decine di missili da crociera Tomahawk. Tuttavia, affermano diversi esperti, condurre raid aerei contro i jihadisti dello Stato Islamico in Iraq e nel Levante (Isis), ormai sparsi nel territorio iracheno, potrebbe essere un’operazione alquanto complicata. In particolare perché i combattenti dell’Isis si sono impadroniti di diverse città e si sono mischiati ai civili, che potrebbero quindi essere a loro volta colpiti in eventuali bombardamenti. Certo, nel caso si avventurino sulle autostrade in mezzo al deserto, per avanzare e catturare altri obiettivi, il discorso sarebbe diverso. E anche l’utilizzo dei droni non è semplice, anche se da tempo sono lo ‘strumento’ privilegiato dal Pentagono e dall’amministrazione Obama. Soprattutto perché quelli che possono essere armati – Predator e Reaper – non sono in grado di decollare dalle navi. Gli Usa ne hanno in diverse basi della regione, in particolare in Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Qatar, ma non è affatto detto, scrive il Washington Post, che i leader sunniti di tali Paesi concedano l’uso delle loro basi per operazioni militari in Iraq a sostegno del premier sciita, che anche la Casa Bianca ha accusato di aver esacerbato con la sua politica le tensioni interconfessionali. Tutti aspetti tecnici che alimentano peraltro a Washington un vespaio di polemiche e critiche da parte di diversi esponenti politici, che puntano il dito contro l’intelligence Usa e l’amministrazione Obama, affermando che si doveva intervenire prima, visto che le capacità dell’Isis erano chiare sin da gennaio, quando si è impadronito della città di Falluja. Sul terreno intanto i combattimenti tra i jihadisti e le forze lealiste sono arrivati a Baquba, una sessantina di chilometri da Baghdad. Mentre gli insorti si sono impossessati di gran parte della regione nord-occidentale di Tallafar, di importanza strategica perché permette di controllare l’accesso verso il confine della Siria, dove vaste regioni sono già sotto il controllo dello stesso Isis. La maggior parte dei cittadini italiani che si trovavano in Iraq è stata fatta rientrare ma l’ambasciata – ha fatto sapere oggi il ministro degli Esteri Federica Mogherini – resta “aperta e funzionante” come tutte le altre straniere.

Ultima ora

21:57Salvini, Cav non è candidabile e non può fare il premier

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - "Se la Lega prende un voto in più rispetto agli altri alleati è chiaro che sono io il premier, Berlusconi non è candidabile quindi non può essere premier. Una cosa che voglio dire è che chi vota Lega non vota governi di inciuci e questo Berlusconi lo deve aver chiaro...". Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini a "Zapping" su Radio1 Rai.

21:53Germania: nuovo aeroporto ‘Ber’ aprirà ad ottobre 2020

(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - Il nuovo aeroporto della capitale tedesca 'BER', dopo ripetuti ritardi, dovrebbe entrare in funzione ad ottobre 2020. Lo ha comunicato il numero uno del consiglio di sorveglianza, Rainer Bretschneider, oggi a Berlino. I lavori sono cominciati nel 2006 e l'aeroporto avrebbe dovuto entrare in attività nel 2011. Ma i ritardi si sono accumulati e i costi sono lievitati da 2 a 6,5 mld, fino all'ultimo piano finanziario previsto per la primavera del 2018.

21:41Calcio: Fassone,no a strategie per ridurre valore Donnarumma

(ANSA) - MILANO, 15 DIC - "Nessuno pensi di adottare strategie per far sì che Donnarumma possa essere ceduto a valori di mercato inferiori rispetto al suo reale valore. A gennaio non abbiamo intenzione di fare nuovi acquisti e non abbiamo necessità di cassa". Così l'ad del Milan Marco Fassone, in un video sul sito del club, commenta le voci sul futuro del portiere, dopo il botta e risposta tra il ds Mirabelli e Mino Raiola. "Donnarumma è un patrimonio umano, tecnico ed economico del club. Siamo qui per tutelarlo e non c'è nessuna volontà di cederlo - aggiunge il dirigente - Mi ha fatto piacere la sua dichiarazione distensiva, ha confermato che non c'è stata nessuna forzatura. Oggi l'ho visto più sereno. Se sarà lui a dirci che vorrà andar via, saremo aperti a valutare le offerte".

21:07Terremoti: sisma 6.5 su costa Java, in Indonesia

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Un sisma di magnitudo 6.5 è stato registrato sulla costa di Java, in Indonesia e si sontano un numero imprecisato di vittime. Lo riferisce l'Usgs americano. Le autorità indonesiane hanno emesso un'allerta tsunami. L'epicentro del sisma è stato localizzato a 92 chilometri di profondità, 50 km a sudovest della città di Tasikmalaya. Il portavoce dell'agenzia locale per il contenimento dei disastri, Sutopo Purwo Nugroho, ha riferito di alcuni edifici danneggiati nell'area ovest dell'isola. Nugroho ha aggiunto che il sisma è stato sentito per 20 secondi nella capitale Giacarta ed in altre città e villaggi di Giava.

20:59Milan:Fassone, richieste Uefa impossibili per chiunque

(ANSA) - MILANO, 15 DIC - ''La Uefa ci ha chiesto due cose impossibili, non solo per noi ma per qualunque club che si trova nelle condizioni del Milan''. Così l'ad Marco Fassone spiega, con un video sul sito del club, perché l'Uefa ha negato al Milan la richiesta di Voluntary Agreement. ''L'Uefa - aggiunge Fassone - ci ha chiesto di completare prima il rifinanziamento del debito con Elliott e di fornire garanzie per dimostrare la capacità della proprietà di sostenere le perdite del club con un deposito. La nostra documentazione era sufficiente''.

20:44Nuoto: Europei, bronzo di Dotto nei 50 stile libero

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Bronzo di Luca Dotto nei 50 metri stile libero agli Europei di nuoto in vasca corta di Copenhagen, con il tempo di 20"78. L'oro è andato al russo Vladimir Morozov (20"31), l'argento al britannico Benjamin Proud (20"66). Ottavo ed ultimo tempo della finale per Marco Orsi.

20:41Nuoto: Europei, Romanchuk oro e Paltrinieri secondo

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Gregorio Paltrinieri si è dovuto accontentare dell'argento nella finale dei 1500 stile libero, agli Europei di nuoto in vasca corta di Copenhagen, conclusi con il tempo di 14'22"93. L'oro è andato all'ucraino Mykhaylo Romanchuk (14'14"59), il bronzo al norvegese Henrik Christiansen (14'25"66).

Archivio Ultima ora