Mondiali: arbitro Osses per azzurri, un anno fa portò bene

Pubblicato il 18 giugno 2014 da redazione

ROMA. – Il fischietto cileno Enrique Osses designato dalla Fifa a dirigere Italia-Costa Rica venerdì prossimo a Recife ha compiuto da poco 40 anni (è nato il 26 maggio 1974) ed è internazionale dal 2005. A Brasile 2014 ha già diretto Costa d’Avorio-Giappone, giocata sempre a Recife il 14 giugno. Ha già arbitrato gli azzurri: è accaduto alla Confederation Cup del 2013 quando diresse Italia-Messico finita 2-1 (reti di Pirlo, Hernandez (rigore) e Balotelli). Nelle premondiali a Brasile 2014 conta 4 presenze, tutte nel girone sudamericano: Ecuador-Venezuela 2-0, Paraguay-Venezuela 0-2, Bolivia-Argentina 1-1 e Paraguay-Argentina 2-5. A livello di club il top professionale lo ha toccato nel 2012 allorchè diresse la finalissima di Coppa Libertadores e, sempre in quell’anno, la finale di ritorno di Copa Sudamericana. Enrique Osses è il decimo arbitro cileno a partecipare ad un Mondiale: hanno diretto in tutto 12 le gare, con bilancio di 11 successi ed 1 solo pareggio. I rigori concessi sono stati 5, due le espulsioni. Con la partita di venerdì Osses raggiunge Silva Arce, Sanchez Yanten e Pozo finora primatisti per numero di gare dirette alle fasi finali dei Mondiali: 2 a testa. E cileno è anche l’arbitro passato allo storia per aver decretato la prima espulsione in un Mondiale: si tratta di Alberto Warnken che nel 1930 durante Romania-Perù 3-1 cacciò il peruviano Galindo. E anche in una delle quattro gare più ricche di rigori nella storia dei Mondiali – 3 assegnati in una partita – è stato presente un arbitro cileno, Sanchez Yanten: era il 24 giugno 1998 quando si affrontarono Sudafrica e Arabia Saudita (2-2). Osses sarà coadiuvato da due assistenti del proprio Paese: Carlos Astroza, classe ’76 ed internazionale dal 2011, e Sergio Roman, classe ’69 e internazionale dal 2007. A completare la terna arbitrale di Italia-Costa Rica saranno i guardalinee cileni Carlos Astroza e Sergio Roman, mentre il quarto uomo sarà il camerunense Alioum. (ha collaborato Football Data)

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(ANSA) - MILANO, 18 DIC - "Stiamo vicini ai nostri calciatori perché non sono quelli che hanno perso 3-1, ma che hanno fatto 40 punti in 17 partite e bisogna rendergli onore": lo dice il tecnico dell'Inter Luciano Spalletti, a Inter Tv, durante la cena di Natale del club nerazzurro. "I tifosi sono una seconda squadra - continua - ne fanno parte, sono dietro le quinte e ci accompagnano. Ci hanno applaudito anche dopo la sconfitta e ci aiutano a diventare più forti. Io ho solo due vizi, calcio e famiglia, chiamiamoli amori più che vizi. L'hashtag di stasera? Speriamo sia Natale senza tregua di serenità, abbracci e divertimento. Cerchiamo di stare più vicini possibile a questi colori, so da dove siamo partiti e cosa ci siamo portati dietro, arrivano anche le difficoltà, dobbiamo attraversarle per completare il nostro percorso verso gli obiettivi".

22:32Calcio: arbitro Rocchi, bilancio primi mesi Var è positivo

(ANSA) - PAESTUM (SALERNO), 18 DIC - "Il bilancio dei primi mesi con la Var è assolutamente positivo, si sapeva che le polemiche sarebbero arrivate. E' un momento decisivo per il campionato, dunque c'era da aspettarsele. Chiaramente siamo in una fase di rodaggio e il rodaggio prevede sempre qualche piccola difficoltà, che ci servirà per fare esperienza". Così Gianluca Rocchi traccia un bilancio dopo i primi mesi di Var in Italia, parlando a margine della 7/a edizione degli Italian sport awards, in corso a Paestum (Salerno). "Purtroppo le nostre esperienze nascono e passano da alcuni errori - prosegue l'arbitro fiorentino -. Bisogna che si accetti l'errore e chiaramente fare in modo che non si ripeta. L'arbitro rimane l'arbitro ed è quello che prende l'ultima decisione. La Var, secondo me, non deve essere invasiva, ma un supporto fondamentale laddove l'arbitro non arriva, o non vede una cosa o la vede palesemente sbagliata".

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(ANSA) - BARI, 18 DIC - "Sono stata contattata da quattro ragazze che hanno avuto un'esperienza simile in altri anni e in altre città. Mi hanno ringraziata dicendomi che adesso hanno anche loro il coraggio perché sanno di non essere sole". Lo ha detto Rosa Calvi, avvocatessa 28enne di Cerignola (Foggia), al termine dell'audizione in Procura di Bari come persona informata sui fatti nell'ambito dell'indagine per estorsione a carico del consigliere di Stato Francesco Bellomo. Un mese dopo l'inizio delle lezioni, ha raccontato, sarebbe stata scelta fra sette ragazze per ottenere una borsa di studio ma la condizione era la firma del contratto che prevedeva, fra le altre cose, abiti succinti e trucco marcato. Bellomo le avrebbe anche detto di perdere peso, di farsi punturine per le occhiaie e avrebbe tentato di baciarla. "Io vengo prima di tuo fratello" le avrebbe detto quando lei gli disse di voler tornare a casa e per più di un mese lui avrebbe tentato di convincerla, dicendo "che ero una stupida a dire di no".

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