Expo: nessun danno immagine e lavori nei tempi

Pubblicato il 18 giugno 2014 da redazione

ROMA. – “Non bisogna sottovalutare quello che è successo ma posso garantire che a livello internazionale non è stato visto in maniera così drammatica”. Il commissario unico e amministratore delegato di Expo 2015 allontana l’idea che l’inchiesta sulle tangenti possa aver procurato un danno d’immagine. E poi assicura: “I lavori saranno ultimati nei tempi previsti”. Giuseppe Sala difende a spada tratta la ‘reputazione’ dell’Esposizione universale: “Abbiamo fatto lavorare 1.200 aziende – spiega -, assegnato gare per quasi un miliardo. Le problematiche non vanno sottovalutate ma c’è stato un mondo di aziende che ha lavorato nella legalità e quindi in quattro anni di lavoro c’è stato anche molto di buono”. E ora con il decreto del governo che dà poteri di controllo sull’Expo al presidente dell’anticorruzione Raffaele Cantone ci sarà più “rapidità e maggiore tutela”. “Ormai sui lavori della piastra siamo tra il 55 e il 60% e chi vede i lavori si accorge che il cantiere sta cambiando settimana dopo settimana” dice l’ad di Expo 2015 che annuncia il suo incontro con Cantone per la prossima settimana. Sempre oggi il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in una relazione sull’Expo 2015 alla commissione Antimafia del Consiglio regionale, riferendosi al recente scandalo giudiziario ha detto che per “Expo pensiamo che si tratti di atti di singoli, o associati fra loro, ma non collegati alla criminalità organizzata”. Intanto Roma diventa vetrina d’eccezione per l’Expo 2015 di Milano. La Capitale sarà da settembre il ‘biglietto da visita’ dell’Esposizione Universale per oltre 140 Stati. E lo farà attraverso rassegne, convegni, mostre, spettacoli e degustazioni in diversi spazi espositivi, dal centro alla periferia: dal Museo dell’Ara Pacis al Complesso monumentale del Vittoriano fino all’aeroporto di Fiumicino (Terminal 3), ai musei civici e le biblioteche comunali. E’ quanto prevede un protocollo d’intesa firmato oggi pomeriggio dal sindaco di Roma Ignazio Marino e l’ad di Expo 2015 nell’Esedra del Marc’Aurelio alla presenza di diversi ambasciatori di molti Paesi. “Sono felice che Roma porta il suo contributo a Milano e all’Italia – sottolinea Sala – Dobbiamo fare bella figura ed essere pronti ad accogliere 100 Capi di Stato e 500 ministri. Roma è una città dove transitano più di 30 milioni di persone e per noi è una grande porta d’ingresso per l’Expo. Quest’attività di promozione è molto importante e questo accordo arriva davvero nel momento giusto”. “Questo protocollo – commenta Marino – è una grande opportunità di collegare direttamente la Capitale con gli eventi dell’Esposizione Universale 2015 di Milano, di mettere in rete ed esaltare le reciproche eccellenze culturali, gastronomiche, artistiche. Roma sarà hub fondamentale per accogliere turisti e imprenditori che vorranno partecipare a Expo 2015. Sarà una vetrina nazionale e internazionale, il primo biglietto da visita per delegazioni provenienti da tutto il mondo”. Per il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti l’Expo è “un progetto italiano per il mondo”, “una sfida per Roma e il Lazio” mentre il ministro alle Politiche Agricole Maurizio Martina chiosa: “Expo è già iniziata e Roma è protagonista. Sono convinto che ci sia la grande opportunità di dimostrare che l’Italia quando fa l’Italia può davvero dimostrare di essere un grande Paese con una potenza di fuoco”. (Davide Muscillo/ANSA)

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